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Lo Scarpone in anteprima

News da Lo Scarpone, rivista ufficiale del Club Alpino Italiano, il mensile di montagna più diffuso in Italia

La Rivista del Club Alpino Italiano Lo Scarpone - Fondato nel 1931 - Nr. 7 - luglio 2006

Direttore responsabile: Pier Giorgio Oliveti
Coordinamento redazionale: Roberto Serafin
e-mail: loscarpone@cai.it
tel. 02 205723.1 fax 02 205723.201

Lo Scarpone - luglio 2006 - © 2006 Club Alpino Italiano
Lo Scarpone - luglio 2006 - © 2006 Club Alpino Italiano

Nel numero in distribuzione nel mese di luglio

Assemblea nazionale, il CAI rilancia l'impegno per la montagna

“Più montagna per tutti”. Con questo slogan il notiziario mensile lo Scarpone presenta nel numero di luglio un ampio dossier sul Club Alpino Italiano alla luce dei risultati dell'Assemblea nazionale svoltasi il 20 e 21 maggio con 331 delegati di 255 delle 486 sezioni. L'assemblea si è conclusa con l'approvazione di un fondo stabile per la salvaguardia dei 760 rifugi alpini e bivacchi che nel territorio montuoso della Penisola offrono il conforto di ben 22.681 posti letto. Nelle pagine del mensile di montagna più diffuso in Italia non solo viene offerta una carrellata degli argomenti trattati e delle decisioni assunte durante la due giorni varesina, ma attraverso tabelle e diagrammi tratti dal rapporto annuale (di cui è possibile prendere visione su www.cai.it ) viene fatto il punto su fondamentali aspetti organizzativi e gestionali, con il contributo di una testimonianza del direttore Paola Peila. “Come ho avuto modo di illustrare a Varese nella mia relazione al bilancio”, scrive il direttore del CAI, “la parola d'ordine è trasparenza, innovazione tecnico-organizzativa per rendere la Sede centrale il cuore pulsante dei servizi ai soci del Club Alpino Italiano”. Preceduto nelle pagine della stampa sociale da un acceso e costruttivo dibattito, un grosso nodo è stato sciolto dai delegati a Varese: il sostegno da offrire ai rifugi. Dopo l'approfondita relazione del vicepresidente Francesco Bianchi con le integrazioni di Vincenzo Torti 318 delegati si sono dichiarati favorevoli e 157 contrari alla mozione sull'istituzione di uno speciale fondo a cui attingere. Direttamente gestito dalla Sede centrale e finanziato con il contributo dei soci e della stessa Sede, in attesa di finanziamenti pubblici adeguati e certi, il fondo rappresenta il segnale che il Sodalizio ha più che mai a cuore il mantenimento dei suoi rifugi, la cui mancanza o fatiscenza metterebbe a rischio il futuro stesso dell'alpinismo. Un'altra importante decisione ha riguardato l'approvazione a maggioranza dell'adeguamento della quota associativa e di ammissione 2007 all'indice ISTAT: i proventi di tale adeguamento confluiranno nel fondo di solidarietà per i rifugi, insieme con la quota UIAA proveniente dalla convenzione per l'applicazione del trattamento di reciprocità e alla riduzione di 0,50 euro del “contributo assicurazioni” previsto in ogni quota associativa, possibile grazie ai buoni risultati ottenuti nella gestione del servizio assicurativo durante il 2005.

Annibale Salsa: “Vi svelo il mio luogo del cuore”

L'iniziativa “I luoghi del cuore” lanciata in giugno dal Fondo Ambiente Italiano (FAI) non poteva lasciare indifferente il Club Alpino Italiano. La sua lunga tradizione di sensibilità al territorio e agli ambienti della montagna minore, meno reclamizzata dal battage pubblicitario dei media , unita alla ricerca di intense emozioni nella natura, hanno indotto il CAI a farsi promotore attraverso le pagine del notiziario Lo Scarpone dell'iniziativa del Fondo ambiente. Ogni mese uno speciale tagliando consente ai soci di partecipare indicando un “luogo del cuore” da preservare per i posteri. Sull'argomento si esprime nel fascicolo di luglio il presidente generale del CAI Annibale Salsa precisando che “la passione per la montagna è generata, il più delle volte, dalla fascinazione esercitata da luoghi struggenti: molti di noi, soprattutto in tenera età, sono stati stregati da piccoli scampoli di natura (un bosco, una cascata, un laghetto, un prato-pascolo, una forra) la cui forza di seduzione non può essere spiegata con le categorie classificatorie della scienza e della ragione. Angoli di natura diventano intraducibili nelle forme del linguaggio ordinario, manufatti costruiti da uomini in continuo rapporto dialogico con le forze naturali sembrano costituire una cosa sola con l'ambiente”. Ma dove si trova il “luogo del cuore” del presidente generale del CAI? “Quando ero bambino”, svela il presidente Salsa, “mi piaceva salire con i miei amici montanari nelle ancora diffuse zone di alpeggio che punteggiavano alcune valli del versante cuneese delle Alpi Liguri. Il turismo di massa non era ancora arrivato a profanare le valli e gli altipiani. Le montagne erano popolate di alpigiani e di mandrie ed i pochi turisti erano soprattutto persone alla ricerca delle autenticità espresse dal territorio. E' così che ho trovato il mio luogo del cuore, rappresentato dal piccolo lago dell'Alpe Raschera in alta Val Corsaglia ( enclave del Comune di Magliano Alpi) ai piedi della parete nord del Mongioje, la montagna-icona delle Alpi Liguri visibile dalla Riviera, dal Monregalese e dalle Langhe. Una realtà bucolica, attraversata da silenzi profondi che alternavano malinconia a gioia interiore, spleen ad euforia...”.

Il messaggio di Dolcino tra i monti della Valsesia

Iniziato in ottobre, il programma di Varallo Sesia (Vercelli) per ricordare Dolcino, eretico illustre del 1300, si concluderà il 4 novembre con il convegno di studi “Dolcino. Storia, pensiero, messaggio”. Altre iniziative sull'argomento sono in corso, come riferisce in luglio il notiziario Lo Scarpone. Il Comune di Campertogno ha dato il via a un ciclo di cinque conferenze pubbliche denominato “Storia e memoria”, mentre l'Oasi Zegna organizza in luglio un trekking lungo il percorso montano seguito dagli eretici in fuga dalla Parete Calva (Campertogno) al Monte Rubello (Trivero). Di queste e altre iniziative riferisce sullo Scarpone Corrado Mornese, ideatore e curatore del programma di Varallo per il 700° anniversario dell'ultima resistenza di Dolcino e dei Fratelli apostolici e autore di testi importanti (ha curato con Gustavo Buratti “Fra Dolcino e gli Apostolici tra eresia, rivolta e roghi” e ha scritto “Eresia dolciniana e resistenza montanara”). Intanto il 25 aprile (data significativa) è stata inaugurata a Varallo Sesia una lapide in memoria dei montanari valsesiani che accolsero e difesero Dolcino e gli “apostolici” che erano con lui e si erano rifugiati presso Campertogno nel 1305 per sfuggire all'Inquisizione (si chiamavano “apostolici” perché volevano vivere esattamente come i primi apostoli di Cristo). Era stata infatti organizzata una vera e propria crociata che risalì la valle per annientare il gruppo di eretici alla quale i montanari si opposero in armi. La guerriglia che ne sortì impressionò i contemporanei tra i quali Dante (Inferno, XXVIII, 55-60). I resistenti riuscirono in un primo tempo a eludere la caccia spietata rifugiandosi sulle adiacenti montagne biellesi, ma una seconda fase della crociata, questa volta bandita direttamente dal papa Clemente V, portò a un lungo e penoso assedio degli insorti che si erano asserragliati sul monte poi chiamato Rubello (ribelle), al termine del quale il giovedi santo del 1307 scattò l'assalto finale. Fu una strage, molti furono passati a fil di spada (nei pressi rimane il rio detto Carnasco, dalla carneficina che seguì), mentre Dolcino, la sua compagna Margherita da Trento e Longino Cattaneo furono catturati vivi per essere posti al rogo poco dopo: Margherita e Longino a Biella, Dolcino a Vercelli dopo che, su un carro che aveva attraversato le vie della città, il boia con tenaglie ardenti ne aveva dilaniato orribilmente le carni.

Un'estate in cerca di pace nei rifugi alpini

Nei rifugi alpini l'estate2006 si preannuncia “intelligente” con numerosi incontri culturali, concerti, manifestazioni folcloristiche, feste dedicate ai bambini, appuntamenti gastronomici. La stagione culturale nei rifugi del CAI si è aperta ufficialmente il 3 giugno, giornata che la Sezione di Firenze ha dedicato al tema “Letteratura e giornalismo di montagna” presso il proprio accogliente rifugio Firenze, 2.039 m all'Alpe Cisles in Val Gardena (BZ). Organizzata dalla Commissione centrale rifugi e opere alpine, si svolgerà poi il 24 giugno la giornata culturale al rifugio Monte Bianco in Val Veny (Courmayeur): sarà dedicata a “storia e tradizioni valdostane” con il patrocinio della Presidenza generale del CAI e della Regione Valle d'Aosta. Il notiziario Lo Scarpone riferisce nel numero di luglio su numerose altre iniziative in quota. Otto appuntamenti nelle Dolomiti, tra luglio e agosto, avranno per oggetto la pace (info 0561.405405 – www.trentino.to ). L'apertura del ciclo avverrà il 5 luglio al rifugio Contrin con i giornalisti Lorenzo Cremonesi e Giovanna Botteri e il Trio Jogral. Sarà poi la volta di Gad Lerner il 12/7 con Gabriele Mirabassi in concerto; della Noa Acousti Band il 20/7 a Rovereto; di Alberto Cairo (delegato della Croce Rossa) il 26/7 a Paneveggio con Giovanni Collima; di Mimosa Marrtini con il trio Stella d'oriente il 3/8 al rifugio Francesco Denza; di Riccardo Petrella (consigliere della Commissione europea) l'8/8 con Elias Nardi e Lorenzo Serafin in concerto; di Toni Capuozzo il 10/8 agli altipiani di Folgaria Lavarone e Luserna con Enzo Porta; e infine di padre Matteo Zuppi (rettore della Comunità Sant'Egidio) il 16/8 con Paolo Buconi in trio al rifugio Caldenave al Lagorai. Altre segnalazioni. Dal 7 al 16 luglio, nei fine settimana, l'associazione Scarlattine Teatro in collaborazione con Legambiente e la Sezione di Calco del CAI organizza la seconda edizione del Festival ”Il giardino delle Esperidi” con teatro, musica e poesia nei vecchi borghi e sui sentieri del monte di Brianza e del San Genesio, a soli 10 chilometri da Lecco e a 30 da Milano. Per i più piccini tutti i giorni alle ore 16 è previsto un angolo ad hoc. Info www.scarlattineteatro.it , info@scarlattineteatro.it . Escursioni letterarie in compagnia degli autori e con le guide ufficiali sono anche in programma nel Parco nazionale della Val Grande. Il 2 luglio Teresio Valsesia parlerà della “Valgrande, ultimo paradiso”, tema di un suo rinomato best seller. Il 14 luglio sarà la volta del “Percorso dei marmi” (Skira) con Clara Moschin, il 16 luglio di Paolo Crosa Lenz, autore di “Val Grande. Escursioni, storia, natura” (Grossi edizioni, Domodossola). Info tel. +39 0323 557960 e-mail: pvgrande@tin.it). Tra gli eventi culturali dell'estate, Lo Scarpone segnala infine un c oncerto nel cuore del versante piemontese del Parco nazionale Gran Paradiso domenica 9 luglio alle ore 11,30: all'Alpe Serrù, a 2300 metri, lungo il percorso che porta al colle del Nivolè sarà l'Orchestra filarmonica di Torino diretta da Riccardo Ceni a proporre musiche di Giacomo Puccini e pagine di Mascagni, nel ricordo anche del canavesano Giuseppe Giacosa di cui si commemora quest'anno il centenario della morte. Info "Il Contato del Canavese" 0125.641161 e Atl del Canavese 0125.618131.

Mar Ligure e Mar Tirreno, pari dignità

Sullo Scarpone di luglio una curiosa messa a punto viene formulata a proposito del Mar Ligure. L'errore di indicarlo come Mar Tirreno viene infatti con frequenza commesso da divulgatori, scrittori, studiosi, giornalisti, cronisti sportivi, responsabili di associazioni ambientaliste, previsori meteo e pubblici amministratori. L'errore riguarda anche il crinale principale delle Alpi Liguri e dell'Appennino settentrionale quando viene definito lo spartiacque tirrenico-padano. All'interessante contributo del socio Piero Bordo si accompagna un'analisi storico-etnografica del professor Annibale Salsa, presidente generale del CAI, che invita “almeno a livello del CAI” a evitare fraintendimenti. Negli ultimi anni si è non a caso collezionata un'infinità di casi in cui si è ignorata l'esistenza del Mar Ligure. Tra questi lo studio di un laureato in una pubblicazione scientifica antropologica relativa alle Alpi Liguri; la didascalia di una foto del mensile "Qui Touring" del 2004 che definiva il monte Beigua "un balcone sopra il Tirreno"; e infine nell'articolo 3 del "Disciplinare di produzione" predisposto dal comitato promotore per far ottenere il D.O.P. al basilico genovese, è scritto che “la zona di produzione è delimitata al solo versante tirrenico del territorio amministrativo della Regione Liguria con delimitazione individuabile nello spartiacque”.

Irrilevante sarebbe constatare che l'esistenza del Mar Ligure è ignorata dai consulenti dei coltivatori genovesi. Il guaio è che tale documento è stato approvato, in sequenza, da: Regione Liguria, Ministero dell'Agricoltura, Comunità Europea. Tale affermazione è poi stata veicolata dal telegiornale regionale della RAI e da chissà quanti altri media. Il Mar Ligure, si afferma nel notiziario del CAI, non fa parte del Mar Tirreno…

Professione montagna, un premio delle guide alpine

L'Associazione guide alpine italiane (AGAI) con il patrocinio del periodico “Meridiani Montagne” (Editoriale Domus), annuncia sul notiziario Lo Scarpone di luglio un concorso riservato all'articolo o servizio giornalistico (stampa, Tv) sul tema “Professione montagna”, che meglio illustri l'apporto dato da un'iniziativa professionale alla corretta fruizione dell'ambiente alpino, alla sua conoscenza sportiva e turistica e al suo sviluppo. Il premio è dedicato, per l'edizione 2006, a Enrico Lenatti (1930-1998). Malenco puro sangue, ereditò dal padre Livio la professione di guida alpina che esercitò sulle sue montagne e un po' dappertutto. Indimenticabile gestore del rifugio Porro, impegnato nel soccorso alpino e appassionato valorizzatore della sua Val Malenco, per anni la sua figura è stata punto di riferimento locale. Saranno presi in considerazione gli articoli pubblicati o trasmessi sui circuiti nazionali o regionali radio e Tv nel periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2006 sulla base dello specifico regolamento. Il premio unico e indivisibile di 1.500 euro sarà assegnato a un lavoro pubblicato con congruo rilievo su testate nazionali o locali ovvero mandato in onda su circuiti televisivi o network nel periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2006. Info: Associazione delle guide alpine italiane, via Petrella 19, 20124 Milano, tel 02.29414211, fax 02.29417650, e-mail: segreteria@guidealpine.it. Meridiani Montagne” (Editoriale Domus) , via G. Mazzocchi 1/3, 20089 Rozzano (NI), tel 02.824721, fax 02.57512292. Segreteria di redazione 02.82472282; montane@edidomus.it

Indagine: chi va in rifugio e perché

Sono in molti a pensare che le strutture in quota del CAI abbiano perso la loro funzione originale e siano ormai solo più dei ristoranti. Ma è proprio così? Valendosi degli ispettori zonali la Commissione centrale rifugi e opere alpine ha svolto un'indagine presso i gestori per conoscere la percentuale media dei frequentatori che pernottano al fine di compiere il giorno dopo ascensioni o traversate. Tale percentuale va da un minimo del 5% a un massimo del 99% a seconda del tipo di rifugio. Trascurando i dati di ogni singola struttura, da tale inchiesta risulta che su 16 rifugi dell'area ligure piemontese valdostana si ha una percentuale media di alpinisti ed escursionisti (quelli appunto che pernottano per proseguire l'indomani) attorno al 57%. Nell'area lombarda tale percentuale risulta del 40%.

Ufficio Stampa Club Alpino Italiano

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Responsabile: Pier Giorgio Oliveti
Segreteria: Giovanna Massini – Gabriella Piccin

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