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La Partenza dell'edizione 2004 - © 2004 Maurizio Bergamini
Hanno vinto, nella categoria maschile, gli atleti del Centro Sportivo Esercito di Courmayeur, Dennis Brunod e Manfred Reichegger col tempo totale di 2h 41' 46". I due militari sono stati in testa sin dall'inizio della gara, conducendo la fase in salita da veri leader di questa specialità sportiva.
Vorremmo spendere due parole in più sui vincitori. Non per la solita
abitudine ad incoronare ed enfatizzare i primi arrivati. Ma perché questi
due ragazzi, sintetizzano quelle che a nostro avviso sono le migliori doti
umane e sportive da impiegare per essere forti in queste discipline. Umiltà,
capacità di soffrire, ottima organizzazione di squadra, grande dedizione,
radicatissimo rispetto delle regole del gioco, estrema umanità e socievolezza,
profondo amore per la montagna.
Come si vede non si tratta solo di doti agonistiche in senso stretto. Ma
anche di caratteristiche della persona e di atteggiamento complessivo. Vorremo
che questa ennesima occasione che li ha visti trionfatori in una competizione
di alta montagna di livello assoluto, fosse un esempio, uno sprone per tutti
a far meglio, ad impegnarsi di più.
Ciascuno nel proprio ruolo: atleti, organizzatori, federazioni, amministratori
pubblci…. Chiunque venga coinvolto attivamente in queste splendide
occasioni di sport. E' vero: per Brunod e Reichegger è un mestiere.
Per tanti altri, quasi tutti, è una passione oltre il lavoro di ogni
giorno. Ma la dedizione, l'amore che manifestano, l'impegno elevatissimo,
restano un riferimento per chiunque. Dunque, un grazie speciale a Manfred
e Denis, finalmente vincitori nella gara di casa loro, quella che inseguivano
da tempo, ma dove non erano ancora riusciti ad imporsi. Un grazie per la
luce che hanno saputo far uscire intorno a se stessi. Chiarendo senza mezzi
termini ciò che più serve per fare le cose migliori.
Secondi gli svizzeri Rey Jean Yves e Masserey Jean Daniel nel tempo di 2h
45' 41". Dunque fortissimi anche loro. Felici e soddisfattissimi, tagliavano
il traguardo senza nascondere la loro genuina eccitazione. Lungo tutto il
tempo di gara non hanno mai pensato di poter impensierire i vincitori, in
un confronto diretto invece con la squadra poi arrivata subito alle loro
spalle.
Terzo il team italo-svizzero composto dallo specialista valdostano Jean Pellissier
e dallo svizzero Jean Marie Taramarcaz: tempo finale 2h 47' 04".
Jean e Jean Marie hanno colto in ogni caso un personale successo, avendo
avuto pochissimo tempo per allenarsi insieme. La loro squadra si è infatti
costituita appena un paio di settimane prima della gara.
Nella classifica femminile hanno vinto la francese Corinne Favre in coppia con la svizzera Catherine Mabillard. Anche loro sempre in testa senza discussione. Contentissime sul traguardo di Punta Helbronner.
Al di là della cronaca sulle gesta dei primi classificati, ci preme però ricordare che 134 sono state le squadre iscritte e 120 (240 persone!) quelle che hanno preso effettivamente il via. Il doppio della passata edizione. Un grazie speciale va dunque ai tanti partecipanti, sempre calorosi ed entusiasti. A tutti loro indistintamente, dedichiamo la grande fatica che il Comitato Organizzatore ha dovuto compiere quest'anno. Ricordiamo che la gara era praticamente annullata, sino a tre mesi fa. Rimetterla in piedi in così poco tempo è stata un'impresa considerevole. Probabilmente alcune pecche, per fotuna non rilevanti, sono state ravvisate nella macchina organizzativa. Chiediamo scusa in ogni caso, impegnandoci a far meglio la prossima volta. Ed impegnandoci soprattutto a far si che questo splendido appuntamento resti una festa dedicata a tutti: atleti, volontari sul percorso, guide alpine, operatori. Una festa per la montagna, in particolare per il Monte Bianco e per il grande amore che ad esso ci lega.
Il Comitato Organizzatore coglie infine l'occasione per rivolgere i migliori
auguri di pronta guarigione ad Andrea Perrod, guida alpina impegnata nel
controllo del percorso, che durante lo svolgimento della competizione è stato
coinvolto in un incidente fortunatamente senza gravi conseguenze. Andrea
deve fare ancora qualche giorno di ospedale. Lo siamo andati a trovare domenica
mattina ad Aosta dove è ricoverato. Nonostante la maschera della sofferenza
fisica, ci ha colpito la sua correttezza e la sua semplicità. Ha minimizzato
l'accaduto come solo chi ha un carattere forte sa fare. E come sa fare chi
vive quotidianamente la montagna e conosce le sue incognite. Non ha posto
l'indice contro niente e nessuno. L'incidente resta un incidente.
Certamente, ci permettiamo umilmente di aggiungere noi, ognuno sappia far
tesoro di questa esperienza, purtroppo non positiva. E ricordi che "siamo
tutti osservati quando ci impegnamo in questo tipo di attività in
montagna". Sono le testuali parole di jean Luis Verdier, vicesindaco
di Chamonix e guida alpina di lunga esperienza, che ha ben rimarcato il concetto
durante la cerimonia di apertura di venerdì alla vigilia della competizione.
Lavorare per la sicurezza in montagna equivale a lavorare per il rispetto
di noi stessi e del prossimo. E' sempre stato un obiettivo di fondo della
SKYSKI M.BLANC. D'ora in avanti i nostri sforzi saranno ancora più incisivi.
Federico Acquarone -
Luisa Perlo Cugnetto -
Federico Acquarone -
Sito Internet: www.skyski.it
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