Testa del Rutor
escursione rifatta dopo 13 anni. Le condizioni del ghiacciaio sono cambiate, il punto di attacco si è alzato di diversi metri, lasciando scoperta una morena molto tormentata e friabile. anche in vetta la parte rocciosa è aumentata e la tradizionale via di salita è più complicata. La salita è quindi meno agevole ma rimane un'escursione molto interessante, su un ghiacciaio piuttosto basso ed incredibilmente caldo in questi giorni. Fare molta attenzione ai frequenti buchi che si formano sulla coltre nevosa che copre spesso dei crepacci non facilmente visibili. Pur essendo un percorso piuttosto facile tecnicamente, è sempre opportuno procedere legati, lasciando tratti di corda lunghi.
Un ringraziamento ai componenti della cordata con cui abbiamo condiviso l'escursione, tre simpaticissimi Vigevanesi, con cui abbiamo condiviso i dubbi e le scelte sulla via migliore da percorrere.
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