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Viaggio al Centro della Valle d'Aosta

Le escursioni geologiche

29 agosto – 5 settembre 2004

 

1) Dal Ponte Romano alle rupi oceaniche

Comune di Saint-Vincent
Dislivello: 120 m (da 560 a 680 m)

Un percorso geologico attrezzato con cartelli e fascicolo illustrativo concentra in meno di un chilometro quello che si trova di solito sul fondo degli oceani, migliaia di metri sotto l’acqua e sotto i sedimenti marini. Sono le parti più vive del pianeta, dove immense forze fanno muovere lentamente la crosta terrestre e innalzare le montagne. È anche un luogo storico e magico, fra castelli e ponti medievali, dove aleggiano i fantasmi dell’antico, enorme lago scomparso e dei fuorilegge impiccati al Monte delle Forche.

Le due escursioni geologiche dell’intera giornata, che saranno scelte dall’organizzazione fra le quattro seguenti a seconda delle opportunità e degli interessi manifestati dai partecipanti nonché delle condizioni meteo, saranno ulteriormente calibrate in funzione dell’allenamento e della forma fisica dei partecipanti.

2) Una balconata sul Monte Bianco

Comune di Courmayeur
Val Sapin, Monti della Saxe (foto).
Dislivello circa 1100 m (da 1400 a circa 2500 m)

Le distese erbose della Saxe, veri “pascoli del cielo”, rivelano meglio di ogni altro itinerario la vigorosa dinamica verso l’alto del Monte Bianco, i suoi rapporti dominanti nei confronti delle tenere formazioni sedimentarie che lo circondano, la sua sfida al fronte di immersione ai suoi piedi che vorrebbe inghiottirlo. Si percorre lentamente l’ampia dorsale piatta, sospesa di fronte al défilé di guglie cristalline e di ghiacciai scintillanti. La Val Sapin, antico bacino minerario, ci accoglie al ritorno con i suoi gessi bianchissimi e le sue nere rocce carbonifere.

 

3) Il Cervino, un miracolo geologico

Comune di Valtournenche
Perrères, La Manda, Motta di Plété (foto)
Dislivello circa 1100 m (da 1800 a circa 2900 m).

Una spianata di antichi sedimenti d’alto mare, sospesa a quasi 3000 m di fronte alla fantastica piramide del Cervino. La natura qui riprende totalmente il dominio del territorio, rivelando in ogni falesia bianca un’antica scogliera corallina, in ogni dirupo delle Grandes Murailles il residuo di un grande rift africano, in ogni cupola ghiacciata del Monte Rosa l’opera di un grande, lentissimo movimento delle masse rocciose, sollevate in precari equilibri ad altezze vertiginose.

4) I tesori delle pietre verdi

Comune di Cogne
Moline (museo minerario), Montzalet, Liconi, Costa del Pino, Moline (foto)
Dislivello circa 900 m (da 1600 a circa 2500 m).

Dove le pietre verdi, nate sul fondo dell’antico oceano scomparso, rivelano la loro utilità per la civiltà umana. Dai suggestivi ruderi ottocenteschi della miniera di magnetite, dove il giacimento affiora in superficie, si gode una panoramica visione del massiccio cristallino del Gran Paradiso che solleva e trascina in alto sul suo dorso le pacifiche rocce oceaniche. Da qui si osservano le migliori forme di erosione valliva e curiosi fenomeni connessi al glacialismo alpino. Buone possibilità di trovare pietre da collezione.

5) Un riepilogo a 360 gradi: il Bec Renon

Comune di Quincinetto
Scalaro, Bec Renon (foto)
Dislivello circa 800 m (da 1500 a circa 2300 m).

Una aerea passeggiata sull’ultimo bastione delle Alpi verso la pianura. Su queste montagne ormai sacre alla storia geologica per il loro decisivo contributo alla comprensione dei fenomeni di sollevamento delle catene montuose, si ammirano giade e granati, altari preistorici e antichi giochi di pastori incisi sulla roccia. La vista su tutta la metà orientale della regione fa comprendere molto della storia umana e geologica di questa terra dalle tradizioni così vive.

 

Le escursioni culturali

Alla scoperta di villaggi e tipiche architetture rurali che conservano le atmosfere di una volta, nei comuni di Saint-Vincent, Fénis, Saint-Barthélémy (Nus), Saint-Marcel. Quindi Châtillon, con i suoi tre castelli e la magia sprigionata dai colossali alberi monumentali dei parchi Passerin d’Entrèves e Barone Gamba. Visite a due aziende agroalimentari e all’Osservatorio astronomico di Saint-Barthélémy. Degustazioni e cene in locali tipici. Un ricco assortimento di ciò che la Valle d’Aosta offre.

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