![]() |
![]() |
![]() |
Ottorino Mezzalama, padre dello scialpinismo italiano, morì travolto da una valanga il 23 febbraio 1931. L'anno successivo i suoi
amici torinesi sentirono l'esigenza di ricordare la figura del loro compagno con una manifestazione degna della sua memoria: nacque
dunque l'idea di una gara di scialpinismo che fosse particolarmente ardita e spettacolare. Bisognava però superare due ordini di
difficoltà. In primo luogo c'era la scelta dell'itinerario, che dapprima sembrava dovesse svolgersi nell'alta valle di Susa; poi far
accettare al mondo degli alpinisti l'idea di una gara di velocità: infatti ad essi tradizionalmente ripugnava il doversi misurare con
avversari e cronometri, ritenendo loro vera antagonista solo la natura ed i suoi elementi.
A mettere tutti d'accordo fu la scelta di un nuovo itinerario particolarmente spettacolare, tutto in alta quota: partenza dal colle del
Teodulo (3317 m), che separa l'attuale comprensorio sciistico di Breuil Cervinia da quello di Zermatt; salita al colle del Breithorn
(3826 m) discesa e quindi risalita al passo di Verra (3848 m); poi una continua alternanza di salite e discese intorno a quota 4000.
Si scala il Castore (4226 m) poi si ripiomba al colle del Felik (4061 m) ed alla Capanna Sella (3585 m), poi si ricomincia l'ascensione
verso il naso del Lyskamm (4100 m), per poi lanciarsi nell'ultima interminabile discesa attraverso il ghiacciaio del Lys toccando il
rifugio Gnifetti (3647 m), il Linty (3047 m), gli alpeggi del
Gabiet (2342 m) fino al traguardo di Gressoney-La-Trinité (1637 m).
La lunghezza della prova si aggirava intorno ai 35 chilometri, anche se bisogna sottolineare come nelle prime edizioni il traguardo non
fu mai posto in paese a causa dell'insufficienza del manto nevoso.
Trovato l'accordo si parte con la prima edizione nel 1933, disputando regolarmente la competizione fino al 1938, anno in cui è già
iniziata la crisi internazionale che porterà allo scoppio della seconda guerra mondiale.
Il Trofeo viene dimenticato fino al 1971, quando grazie all'infaticabile opera di organizzatore di Romano Cugnetto, sostenuto dagli enti
locali e dalla Scuola Militare Alpina di Aosta, la manifestazione viene riesumata, con sforzi logistici importanti, come necessita
il mondo moderno. Saltata l'edizione del 1972 a causa degli eccessivi costi, il Trofeo diventa di fatto biennale, disputandosi infatti
nel 1973 e nel 1975. Ancora un'edizione nel 1978, poi di nuovo il silenzio cala sulla più ardita gara delle Alpi fino al 1997,
quando si ricomincia la disputa del Trofeo, ormai mediatizzato dalle telecamere della televisione. Dodicesima edizione nel 1999 ed ora
si attende la tredicesima, la prima del nuovo millennio, che si disputerà il 28 aprile 2001.
Fin dalla prima edizione le regole fondamentali ci risultano sostanzialmente identiche:
Il trofeo, costituito da una scultura in bronzo raffigurante uno sciatore che svoltando osserva il volto di Ottorino Mezzalama emergente dalla neve, sarebbe stato affidato alla squadra vincitrice per un anno, quindi rimesso in palio e vinto definitivamente dal sodalizio vincitore di tre edizioni consecutive. (Dopo la vittoria definitiva della Scuola Militare Alpina di Aosta nel 1937 il trofeo è diventato triennale ma non consecutivo).
"È vietata la distribuzione di versioni contenenti modifiche sostanziali di questo documento senza l'autorizzazione esplicita del titolare del copyright".
© 2000-2008 Martini Multimedia