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| Valle d'Aosta / Valsavarenche |
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Autore:
Ultima modifica: 02.10.06

Dent d'Herens (4175 m) - © 2005 Massimiliano Corbo
| Tipo itinerario: | a/r |
| Difficoltà Tecnica : | Alpinistico Difficile (AD) III° grado |
| Sforzo Fisico: | Elevato |
| Pericoli oggettivi: | Elevato (caduta pietre lungo la via normale) |
| Segnavia: | non presenti |
| Attrezzatura: | Ramponi, piccozza, corda, casco, fettucce e volendo qualche friend. |
| Tempo complessivo: | 7h30' - 12h00' |
| Tempo di salita: | 4h00' - 6h00' |
| Tempo di discesa: | 3h30' - 6h00' |
| Quota alla partenza: | 2781 m |
| Quota all'arrivo: | 4175 m |
| Dislivello: | |
| Max quota raggiunta: | 4175 m |
| Esposizione: | Nord-Ovest, Nord |
| Periodo consigliato: | maggio, giugno, luglio, agosto, settembre |
| Bibliografia: |
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| Cartografia: |
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Un 4000 stupendo, ingiustamente offuscato dalla presenza della sorella maggiore la Gran Becca a cosi poca distanza,di cui a mio parere non ha da invidiare che i quasi trecento metri in piu d'altezza, la Dent d'Herens è praticamente invisibile nel suo splendore da qualunque centro abitato Valdostano. Nemmeno da Breuil-Cervinia, lo sguardo è attratto a questa montagna, collegata al cervino da una splendida e difficile cresta. Tutt'altra cosa il versante nord svizzero, impressionante salto verticale di oltre 1000 metri; e la vista che si puo godere del versante ovest salendo alla vicina Tête de Valpelline. E' proprio il versante italiano che offre la via di salita piu facile, ma sicuramente non piu sicura: la via normale si sviluppa lungo la parete sud dopo un lungo avvicinamento su un ghiacciaio molto tormentato, e risale ripidi pendii assolutamente da evitare nelle ore calde e nelle stagioni in cui non sono innevati. Tutta un'altra cosa la salita della splendida cresta ovest, salita non eccessivamente difficile ma mai banale: sicura, di buona roccia, sempre aerea ed esposta, in alcuni tratti da brivido, soprattutto se percorsa con i ramponi quando innevata. Non si esiti a percorrerla anche in discesa come alternativa alla pericolosa via normale!!
Lasciata l'autostrada
ad Aosta Est si imbocca la nuova superstrada per il Gran San Bernardo. Dopo qualche, chilometro, all'altezza di Gignod, si sovlta a destra in direzione della Valpelline. Da qui si percorre la SR28 sino al termine alla diga di Pace Moulin, dopo aver superato gli abitati di Valpelline, Oyace e Bionaz. Si segue quindi l'itinerario per il Rifugio Aosta.
Dal Rifugio Aosta 2781 m scendere lungo il sentiero antistante per una settantina di metri e seguire le tracce di sentiero sulla sinistra che salgono ripide lungo la morena fino al pianoro dove si mette piede sul ghiacciaio des Grandes Murailles. Inizialmente si evitano molti crepacci quindi rimanendo sul lato destro orografico del ghiacciaio (a sinistra salendo) a rispettosa distanza dalla parete ma ponendo attenzione a non rimanere sotto i seracchi incombenti, si risale una ripida rampa del ghiacciaio che porta al plateau soprastante. Si continua in leggera salita finchè non si arriva in prossimità dei colli Tiefenmatten ovest ed est separati da un alto gendarme, depressioni della cresta che congiunge la Tête de Valpelline alla Dent d'Herens
Fettucce e volendo qualche friend.
Si punta a sinistra verso la bastionata e si risale sotto la perpendicolare del colle est con l'ausilio di corde fisse. Porre molta attenzione perchè la salita in questo tratto si svolge su rocce, terra e soprattutto sassi che data la ripidità del terreno cadono appena sfiorati.... Giunti al colle Tiefenmatten Est quota 3575 m, percorrere l'esile cresta rocciosa generalmente sul filo con bella e sicura arrampicata di II sempre aerea e fortemente esposta, ogni tanto passando sul versante nord ma senza mai abbassarsi fino ad un gendarme che si risale sulla sinistra (nord) con passi di III+ (12 m,doppia in discesa). La cresta continua sempre elegante fino a incontrare il ripido pendio ovest. Risalite il pendio 35 - 40 gradi max (delicato se ghiacciato) rimanendo idealmente sulla cresta, badando alle cornici sul lato sud e dopo abbondanti nevicate badando alla placca a vento che si forma spesso all uscita della cresta lungo questo tratto. Dopo esser passati accanto all'uscita del pendio della via normale, si giunge sotto le roccette oltre quota 4000 e con un paio di tiri di misto (rocce spesso vetrate e non proprio sicure, due soste a spit) uscire sull'affilatissima ed elegante cresta sommitale da cui il panorama spazia su tutte le Alpi Pennine, impressionante la vista sulla Gran Becca.Seguire la cresta rigorosamente sul filo con semplici ma esposti passaggi di misto (I e II) fino a raggiungere il punto piu alto 4179 m.
Fettucce.
Continuare sul ghiacciaio puntando verso la base della parete sud della Dent d' Herens e alla base sella stessa,oltrepassati giganteschi crepacci, superata la terminale normalmente sulla destra, risalire la parete su neve (45 - 50 gradi) o nel caso d stagione asciutta su roccette e pietraia MOLTO instabile per un 150 m puntando verso ovest il tratto piu debole su cui raggiungere la cresta soprastante. Di qui si continua per l'itinerario precedentemente descritto.
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| Cresta Tiefenmatten | Lungo il filo... | Gendarme scendendo | Misto sotto la vetta |
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