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Lo Scarpone in anteprima

News da Lo Scarpone, rivista ufficiale del Club Alpino Italiano, il mensile di montagna più diffuso in Italia

La Rivista del Club Alpino Italiano Lo Scarpone - Fondato nel 1931 - Nr. 5 - maggio 2007

Direttore responsabile: Pier Giorgio Oliveti
Coordinamento redazionale: Roberto Serafin
e-mail: loscarpone@cai.it
tel. 02 205723.1 fax 02 205723.201

Lo Scarpone - maggio 2007 - © 2007 Club Alpino Italiano
Lo Scarpone - maggio 2007 - © 2007 Club Alpino Italiano

Nel numero in distribuzione nel mese di maggio

Più sicurezza in scalata, il rinnovato impegno del CAI

Ogni anno la montagna “presenta il conto” confermando se ve ne fosse bisogno quanto sul tema della sicurezza sia necessario mantenere alta la guardia. In un anno gli infortunati sono stati - in base all'ultimo censimento svolto dal Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico nel corso del 2006 - 6.020 di cui 1.656 illesi (27,5%), 2.260 feriti leggeri (37,5%), 1.320 feriti gravi (21,9%) 312 feriti con compromesse le funzioni vitali (5,2%), 429 deceduti (7,1%) e 43 dispersi (0,7%). Davvero la gente ha perso il senso del rischio e al pericolo si espone con maggiore leggerezza perché abituata nella vita di tutti i giorni a convivere con certificazioni, centraline e infallibili airbag? Spesso in effetti mancano gli strumenti per riconoscere il rischio. Ecco allora sull'argomento una straordinaria proposta del Club Alpino Italiano: una torre, ovvero un grande traliccio che consente di misurare scientificamente le conseguenze di un volo in parete, durante una scalata. Come riferisce il notiziario Lo Scarpone, l'apparecchiatura destinata alle prove di assicurazione dinamica in arrampicata, unica al mondo, è in funzione dal qualche giorno al Centro sportivo comunale Bertella di Padova, affidata alla Commissione materiali e tecniche del Cai di cui è presidente l'alpinista accademico Giuliano Bressan. La torre-laboratorio è stata progettata dall'architetto Antonio Feltrin e realizzata da Giancarlo Zella, istruttore di alpinismo. Su questa struttura non solo i tecnici collaudano la resistenza allo strappo e all'usura di corde e imbragature, ma gli allievi dei corsi del Club alpino si esercitano a “volare”: un evento non raro quando si affrontano pareti verticali e ogni gesto dev'essere calibrato per scongiurare pericoli mortali. La torre ospita sofisticate strumentazioni scientifiche elettriche ed elettroniche nonché pareti per prove particolari. Nei prossimi mesi verrà anche aperto un laboratorio scientifico per i test presso una struttura del Cai a Villafranca Padovana.

Buhl: mi sveglio di soprassalto, sono solo…

Mi sveglio di soprassalto, rialzo il capo. Che c'è? Dove sono? Ripresa coscienza, allibisco: sono su una scoscesa parete di roccia, senza protezione, al Nanga Parbat e sotto di me spalanca le sue fauci un nero abisso. Dove sono i miei bastoncini? Improvviso terrore! Calma, calma! Eccoli qui. Li stringo con disperata energia. Brividi di freddo mi corrono giù per la schiena, ma che importa. So benissimo che questa notte sarà dura…”. Comincia così il racconto di Hermann Buhl (1924-1957), l'alpinista austriaco che per primo vinse in solitaria il Nanga Parbat (8125 m). Pubblicato in anteprima sul notiziario Lo Scarpone, fa parte di un classico della letteratura alpina, “E' buio sul ghiacciaio”, che l'editore Corbaccio ora ripropone con l'aggiunta di diari inediti. “Sono pagine avvincenti e straordinarie: mi auguro che destino l'entusiasmo di quanti si avventurano sui monti per conquistare, con un severo superamento fisico, le altezze supreme dello spirito”, osserva la traduttrice Irene Affentranger, accademica degli scrittori di montagna del cui gruppo è vicepresidente, iscritta alle sezioni del Cai di Torino e del Dav di München. Il volume verrà presentato alla fine di aprile al Filmfestival di Trento con la partecipazione di Kurt Diemberger che fu compagno di Buhl nella prima salita al Broad Peak, in Himalaya.

Dove e quando i festival della montagna

Migliaia di appassionati hanno affollato in marzo le proiezioni del secondo Festival della montagna a Cuneo, ascoltando sullo schermo e dal vivo le storie di malgari e gente comune. La rassegna curata in marzo da Sandro Gastinelli, regista di innumerevoli e premiatissimi documentari sulla cultura delle valli occidentali, è stata un significativo preludio a una stagione ricca di eventi. Il clou della stagione è come noto il Filmfestival di Trento ( www.trentofestival.it ) patrocinato – dal 24 aprile al 5 maggio – dal Club Alpino Italiano. Quali altri significativi appuntamenti riserva l'estate 2007 agli appassionati di montagna? Una selezione delle principali rassegne viene offerta nelle pagine dello Scarpone. Calato il sipario sulla 55° edizione del filmfestival di Trento, la rassegna si trasferisce ancora una volta a Milano dove, grazie all'Associazione culturale AltriSpazi, dal 22 al 24 maggio il film vincitore e i protagonisti di spicco saranno sugli schermi dello Spazio Cinema Apollo in Galleria De Cristoforis 3, a pochi passi dalla Madonnina. A Lugano dal 7 al 12 maggio è invece in programma il Festival dei festival ( www.festival-dei-festival.ch ), rassegna internazionale diretta dall'alpinista ticinese Marco Grandi. Sono previsti incontri con i Ragni di Lecco con un diaporama sulla storica salita del 1974 all'inviolata parete ovest del Torre. I film saranno proiettati su grande schermo in piazza Riforma di Lugano le sere di lunedì 7 e martedì 8 maggio preceduti da un concerto della Filarmonica Alto Malcantone. Protagoniste assolute saranno invece le montagne e le loro storie dal 27 giugno al 1° luglio a Verbania: una tre giorni di emozioni pure, a quanto promettono gli organizzatori di “Lago Maggiore LetterAltura, festival di letteratura di montagna, viaggio e avventura , che avrà un seguito nelle valli dell'Ossola nei weekend di luglio con incontri, workshop, escursioni e spettacoli nelle valli. Molti i nomi noti che racconteranno di vette e di alture, di sentieri intrapresi e traguardi raggiunti: Reinhold Messner, il premio Nobel Gao Xingjian, Alain Elkann, Sabina Rossa, Luca Mercalli, Erri De Luca, Ario Sciolari, Davide Sapienza, Mauro Corona, Alain Robert, Marco Cuaz e altri. Per soggiornare a Verbania nei giorni del festival e partecipare ai weekend nelle valli andare sul sito www.letteraltura.it

In luglio riparte con una nuova formula (ora si chiama “Cervino Cinemountain”) la rassegna fondata nel 1998 dal Comune di Valtournenche e dal mensile Alp e diretta fin dalla nascita da Valeriana Rosso con la denominazione “Cervino International Filmfestival”. La direzione artistica è adesso affidata a Luisa Montrosset e Luca Bich, scrittore e cultore di cinema di montagna, la presidenza ad Antonio Carrel, erede come Bich di una celebre dynasty di guide del Cervino. L'inaugurazione il 25 luglio è fissata al Cinéma des guides (Breuil Cervinia), le proiezioni si svolgeranno poi fino al 29 luglio a Valtournenche. Dal 18 al 26 agosto gli appassionati di cinema di montagna si daranno quindi appuntamento al Film Festival Lessinia (Boscochiesanuova, VR), una rassegna che ha ormai assunto una valenza internazionale. Direttore artistico è Alessandro Anderloni, fondatore dell'associazione culturale “Le Falìe” che fa teatro, canta, propone mostre, esposizioni e rassegne lungo tutto l'arco dell'anno. Info: www.filmfestivallessinia.it

Un'ultima segnalazione: da sabato 21 luglio fino a domenica 26 agosto, Cortina d'Ampezzo ospiterà “Cortina InConTra”, con presentazioni di libri, interviste e dibattiti sui grandi temi del nostro tempo, coinvolgendo i protagonisti della cultura, della letteratura, dell'arte, dello spettacolo, della politica, dell'economia e del giornalismo. Tra le iniziative “I caffè con l'autore” presso la libreria Lutteri e il Caffé Royal, “La satira in vacanza”, rassegna realizzata grazie ai vignettisti Alessio Di Mauro, Federico Dalla Rosa in arte Fred e Mauro Modenese in arte Mauro; “Il sapere in vacanza”, una lezione tenuta da docenti di chiara fama; “Il futuro in vacanza”, momento di riflessione sulle grandi tematiche che condizioneranno l'avvenire; una “Giornata del gusto”, non-stop gastronomica.

Mike entra nella famiglia del Club Alpino Italiano

Nel cuore del “re del quiz” Mike Bongiorno (83 anni il 26 maggio) la montagna risulta tra i grandi amori di una vita in cui si sono susseguite avventure ed emozioni. Di questo amore Mike ha dato prova di recente, nella trasmissione di Retequattro dedicata ai “miti della montagna” che alla fine di gennaio ha avuto tra gli ospiti il presidente generale del Cai Annibale Salsa. Un particolare non era previsto. A telecamere spente, Bongiorno ha espresso a Salsa il desiderio di tornare a far parte del Club Alpino Italiano al quale è stato iscritto in gioventù, quando un incidente alle Torri del Vajolet lo distolse dal mondo dell'arrampicata. Accontentarlo è stato per l Club Alpino Italiano un piacere. Nel corso dell'assemblea dei delegati in programma il 19 e 20 maggio a Mestre (Venezia), è stato perciò deciso che Mike riceva quale attestato di stima, la tessera d'iscrizione al Sodalizio. Con l'augurio di continuare a frequentare, amare e difendere le montagne. Sullo Scarpone di maggio, inevitabile è parsa alla redazione una domanda a uno dei “padri” più illustri della televisione italiana: che cosa consiglierebbe al presidente del Club alpino ora che risulta tra gli iscritti? “Ma è naturale”, ha risposto Bongiorno. “Direi a tutti gli italiani che in montagna bisogna assolutamente andarci. Perché la montagna ti da delle sensazioni straordinarie. Per anni sono andato anche per mare con la mia barca. Però quando sciavo e mi fermavo a contemplare le montagne era tutta un'altra cosa. E dunque…”. E qual'è la sua montagna del cuore? “Sicuramente il Cervino. Anche se Cervinia dove ho trascorso alcuni dei più bei giorni della mia vita soffre della cattiva urbanizzazione che sappiamo”. Il Cervino è stato anche teatro di una clamorosa disavventura di Mike… “E' vero, mi sono fatto portare in vetta con un elicottero per realizzare uno spot pubblicitario. Poi il tempo si è messo al brutto e sono rimasto lassù, bloccato e spaventatissimo. Non ripeterei più quell'esperienza per tutto l'oro del mondo”.

Una grande iniziativa editoriale. Il Cai va in edicola

Più di quattrocento scatti d'autore dedicati alla montagna e ai suoi protagonisti saranno in edicola dal 12 maggio per cinque settimane: un eccezionale patrimonio d'immagini, ora a disposizione di tutti gli appassionati a condizioni particolarmente convenienti, grazie alla collana “I fotografi della montagna” proposta dall'editore Priuli e Verlucca. Di particolare significato è la collaborazione all'iniziativa del Club Alpino Italiano, partner dell'editore in questo affascinante viaggio tra cime, pareti, vallate e personaggi delle nostre Alpi. L'occasione, come riferisce Lo Scarpone, è da non perdere e non solo per l'offerta eccezionalmente vantaggiosa. Gli autori sono eccellenti fotografi ma anche molto di più. Sono naturalisti, scrittori, a modo loro poeti. E soprattutto alpinisti. La serie viene distribuita con il quotidiano La Stampa in Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta e in contemporanea con il quotidiano L'Adige in Trentino. Diretta da Giuseppe Garimoldi, tra i maggiori esperti di fotografia di montagna e illustre studioso delle Alpi, comprende volumi cartonati di grande formato (cm 22,5x29), da 120 fino a 160 pagine, in vendita a un prezzo eccezionale: 12,90 euro più ovviamente il costo del quotidiano. La grande iniziativa editoriale parte in Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta con un volume dedicato al Monte Bianco, a cui Renzino Cosson, guida alpina di Courmayeur, rende un omaggio quasi filiale. Nel Trentino il primo volume in distribuzione è invece dedicato alle immagini dei celeberrimi fratelli Pedrotti. Altri due illustri alpinisti, esploratori e fotografi sono compresi con immagini rare e insolite nella collana: il torinese Armando Biancardi, medaglia d'oro del CAI; e il biellese Mario Piacenza, classe 1884, rampollo di una famiglia della grande borghesia imprenditoriale, irretito in gioventù dal fascino dell'alpinismo e della fotografia. Completa questa prima serie, realizzata con i contributi degli esperti Roberto Mantovani, Carlo Martinelli e Roberto Serafin, un volume dello stesso Garimoldi dedicato alla fotografia di montagna, dai pionieri all'arrampicata sportiva: una rassegna di cime e di miti nati grazie all'intermediazione della pellicola sensibile, che ci svela come anche la storia dell'alpinismo sarebbe stata diversa se la fotografia non fosse cresciuta al suo fianco.

Giornata dei sentieri, l'impegno del Club alpino

Il Club Alpino Italiano, attraverso la Commissione centrale per l'escursionismo, propone ancora una volta il 27 maggio una giornata di impegno per i sentieri : un momento significativo e unitario a carattere nazionale volto a richiamare l'attenzione dei propri associati, di tutti i cittadini, amministratori pubblici, mass media, sul valore dei sentieri per la frequentazione, la conoscenza, la tutela e la valorizzazione del territorio. Lo Scarpone lancia un caldo invito alle sezioni perché organizzino e pubblicizzino in tale occasione iniziative che abbiano per tema i sentieri: uscite per la manutenzione, interventi di segnaletica, inaugurazioni di sentieri ripristinati, conferenze, corsi di sentieristica…

Con la montagnaterapia mens sana a tutte le quote

Il mondo della montagna e della salute mentale continuano a incontrarsi, i progetti evolvono, le esperienze sono sempre più numerose. Nelle pagine dello Scarpone lo specialista Sandro Carpineta traccia un bilancio delle varie iniziative. “Sembra finito”, spiega Carpineta, “il periodo pionieristico con i primi tentativi sviluppati in sordina e senza visibilità all'esterno; l'incontro organizzato dal CAI nell'ambito delle Giornate culturali l'anno scorso in settembre al Centro Crepaz del Pordoi ha in effetti aperto una finestra e dato un impulso decisivo. Dopo i primi incontri a Roma e al rifugio Nino Pernici della Sezione SAT di Riva del Garda, l'iniziativa al Crepaz è servita a mettere definitivamente in contatto le tante realtà che sul territorio nazionale si muovono nell'ambito della cosiddetta montagnaterapia, utilizzando cioè l'ambiente montagna come luogo e strumento di riabilitazione delle patologie psichiatriche”. Nel sito www.sopraimille.it approfondimenti delle varie esperienze.

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