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| Francia / Chamonix |
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Ultima modifica: 05.03.07

Foto Tacul e i suoi satelliti (4248 m) - © 2006 Giancarlo Beretta
| Tipo itinerario: | Ascensione su goulotte |
| Difficoltà Tecnica : | Alpinistico Difficile (D +) pendenze fino a 85° |
| Sforzo Fisico: | Elevato |
| Pericoli oggettivi: | Elevato (caduta ghiaccio all'attacco) |
| Segnavia: | non presenti |
| Attrezzatura: | Ramponi, 2 piccozze, 2 corde da 50 m, casco, chiodi da ghiaccio, nuts, rinvii, discensore, fettucce |
| Tempo complessivo: | 8h00' – 9h30' |
| Tempo di salita: | 2h00' – 2h30' dal Rif. + 3h00' - 4h00' per la via |
| Tempo di discesa: | 2h30' – 3h00' fino al rifugio |
| Quota alla partenza: | 3375 m |
| Quota all'arrivo: | 3900 m circa |
| Dislivello: | |
| Max quota raggiunta: | 3900 m circa |
| Esposizione: | Est |
| Periodo consigliato: | dicembre, gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio |
| Bibliografia: |
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| Cartografia: |
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E' il canale ghiacciato posto tra la cresta che limita a sud il Couloir du Diable e la cresta ancora più a sud che origina dal gruppo inferiore delle Aiguille du Diable (visto che è consigliabile partire col buio sarebbe opportuno fare una ricognizione il giorno prima per la giusta individuazione).
E' una bella e classica ascensione ripetuta spesso perché quasi sempre, nella stagione adeguata, con ghiaccio in ottime condizioni. E' un po' più difficile della Goulotte Chèré al Triangle du Tacul.
Si esce dall'autostrada
a Courmayeur, si seguono le indicazioni per il tunnel del Monte Bianco e quindi per la Val Ferret. Appena lasciata la strada che conduce al tunnel, in corrispondenza di un tornante, si trova subito un ampio parcheggio oppure, proseguendo ancora con l'auto si trovano ancora due parcheggi in corrispondenza della stazione di partenza della funivia e, con questa si sale al Rifugio Torino.
Vista l'esposizione a est è meglio partire di notte godendo così anche della visione di una stupenda alba gelida prima di affrontare la terminale.
Dal Rifugio Torino si passa, seguendo le tracce quasi sempre presenti, il Col des Flambeaux (3047 m) per poi piegare a sinistra e si scende al pianoro ghiacciato (3220 m). Si continua a saliscendi e si attraversa una zona cerpacciata, si passa sotto il Pic Adolphe a circa 3200 m e si riprende a salire su dolci pendii innevati verso nord – ovest. Dopo la Pyramide du Tacul si sale ripidamente a sinistra fino all'insenatura del ghiacciaio a sinistra dell'evidente Couloir du Diable (3450 m circa – 2h00'-2h30'): la goulotte è evidente ed è la terza a sinistra del Couloir du Diable. A sinistra di quest'ultimo si passa la crepaccia terminale (difficile) si risale il ripido pendio fino alla base della goulotte, si salgono le prime due lunghezze (70° con passaggi a 80°) con le soste attrezzate sulle rocce di destra.
Si prosegue nel canale per oltre 200 m (50°) e, superati alcuni rigonfiamenti, si giunge all'anfiteatro nevoso che precede l'ultimo risalto originato dal couloir nevoso terminale e alla selletta di collegamento con il laterale Couloir du Diable. Nel caso di impraticabilità sul fondo della roulotte per l'esiguo spessore del ghiaccio, si può prendere a sinistra un canalino diagonale (75° - 85°) per ritornare dopo due lunghezze sul fondo del canale e lo si segue per 150- 200 m (50°) fino alla selletta di collegamento col laterale Couloir du Diable.
In corda doppia lungo la via di salita con gli ancoraggi sulla sinistra orografica del canale. Superare nel suo punto migliore la terminale, anche con una calata, e riprendere le tracce che riconducono al Rifugio Torino.
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| Alba gelida | Crepaccia terminale | Ripido pendio | Prime due lunghezze | Si prosegue nel canale |
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| Canalino diagonale | Corda doppia | Calata |
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