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Tony Adventure 2004 - © 2004 Paolo Pieroni
Lo scorso 20 giugno siamo partiti
per il trekking del Monte Bianco e la salita alla vetta a fine settimana.
Niente di strano, ma il particolare è Tony Martin,
uno dei partecipanti, che ha deciso di affrontare questa sfida per raccogliere
sovvenzioni per un fondo a favore dei religiosi che operano all'interno dell'ospedale
della località in cui lui abita in Inghilterra.
Tony non ha esperienza e non ha mai fatto nulla di simile, ha 50
anni (questa è la grande particolarità) ed ha deciso di festeggiarli
affrontando questa sfida. Insomma in montagna si va anche per fare del bene
agli altri.
In Inghilterra c'è gente che ha scommesso (i fondi persi vanno in
beneficenza) che non resisterà due giorni.
http://www.peterboroughtoday.co.uk/viewarticle2.aspx?ArticleID=794153&SectionID=845&Search=monte
Alle 8 e 48 del 26 giugno Tony ha realizzato il suo sogno, e tenuto fede alla promessa di raggiungere la cima del Monte Bianco a 4810 m, per beneficenza. Sembra un po' una piccola favola, ed invece è realtà.

Un gentile sorridente oste inglese (è proprietario di un ristorante e di un pub in Inghilterra) per festeggaire i suoi 50 anni, decide di fare qualcosa di originale, e anche a favore di altri. Organizza serate di beneficenza facendo scommettere i suoi avventori, su quanti metri di dislivello riuscirà a fare, e se riuscirà a giungere in cima.

Tutto molto britannico, ma resta il fatto che Tony lo ha fatto. Dopo 6
giorni di cammino intorno al massiccio del Monte Bianco, tanto per
prepararsi, (non ha mai camminato in montagna in vita sua, sempre solo
sciato) ha affrontato la grande prova con un certo ottimismo.
Partiti alle 2:10 dal rifugio dei Cosmique ha saputo mantenere un passo regolare
e costante. Il bel tempo ha inizialmente incoraggiato Tony, anche se poi il
vento ha invece fatto dubitare della riuscita: dal Colle della Brenva (4300
m) sino alla vetta un forte vento da ovest a 100km/h (parola
di guida) ha reso le ultime due ore e mezza un vero calvario. Si doveva camminare
piegati a metà per vincere la resistenza del vento, e non essere abbattuti.
Poi, finalmente, veramente provato Tony è arrivato in vetta.
Ha indossato la maglietta con i marchi dei beneficiari e la lista degli sponsor
principali. Al termine della discesa, giunto al rifugio Gonnella, ha realizzato
che il suo alluce non stava bene: infatti tolta la scarpa, si è visto
che un principio di congelamento aveva reso il ditone rosso e dolente. Con
spirito umoristico, Tony non ha esitato a fare una foto del suo piede per
far vedere a tutti quanto questa avventura gli è costata in sofferenza.
Il giorno dopo Tony, benchè ancora dolorante, sembrava già dimenticare
le sofferenze e ricordare solo i momenti più belli ed emozionanti di
questa avventura, condivisa con Ennio, Nicola, Gabriele (nella foto) e Marco
Rossi (il mio collega che ha collaborato alla salita). Anche se la lingua
non facilitava le comunicazioni, tra i quattro è nato un sincero spirito
di amicizia, e non sono mancati momenti di vera allegria collegiale. L'opportunità
di aver fatto parte di questa avventura mi ha riempito di gioia e di orgoglio,
scoprendo in più la profonda determinazione di Tony del quale avevo
sentore, ma che mi ha felicemente sorpreso.
Congratualzioni Tony, chissà ora cosa penserai di scalare per i tuoi prossimi 60!
--
Paolo Pieroni
250 Frz.Derby
11015 La Salle
+39 3472755739
+39 0165 862807
www.paolopieroni.it
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