sabato, 11 febbraio 2012
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Belluno

Rifugio Coldai - Adolfo Sonnino al Civetta

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Autore
Autore: 
Giovanni Mazzolani
Scheda
Foto: 
Rifugio Coldai ©2012 Giovanni Mazzolani
Altitudine: 
2135 m
Ubicazione: 

Testata Val de le Ziolere

Posti letto: 
88
Posti Invernale: 
8
Apertura estiva: 
20 giugno - 20 settembre
Acqua: 
Si
Telefono: 
0437523437
Custode: 
Renato De Zordo e Enza Della Puppa

Lago Coldai

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Autore
Autore: 
Giovanni Mazzolani
Scheda Lago
Foto: 
Lago Coldai ©2012 Giovanni Mazzolani
Altitudine: 
2143 m
Origine: 
Escavazione glaciale

Lago Federa

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Autore
Autore: 
Giovanni Mazzolani
Scheda Lago
Foto: 
Lago Federa ©2012 Giovanni Mazzolani
Altitudine: 
2038 m

Sculture in legno a Cortina d'Ampezzo

Scheda
Foto: 
Scultura in legno ©2012 Giovanni Mazzolani
Autore: 
Giovanni Mazzolani
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Sentiero dei Pionieri - Monte Piano - Sentiero dei Turisti

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sottotitolo: 
Pionierweg - Monte Piano - Touristweg
Autore
Autore: 
Giovanni Mazzolani
Scheda
Via: 
dal Lago di Landro
Segnavia: 

6, 6A

Data del rilievo: 
23/07/2005
Foto: 
Galleria della Centrale ©2011 Giovanni Mazzolani
Tipologia Percorso: 
Circolare
Difficoltà: 
EE
Periodo Consigliato: 
fine giugno, luglio, agosto, settembre
Tempo Complessivo: 
5h30'
Dislivello: 
906 m
Distanza percorsa: 
12,30 km

INTRODUZIONE
Il “Sentiero dei Pionieri” (Pionierweg), venne approntato come mulattiera, ancora prima della Grande Guerra, dalle truppe austriache. Il tracciato si arrampicava per le rocce settentrionali del Monte Piano fin quasi a raggiungerne la sommità. Baracche e ricoveri, oltre che una possente teleferica che saliva da Landro (Höhlenstein), completarono quella che sarebbe diventata la principale via d’accesso al Monte Piano. Il passo successivo fu dotare l’intero complesso di illuminazione elettrica. L’energia sarebbe servita altresì a far funzionare i compressori e le perforatici utilizzate per scavare caverne e ricoveri in roccia. Fu allora realizzata una linea elettrica ad alta tensione che proveniva da Valdaora (Olang) e passava per Dobbiaco (Toblach) utilizzando le rispettive centrali. Essa proseguiva fino a Landro (Höhlenstein) e al Monte Piano. Poco sotto la cupola sommitale, allo sbocco del sentiero, fu dunque scavata e attrezzata la grande (Caverna della Centrale Elettrica).

DESCRIZIONE
Da Landro (Höhlenstein), di fronte al Bar-Ristorante “Flora Alpina” (Alpenflora), inizia il sentiero n. 6 “Sentiero dei Pionieri” (Pionierweg) che, per rada boscaglia, conduce ad attraversare il greto sassoso del Fiume Rienza. Appena al di là, tracce del muro a secco della mulattiera di guerra indicano l’esatta direzione. La strada, ben conservata si inerpica con prodigiosi tornanti. Passaggi delicati e tratti esposti fino a raggiungere un piccolo cimitero di guerra. Accanto al piccolo cimitero vi era la cosidetta “Thè Haus” dove muli e soldati riposavano prima di arrivare all’inferno del fronte e la stazione intermedia della teleferica che saliva da fondovalle. Dalla “Thè Haus” il sentiero prosegue sfiorando resti di costruzioni e baracche fino ad attraversare sotto una bella e gialla parete strapiombante. Ben presto ci troveremo di fronte agli immani cumuli di rovine dell’accampamento dell’”Ala Destra”: qui sorgevano baracche, un posto di medicazione, cucine, magazzini. Vi si rintracciano i resti della stazione terminale della teleferica e dell’ex comando di Battaglione dei Kaiserjäger denominato “Comando del Settore di Guerra”. Appena sotto la singolare scala in cemento, a sinistra della quale sbocca una breve galleria, vi è la caverna che fungeva da centralina dell’alta tensione, riconoscibile dagli isolatori che sovrastano l’ingresso. Ancora poco ed ecco la Grande Croce di Dobbiaco che domina la cima del Monte Piano. Nei pressi, il cippo di confine datato 1753 e la prima linea austriaca quasi tutta costituita da possenti trinceramenti, profondamente scavati. Qui inizia il sentiero n.6/a “Sentiero dei Turisti” (Touristweg) . Il sentiero, in parte scavato nella roccia e con costruzioni in legno dove il terreno è franato. Lungo il fianco boscoso il sentiero si fa più ripido. Il bosco è più rado e si intravede il lago. Al termine della discesa, si gira a destra, il sentiero con ampio giro lungo la riva orientale del lago ci riporta al punto di partenza.
Thè Haus si trova a circa 1800 m., qui inizia la “Via” del Colonello Bilgeri al Monte Piano. Segnavia rosso dislivello 500 m. difficoltà EEA, sentiero attrezzato con forte esposizione.

Rifugio Fratelli Fonda Savio

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sottotitolo: 
Fonda Savio Hϋtte
Autore
Autore: 
Giovanni Mazzolani
Scheda
Via: 
da Pian degli Spiriti
Segnavia: 

115

Data del rilievo: 
12/07/2011
Foto: 
Rifugio Fonda Savio ©2011 Giovanni Mazzolani
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
E
Periodo Consigliato: 
giugno, luglio, agosto, settembre
Tempo Complessivo: 
2h30'
Dislivello: 
542 m

DESCRIZIONE
Dal parcheggio continuiamo per la carrareccia (poco più avanti divieto di transito), in mezzo a un bosco di conifere fino ad arrivare a Pian degli Spiriti (1896 m.).
Dal pianoro, attraversato da un ruscello, seguiamo il sentiero n. 115 a sinistra e ci alziamo tra conifere e mughi. Con una serie di tornanti (evitare le scorciatoie) ci portiamo a sinistra sotto le rocce del Col dei Tocci.
Il bosco comincia a diradarsi mentre ci spostiamo in diagonale, sulla destra, verso la Cima d’Antorno, e riprendiamo a ampi tornanti fino a superare il gradone che ci porta nel Ciadin dei Tocci (2140 m., 50 minuti), dal quale cominciamo a vedere il Rifugio F.lli Fonda Savio, posto in alto.
Ci sostiamo a sinistra contornando una zona di massi e un avvallamento. Ci portiamo sotto un ghiaione verso le Cime Cadin dei Tocci e la Torre Wundt.
Contorniamo le rocce, mentre dall’altra parte vediamo distintamente il ghiaione che porta alla Forcella del Diavolo e in alto il rifugio e il Ciadin del Nevaio.
Arriviamo sotto un ultimo gradino con tabelle (a destra il sentiero 117 porta a Forcella del Diavolo); saliamo tra roccette aiutati da un sentiero gradinato e usciamo al rifugio .

Monte Averau

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Autore
Autore: 
Giovanni Mazzolani
Montagna
Foto: 
Monte e Rifugio Averau ©2011 Giovanni Mazzolani
Nome alternativo: 
Nuvolau Alto
Gruppo montuoso: 
Nuvolau
Altitudine: 
2647 m
Prima ascensione: 

S. Siorpaes, R. Issler

Data Prima Ascensione: 
10/08/1874

Dalla Forcella Averau 2413 m una ferrata porta in vetta.

Monte Paterno

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Places
Scheda
Autore: 
Sergio Santini
Data del rilievo: 
27/06/2009
Traccia GPS: 

Forcella del Ghiacciaio al Monte Antelao

Scheda
Foto: 
Forcella del Ghiacciao al Monte Antelao ©2011 Giovanni Mazzolani
Autore: 
Giovanni Mazzolani
Data scatto: 
Dom, 03/07/2011 - 10:00
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Dati Exif
Marca: 
OLYMPUS CORPORATION
Modello: 
Olympus IS-21

Alta Via N. 1 delle Dolomiti, tappe nn. 1,2,3

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sottotitolo: 
Dal Lago di Braies al Rifugio Lagazuoi
Autore
Autore: 
Giovanni Mazzolani
Scheda
Via: 
dal Lago di Braies, Pragser Wildsee
Segnavia: 

1, 6, 7, 10, 11, 20b, 20, Alta Via N. 1

Data del rilievo: 
18/07/2007
Foto: 
Fanes e Tofane dal Rifugio Lagazuoi
Tipologia Percorso: 
Traversata
Difficoltà: 
E
Periodo Consigliato: 
15 giugno, 15 settembre
Durata: 
4 giorni
Tempo Complessivo: 
15h30'
Dislivello: 
2252 m
Distanza percorsa: 
29,00 km

Introduzione
Siamo giunti al Lago in autobus provenienti da Cortina d'Ampezzo, con cambio a Dobbiaco. a Cortina abbiamo lasciato l'auto per il ritorno. Sono circa le 11 e fa caldo. Perdiamo un pò di tempo per trovare il sentiero che si trova sulla destra del Lago.

Relazione

1° GIORNO Domenica 15 luglio
Il sentiero n. 1 inizia salire e diventa sempre più ripido. Il lago occhieggia sempre im mezzo ai baranci, quasi a ricordarci che la meta è lontana. Finalmente cessa la vegetazione, in uno scenario di enormi massi la porta Sora al Forn e più sotto il rifugio Biella.Un gruppo di giovani spagnoli ci supera. Li troveremo al rifugio. La Domenica parte il tour dell'Alta Via. Il rifugio è affollato. Le guide consigliano il menù e lo stile di vita per i giorni successivi.
Tempo impiegato ore 5, previsto 3,30. Dislivello salita 921 m., discesa 101 m.,6,7 km.

2° GIORNO Lunedì 16 luglio
Per la comoda stradina segnata con il n. 6 il sentiero scende dolcemente per 5 km. al Rifugio Sennes (ore 1,15). Nel vasto Pian della Lasta una famiglia di maialini ci accoglie, e per un pò ci segue.In fondo al Pian il sentiero (sempre n. 7) lascia a sinistra per il Rifugio Fodara Vedla. Infine imbocca lo stretto canalone che divalla rapidamente, gli ultimi tornanti in cemento sono sdrucciolevoli per il ghiaino che si deposita, giunge al Rifugio Pederù (ore 1,30 dal Rifugio Sennes).Ci fermiamo per uno spuntino, fa caldo davanti a noi la scorciatoia del sentiero n.7 che porta al piano dove si trovano il Rifugio Lavarella e Fanes. Molte persone salgono, è ripido e decidiamo di di chiamare la jeep del Rifugio Lavarella dove pernottiamo.
Tempo impiegato ore 2,45, previsto 2,30. Dislivello salita 70 m., discesa 846, 7,6 km.

3° GIORNO Martedì 17 luglio
Abbiamo deciso di spezzare la terza tappa nella programmazione della gita. Attraversiamo il piano, percorso da numerosi rivoli di acqua, che ci separa dal Rifugio Fanes (ore 0,20). Si prende la stradina segnata con il n. 10/11 che, superati in salita tre stretti tornanti, si immette sul pianoro lunare che conduce al Passo di Limo e al Lago di Limo. Prima del lago a sinistra il sentiero n. 10 porta in Val di Fanes e a Cortina d'Ampezzo. Si continua a destra con il segnavia n. 11 a Malga Fanes Grande (ore 0,55 dal Rifugio Fanes). Superata la malga ci troviamo sul Gran Pian dove ci sono cavalli al pascolo. Finisce la stradina bianca e inizia il sentiero 20b che sale deciso alla Forcella del Lago 2486 m.(ore 2,1o da Malga Fanes)fra la Torre del Lago e la Cima Scotoni. La forcella e affollata, non c'è un sasso per sedersi, poi fa freddo, un vento gelido. Inizia la discesa con stretti tornanti (costruiti e rafforzati con tronchi di alberi dal servizio sentieri della provincia di Bolzano). Siamo al Lago Lagazuoi 2182 m. (ore 0,50 da Forcella del Lago). Le guide dei sentieri indicavano la discesa come un ripido ghiaione franoso. Dopo il lago giriamo a destra per scendere al Rifugio Scotoni. Il sentiero scende per ripidissini scalini in legno con a destra il monte e a sinistra il ruscello che precipita fragoroso fino al piano dove si trova il Rifugio Scotoni (0,30 dal lago).
Tempo effettivo ore 4,30, previsto 3,20. Dislivello in salita 584 m., in discesa 643 m., 10,2 km.

4° GIORNO Mercoledì 18 luglio
Dal Rifugio Scotoni ripercorriamo in salita il sentiero fino al Lago Lagazuoi (ore 0,40 dal Rifugio Scotoni). Il sentiero n. 20 percorre la suggestiva Monte de Lagazuoi, con il Gruppo di Fanis a sinistra a numerosi residui bellici, fino a Forcella Lagazuoi 2573 m. Da questa si sale al Rifugio Lagazuoi 2752 m. (ore 2,30 dal Lago Lagazuoi).

Pernottiamo al rifugio per vedere la storica alba a 360°. Sono le 5 del mattino. Albeggia ma la foschia impedisce la visibilità. Scendiamo in funivia al Passo Falzarego, e in bus a Cortina d'Ampezzo.