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K2 1954-2004 - Il successo italiano continua
Le due spedizioni, ma in modo particolare quella al K2, che raggiungerà un luogo caro alla memoria della nazione italiana, avranno delle ulteriori finalità, secondarie rispetto al risultato tecnico-alpinistico, ma di notevole importanza simbolica e culturale.
In primo luogo vi sarà un progetto di cooperazione finanziato dal
Fondo Solidarietà Lorenzo Mazzoleni, che prevede la creazione di una
sorta di dispensario medico ad Askole, ultimo villaggio sulla strada che conduce
alle grandi vette del Karakorum. L'iniziativa è dedicata alla memoria
di Lorenzo Mazzoleni, alpinista bergamasco scomparso nel 1996 nel corso di
una spedizione al K2 organizzata dai Ragni di Lecco e dal CNR.
Le condizioni sanitarie della popolazione di etnia Baltì sono, come
si può immaginare, quelle tipiche delle regioni meno favorite del sub
continente indiano. Quindi le necessità sono enormi ed a 360°.
Il progetto si propone di fornire (e garantire negli anni) il materiale per
una prima struttura sanitaria, ma anche la formazione di personale locale.
Una seconda iniziativa di solidarietà riguarda il sostegno all'ospedale di Tshome, nel Tibet, già dedicato alla memoria di Fosco Maraini. Qui sono già in atto diverse azioni condotte da privati e da associazioni internazionali (Lions) per garantire mezzi e personale ad un ospedale posto a 4800 m di quota, in un'area remota, unico punto di soccorso per una popolazione sprovvista di mezzi economici e tecnologia moderna.
Come gesto di rispetto per l'ambiente in generarle, ma anche per le popolazioni locali, vi sarà un'attenzione particolare all'eco-compatibilità delle spedizioni. Sono stati forniti dei particolari protocolli a tutti i fornitori di materiale perchè gli imballaggi siano ridotti al minimo indispensabile e siano in qualche modo recuperabili o smaltibili. A questo scopo verrà portato al seguito anche un inceneritore da campo.
Infine come iniziativa di pace, verrà riproposto alle nazioni interessate (India e Pakistan) un documento di Ardito Desio, che sollecita l'effettiva creazione del Central Karakorum National Park, previsto da 50 anni, ma mai decollato per il continuo stato di belligeranza tra le due nazioni. Si tratta di un progetto che vorrebbe sottrarre una zona di enorme valore naturalistico alla logica distruttiva della guerra degli uomini.
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