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| Valle d'Aosta / Gressoney-La-Trinité |
330
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Autore:
Ultima modifica: 26.08.08
| Tempo di salita: | 0h30' (dal Rifugio Mantova) |
| Tempo di discesa: | 0h20' (al Rifugio Mantova) |
| Sequenza segnavia: |
Traccia sul ghiacciaio |
| Caratteristiche: | Alpinistico |
| Difficoltà: | Facile (F) |
| Mesi consigliati: | luglio, agosto, settembre |
| Quota del punto di partenza: | 3498 m |
| Dislivello: | |
| Quota del punto di arrivo: | 3647 m |
| Accesso al punto di partenza: | |
Un breve tragitto di trasferimento sul ghiacciaio del Garstelet: un buon modo per saggiare le proprie capacità tecniche su ghiaccio.
Lasciata l'automobile nel comodo piazzale delle funivie di Stafal si prende la funivia Gabiet - Passo dei Salati per raggiungere quest'ultimo in circa 20 minuti di salita.
Abbandonato il mezzo meccanico si può dare inizio a questo bell'itinerario.
Si segue il segnavia
in direzione nord risalendo subito un sentiero ben evidenziato ma molto pietroso. Dopo circa 15 minuti si incontra un tratto di via ferrata, relativamente semplice da percorrere ma leggermente esposto.
Il sentiero continua con tratti esposti (lato Valsesia) e dopo una breve discesa, anch'essa ferrata, si supera lo Stolemberg (3202 m) e infine si raggiunge dopo circa 1 ora di cammino l'arrivo delle funivie di Punta Indren (3260 m).
Da qui in avanti si affronta il ghiacciaio dell'Indren: a seconda del periodo dell'anno e delle condizioni climatiche esso deve essere attraversato con cautela e con la debita attrezzatura. All'uscita del ghiacciaio si ritorna sul sentiero che grazie ad un'altra ferrata supera un primo costone roccioso e si conclude con un tratto di salita tra pietre e sfasciumi.
L'arrivo al rifugio, dopo circa due ore ci regala l'ottima vista sul ghiacciaio del Lys e sul Lyskamm.
Dal Rifugio Città di Mantova (3498 m) e dopo un primo tratto di cammino su pietre e detriti si affronta subito il ghiacciaio del Garstelet. Questo ghiacciaio non è sicuramente tra i più impegnativi ma, come tutte le escursioni effettuate a queste quote, non deve essere sottovalutato (vedi consigli di inalto). L'ultimo tratto è di nuovo su roccia, per superare lo sperone roccioso che sostiene la costruzione.
La prima capanna venne costruita nel 1876 dalla guida di Alagna Valsesia Giuseppe Guglielmina, e venne intitolata dopo varie denominazioni al primo salitore della Signalkuppe, il parroco di Alagna Valsesia Giovanni Gnifetti che effettuò la prima ascensione il 9 agosto 1842. Nel 1880 venne effettuato un primo restauro al quale ne seguì un secondo nel 1886. Lo sviluppo dell'alpinismo su larga scala convinse la sezione del CAI di Varallo ad effettuare ulteriori interventi quali la creazione di un ripiano per costruire il nuovo fabbricato (1907).
Prima e dopo la guerra si susseguirono ampliamenti e innovazioni quali l'avvento dell'energia elettrica grazie ad un generatore (1950) e di un servizio telefonico grazie ad un ponte radio (1962). Nel 1965 si inaugurò la funivia di Punta Indren che ha dato un ulteriore sviluppo all'attività alpinistica.
Negli anni recenti si è assistito ad un ultimo ampliamento nel 1981 che ha portato il rifugio alla sua dimensione attuale; inoltre il rifugio è stato dotato di pannelli termici solari per ricavare l'acqua dalla fusione della neve.
Oggi risulta un punto di appoggio importante per il gran numero di alpinisti che ogni estate si lancia verso le ascensioni nel massiccio. Il gran numero di posti lo rende sicuramente non adatto a chi ricerca un po' di tranquillità prima dell'ascensione.
| Tipo: | Rifugio custodito |
| Posti letto: | 330 |
| Acqua: | di fusione |
| Illuminazione: | elettrica |
| Locale invernale: | 15 posti |
| Telefono: | 0163-78015 |
| Proprietà: | CAI sezione di Varallo Sesia |
| Apertura: | luglio, agosto, settembre |
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