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| Valle d'Aosta / Valtournenche |
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Autore:
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Ultima modifica: 05.03.07

Capanna Carrel - © 2004 Gian Mario Navillod
| Tipo itinerario: | a/r |
| Difficoltà Tecnica : | Alpinistico Abbastanza Difficile (AD) |
| Sforzo Fisico: | Elevato (il percorso è lungo e ad alta quota) |
| Pericoli oggettivi: | Elevato (tratti esposti e soggetti a caduta pietre prima del Colle del Leone) |
| Segnavia: | fino alla Croce Carrel: seguire lungo la cresta i canaponi e le tracce di sentiero |
| Attrezzatura: | Ramponi, piccozza, corda |
| Tempo complessivo: | 8h30' |
| Tempo di salita: | 4h30' |
| Tempo di discesa: | 4h00' |
| Quota alla partenza: | 2802 m |
| Quota all'arrivo: | 3835 m |
| Dislivello: | |
| Max quota raggiunta: | 3835 m |
| Esposizione: | Sud-Ovest, Sud, Ovest, Nord |
| Periodo consigliato: | luglio, agosto, settembre |
| Bibliografia: |
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| Cartografia: |
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La salita al rifugio Carrel, se le condizioni meteo sono favorevoli, non presenta difficoltà tecniche rilevanti, il passaggio più duro, a circa 15' da rifugio, sono meno di 3m di parete leggermente strapiombante che è possibile superare anche issandosi semplicemente a braccia lungo il canapone. Fino al colle del Leone è un’ascensione pericolosa, sia per il sassi che scarica ogni tanto la parete sovrastante, sia per i numerosi passaggi esposti che non perdonano la minima distrazione.Attenzione perciò a non sottovalutare la discesa (1 2 3) che richiede circa lo stesso tempo di salita, sia a causa della fatica accumulata in quota che della necessità di affrontare con la massima prudenza le tracce di sentiero sospese sulle ripidissime pietraie
in auto:
Uscita autostradale Chatillon -> Breuil Cervinia
Distanza dal casello
autostradale: 27 km circa
Avvicinamento in auto dal casello autostradale: 45
minuti circa
a piedi:
Da Breuil Cervinia al rifugio Duca degli Abruzzi lungo l’itinerario Cervinia Croce Carrel.
L’ascensione inizia alle spalle del rifugio Duca degli Abruzzi dove si segue il sentiero che passa a fianco della vecchia teleferica, si scende leggermente di quota e poi si affronta il ripido pendio alle spalle del rifugio. Il verde dell’erba comincia a farsi più raro mentre il colore dominante diventa quello della pietraia punteggiato di tanto in tanto dal candore dei primi nevai presenti fino ad estate inoltrata. Il sentiero, ben segnalato, si inerpica tra le rocce zigzagando dolcemente e raggiunge in poco meno di mezz’ora la croce Carrel. Qui termina la segnaletica della sentieristica regionale e fino al Colle del Leone si seguono le frecce rosse e i numerosi ometti che indicano il percorso quando sulla roccia la traccia è poco evidente. Si prosegue per una trentina di minuti fino ad arrivare alla base di un canalino dove per la prima volta si posano le mani sulla roccia. Qui inizia il tratto riservato agli escursionisti esperti. Si superano alcune facili roccette con l’aiuto di uno spezzone di corda lungo pochi metri e poi si prosegue risalendo un pendio di circa 45 gradi su roccia e tracce di sentiero. Non vi sono particolari difficoltà: si passa davanti a due targhe che ricordano alpinisti caduti (1 2) e dopo quella dedicata a Giuliana Stainer si riprende il sentiero e passando alla destra del ghiacciaio si raggiunge quota 3400m dove il sentiero è interrotto per una decina di metri da una fascia di roccia molto coricata. La si supera poi si riprende a salire seguendo la traccia e gli ometti fin sotto la Testa del Leone e dopo aver raggiunto la base della parete rocciosa ci si dirige quasi in piano verso il Colle del Leone a 3581m.
Dal colle parte il tratto più piacevole e sicuro dell’ascensione,
i brevi tratti di roccia sono tutti attrezzati con i canaponi bianchi che
rendono l’itinerario sicuro e alla portata degli alpinisti meno preparati
tecnicamente. Tutte le placche, molto coricate e fessurate e le paretine
elementari sono dotate di punti di sosta e la parte restante dell’ascensione
si svolge su sentiero o tracce di sentiero che salgono tra gli sfasciumi.
A circa 3750m si incontra il primo canapone che permette di superare un camino
di circa 3m di altezza, abbastanza coricato e con buoni appigli
sia per le mani che per i piedi. Subito dopo si arriva ai piedi di una paretina
alta circa 5m e leggermente strapiombante nella metà superiore dove
si trova il passo chiave dell’ascensione al rifugio: a metà parete
si trova un buon ancoraggio c’è un’ottima sosta al suo
termine. Superato il leggero strapiombo non resta che una placca molto coricata
e facile (foto2814) e breve tratto di sentiero sul lato nord della cresta
per giungere ai piedi del rifugio.
Sala da pranzo con tre tavoli e relative panche. In totale un quarantina di posti letto in cuccette dotate di materasso, cuscino e coperte. Cucina con gas, pentolame e alcune scodelle.
fino al primo canalino altre la Croce Carrel (3150m circa): E
dal primo canalino fino al Colle del Leone: EE
sentiero con tratti esposti e soggetti a caduta di sassi dalla Testa del Leone
dal colle del Leone al rifugio seguire la cresta e le tracce di sentiero: AD
sentiero con tratti esposti, facile arrampicata e circa 3 m di parete leggermente strapiombante a 15 minuti dal rifugio
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| Sequenza di discesa 1 | Sequenza di discesa 2 | Sequenza di discesa 3 | Croce Carrel |
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| Spezzone di corda | Targa alpinisti caduti | Targa alpinisti caduti | Colle del leone |
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| Paretine elementari | Camino | Placca coricata |
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| Cuccette | Sala da Pranzo | Cucina |
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