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Lo Scarpone in anteprima

News da Lo Scarpone, rivista ufficiale del Club Alpino Italiano, il mensile di montagna più diffuso in Italia

La Rivista del Club Alpino Italiano Lo Scarpone - Fondato nel 1931 - Nr. 4 - Aprile 2005

Direttore responsabile: Pier Giorgio Oliveti
Coordinamento redazionale: Roberto Serafin
Segreteria di redazione: Giovanna Massini
e-mail: loscarpone@cai.it
tel. 02 205723.1 fax 02 205723.201

Lo Scarpone - aprile 2005 - © 2005 Club Alpino Italiano
Lo Scarpone - aprile 2005 - © 2005 Club Alpino Italiano

In questo numero

Quanto ci costa dormire in rifugio

Pernottare in rifugio con materasso e coperte costerà 8.50 euro ai soci del CAI, il doppio per i non soci. Questo è quanto si desume da Tariffario 2005 pubblicato sul notiziario Lo Scarpone di aprile e in vigore dal 1/6/2005 al 31/5/2006. I prezzi si riferiscono a pernottamenti, riscaldamento (supplemento applicabile solo sul pernottamento) e consumazioni fondamentali con l'obbligo “che dette tariffe vengano integralmente applicate a tutti , al fine di ottenere una omogeneità nei prezzi in tutti i rifugi del CAI conformemente alla categoria di appartenenza” e con l'intesa che “le Sezioni sono libere di fissare le tariffe, per quant'altro non contemplato nell'allegato prospetto, escludendo in modo tassativo l'indicazione di trattamenti di pensione ”. Nel tariffario viene ribadita l'obbligatorietà del “sacco lenzuolo personale” . Analogamente a quanto viene fatto dagli altri Club Alpini Europei, il CAI è ormai da tempo impegnato su questa operazione che, oltre a contribuire al miglioramento delle condizioni igieniche del singolo, favorisce il risparmio delle risorse idriche ed energetiche impegnate nelle operazioni di lavaggio con conseguente sostanziale diminuzione della dispersione nell'ambiente dei detersivi. Un ulteriore contributo a rendere la montagna più pulita. Nella parte del Tariffario a cura delle Sezioni dovranno quindi essere inserite le voci: “sacco lenzuolo di cotone” e “sacco lenzuolo monouso” . Il gestore/custode avrà cura di tenerne l'assortimento.

Camminate, gente! è l'invito del CAI

Trenotrekking, giornata dei sentieri, settimana dell'escursionismo, congresso degli accompagnatori, un grande meeting sulla sentieristica. E inoltre un moderno pellegrinaggio lungo la storica via Francigena dal 3 aprile al 14 maggio organizzato con la collaborazione di Radio3 Rai che trasmetterà una diretta tutti i giorni dalle ore 18. Con la primavera il CAI rimette l'Italia in cammino e Lo Scarpone di aprile pubblica una serie di preziose informazioni sulle varie iniziative anticpando il progetto della Giornata nazionale dei sentieri arrivata alla quinta edizione. L'appuntamento in questo caso è fissato per domenica 29 maggio.

Set e dissipatori certificati per le “ferrate”

La progressione in sicurezza su via ferrata richiede l'impiego esclusivo, soprattutto nei corsi di escursionismo e di alpinismo in cui sono previste uscite su vie ferrate, di materiali dotati del ”label” CE che ne certifica la rispondenza alle norme europee (EN). Un'idonea attrezzatura da ferrata dovrebbe comprendere un casco a norma EN, un'imbracatura a norma EN, un set di dissipazione dell'energia di caduta a norma EN, un anello di fettuccia cucita a norma EN, due moschettoni (connettori) di tipo K (Klettersteig) a norma EN. Sul notiziario Lo Scarpone di aprile la Commissione materiali e tecniche del CAI fa il punto su un argomento molto delicato per l'incolumità di chi affronta percorsi spesso facili soltanto in apparenza. In particolare ricorda che la direttiva riguardante il set da ferrata è definita nella "Norma Europea EN 958 Attrezzatura per alpinismo - Dissipatori di energia utilizzati nelle ascensioni per via ferrata - Requisiti di sicurezza e metodi di prova - CEN, Ottobre 1996" (CEN = Comitato Europeo di Normazione). Molto spesso invece, acquistando separatamente i singoli elementi (dissipatore, spezzoni di corda, moschettoni di tipo K), vengono realizzati set da ferrata auto-costruiti la cui funzionalità è dubbia, perché andrebbe verificata con speciali attrezzature di laboratorio. Il motivo di questa scelta è il risparmio nell'acquisto dei singoli elementi da assemblare rispetto al costo di un set completo. Perché impiegare allora un set completo pre-costruito quando acquistando i singoli elementi si può prepararne uno da soli, risparmiando qualche decina di euro? La risposta è semplice: pur con tutta l'esperienza e l'abilità nella preparazione e nell'utilizzo del materiale alpinistico, con un set auto-costruito non si ha alcuna certezza che l'accoppiamento tra i vari elementi offra le garanzie desiderate. Secondo la Commissione materiali e tecniche è infatti, il giusto accoppiamento “spezzone di corda - geometria del dissipatore” ad assicurare le prestazioni richieste dalla norma.

Fuoristrada, un discusso Disegno di legge

Il Disegno di legge 2991 sull'utilizzo dei fuoristrada pone una serie di questioni fondamentali nei rapporti uomo-montagna che rischiano di aggravare una situazione nazionale già deficitaria in materia”. Questo è quanto sostiene il presidente della Commissione escursionismo del CAI Filippo Cecconi nelle pagine del notiziario Lo Scarpone di aprile. “Dalla Presidenza generale del CAI, come da parte della commissione con la propria presa di posizione del 10.11.2004”, prosegue Cecconi, “non sono mancate le iniziative per evidenziare come il DdL cerchi, giocando subdolamente sul significato delle parole ‘valorizzazione, salvaguardia, disciplina, riordino', di far approvare una legge dello Stato che solo apparentemente serve a normare il problema della circolazione motorizzata su strade a fondo naturale e fuoripista. Tale ddL è volto solo in apparenza a ‘ garantire un disciplinato svolgimento della circolazione su strada per fini sportivi e ricreativi ', strade a fondo naturale quali ‘ sentieri, mulattiere, tratturi, carrarecce ', ma in realtà questi ‘principi' non li contiene. Il provvedimento inoltre cancella in un sol colpo il valore socio-culturale e antropico del territorio e della valenza del sentiero: c'è da chiedersi con quale entusiasmo continuerebbero a farlo”.

Arte himalayana al Museo d'arte orientale di Roma

Il Museo nazionale d'arte orientale di Roma (Via Merulana 248, tel 06.4874415, email: direzione.orientale@arti.beniculturali.it ) metterà in mostra, in occasione della Settimana dei beni culturali (16-22 maggio), la prima parte di una collezione d'arte himalayana considerata la più grande d'Europa. A quanto anticipa Lo Scarpone di aprile saranno oltre duemila, tra vasi, gioielli, oggetti di culto, statue e dipinti, i “pezzi” per la prima volta esposti al pubblico. Il nucleo fondamentale è costituito da opere provenienti dal Tibet e dal Nepal, ma la collezione comprende anche opere (gioielli, monete, dipinti su rotolo, sculture, ceramiche,vetri, tessuti, mobili, metalli) provenienti dall'Iran, dall'India, dal Pakistan, dalla Cina e dal Giappone. Una mostra generale di presentazione della collezione, che è intitolata al grande orientalista Giuseppe Tucci, di cui fu allievo il socio onorario del CAI Fosco Maraini, verrà tenuta entro l'anno, seguita da mostre monotematiche.

Guerra fredda per un'ascensione invernale

Dietro la prima ascensione invernale del Shisha Pangma, 8027 metri, compiuta il 14 gennaio dall'alpinista bergamasco Simone Moro con il polacco Piotr Morawski (una pagina gloriosa dell'alpinismo italiano) si è delineata una schermaglia non priva di veleno tra la cordata italo polacca e il fuoriclasse francese Jean-Christophe Lafaille. Quest'ultimo ha infatti raggiunto a sua volta la vetta in solitaria con un mese di anticipo, il 12 dicembre, e i connazionali hanno deciso di attribuirgli la gloria della prima salita invernale con una nomination per il prestigioso “piolet d'or” che si è assegnato in febbraio a Grénoble. Inconveniente non da poco: l'inverno meteorologico decorre dal 21 dicembre… Moro ha fatto con fermezza valere le sue ragioni nei confronti del collega e amico (insieme hanno tracciato una nuova via nel 2003 al Nanga Parbat). Che sono state giustamente riconosciute con il dovuto fair play. A Lafaille i connazionali hanno così accreditato un'ascensione “in ambiente invernale” e l'alpinista italiano resta il primo salitore invernale dell'ottomila tibetano: scalata peraltro certificata dall'autorevole China-Tibetan Mountaineering Association (CTMA) come “First winter summit”. Ma le schermaglie continuano e si prevede che la guerra fredda Italia-Francia possa durare ancora a lungo…

Impianti, trafori. Cambia il volto del Terminillo

Una delle prime conseguenze della modifica della L.R.24\98 della Regione Lazio riguardante i Piani Territoriali Paesistici Regionali, sarà lo svincolo di un megaprogetto di espansione dei bacini sciistici del Terminillo. Il progetto, che coinvolge tre comuni, prevede, a fronte dei 17 impianti attualmente esistenti e obsoleti, la realizzazione di 24 nuovi impianti a fune che porteranno la lunghezza delle piste da 10 a 35 Km e gli 8.800 m di funi a 18.377 m. Nel darne notizia il notiziario del CAI Lo Scarpone precisa che sono inoltre previsti 3 parcheggi tra quota 1400 e quota 1900 m, lungo la statale 4 bis del Terminillo, attualmente sempre chiusa per l'elevatissimo rischio slavine. Inoltre non mancano bacini di ritenuta idrica per l'innevamento artificiale e naturalmente si parla anche di residence alla Sella di Leonessa. Il tutto sarà realizzato principalmente nel comune di Leonessa a discapito del Sito d'importanza comunitaria (SIC) del Bosco della Vallonina e all'interno del più ampio ZPS (zona di protezione speciale) del Terminillo. Il progetto rilancerà anche la possibilità di un traforo di 4 km, a mille metri di quota, per collegare con una strada veloce i due versanti opposti del massiccio. A quest'opera, come già in passato, il CAI ha annunciato di opporsi.

Niente auto, in gita si va col trenotrekking

Continua anche quest'anno l'impegno della Commissione centrale per l'escursionismo del CAI per la promozione del trenoescursionismo, attività ormai consolidata che si inserisce nel più ampio ambito della mobilità dolce, in ossequio all'adesione del Club alpino alla Confederazione per la Mobilità Dolce (CoMoDo). Per gli appassionati di sentieri e binari, ha preso le mosse la 9ª edizione del programma nazionale “Trenotrekking 2005” che, grazie all'impegno di molte sezioni e sottosezioni e la collaborazione delle Direzioni Trasporto Regionale di Trenitalia SpA propone un ricco e articolato calendario di trenoescursioni distribuite su buona parte del territorio nazionale. Il programma comprende altresì il 6° Trenotrekking nazionale Sapri-Napoli che dal 17 al 24 settembre si svilupperà in otto tappe dal Cilento al Vesuvio. L'attività di trenoescursionismo e mobilità dolce viene pubblicizzata sul sito www.trenotrekking.it, nonché sulle pagine de Lo Scarpone e delle riviste specializzate di montagna e turismo. Per ulteriori informazioni utilizzare la casella info@trenotrekking.it oppure contattare il coordinatore Gianfranco Garuzzo, via Monteverde 22, 15100 Alessandria (tel/fax 0131.225379 – E-mail: garuzzo.gfr@inwind.it ).

Ufficio Stampa Club Alpino Italiano

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