Champorcher
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Fraicheur d'été
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Rifugio Barbustel
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Monte Marzo
Gita sociale CAI Chatillon alla cima del monte Marzo; ottima giornata con vista spettacolare. Abbiamo variato il percorso rispetto alla relazione del sito: dal bivio del rudere 2025m, abbiamo continuato sul sentiero del colle della Fricolla fino a quota 2200m (piccola selletta, il sentiero da qui volta decisamente a sinistra per entrare in un vallone che porta al colle). da qui si scende ad un torrente e si risale un vallone erboso (senza traccia) fino ai Laghi Gelati. In questo modo si evita il fastidioso tratto di vegetazione bassa alla fine della conca erbosa descritta nell'itinerario.
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Rosa dei Banchi
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Lago Miserin
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Lago Miserin
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Arrivo del sole dietro la Rosa dei Banchi
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Ma chi diavolo li ha ordinati questi tralicci?
Uno dei tanti esempi valdostani di sfacelo dell'ambiente e deturpazione del paesaggio
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Finestra di Champorcher
Introduzione
Un itinerario classico, questo della Finestra di Champorcher, passaggio tra la valle omonima e il bacino di Cogne frequentato da tempo immemorabile. Si dice anche che la Valle di Cogne sia stata "scoperta" e, appunto, colonizzata da genti arrivate da questo valico. Vere o no che siano queste notizie, è certo che la Finestra rimane un transito importantissimo sull'alta via n. 2 della Valle d'Aosta, assai frequentato anche grazie al suo facile accesso da entrambi i versanti. Qui si descrive quello di Champorcher, con partenza da Dondenaz cui si perviene lungo una strada sterrata in pessime condizioni di manutenzione. La presenza dei rifugi Dondenaz e Miserin sul lato Champorcher e del rifugio Sogno di Berdzè verso Cogne permettono di compiere la traversata contando su ottimi punti d'appoggio. Naturalmente anche qui dobbiamo segnalare la parte più sgradevole dell'escursione che si svolge costantemente "all'ombra" di grandi elettrodotti i cui piloni punteggiano entrambi i valloni d'accesso con un pessimo effetto sul paesaggio. Viene da chiedersi come si siano potuti concepire delle simili brutture in un luogo così selvaggio dove resistono comunque moltissimi animali selvatici. Non dimentichiamo che in questi luoghi si svolgevano, nel XIX secolo, le "cacce reali" e buona parte delle mulattiere e dei sentieri utilizzati oggi dagli escursionisti sono ciò che rimane di quelle strade di caccia molto ben tracciate e in parte ancora ben conservate nonostante l'aggressione del tempo e degli elementi. Vi è da dire, comunque, che, per quanto riguarda l'inquinamento elettromagnetico della montagna, si sono fatte molte chiacchiere, ma nulla di concreto (cfr. elettrodotti e ambiente, e le più recenti disposizioni in materia della Regione Valle d'Aosta.
La salita è ingentilita anche dalla sosta presso il grande e celebre Lago Miserin sulle cui rive sorge un santuario in pietra presso il quale, il 5 agosto di ogni anno, si svolge la festa della Madonna della Neve.
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