Rifugio Bietti-Buzzi
Il Rifugio Bietti - Buzzi è raggiungibile salendo da Varenna o dalla Valsassina arrivando alla località di Esino Lario - Cainallo. Da qui si sale verso l'alpe del Vò di Moncodeno (1436 metri slm.) dove si può lasciare l'auto. Dal parcheggio si segue il segnavia n. 25 destinazione Rifugi Bietti - Bogani; giunti al bivio della bocchetta di Prada, seguire il segnavia n. 24 che porta al rifugio Bietti-Buzzi.
Lunfo il percorso si incontra una graziosa chiesetta immersa nel verde dei faggi, dedicata alla 89° Brigata Poletti e da lì si giunge alla famosa porta di Prada. Poco oltre, in uno scenario mozzafiato, si raggiunge l'anfiteatro del Releccio dove nel centro, in posizione dominante è posto il rifugio.
Una volta giunti al rifugio, la vista spazierà dalle Alpi Svizzere dell'Oberland, al maestoso Monterosa, al Monviso fino ad arrivare alla distesa della Pianura Padana.
Per più informazioni visitare la pagina http://www.caigrigne.it/Generale/rifugiobiettibuzzi
Il Bietti-Buzzi recentemente restaurato e riaperto al pubblico, è punto di partenza per salite di vario livello che ti portano in vetta fino al rifugio Brioschi, attraverso il Canale Guzzi (che conduce alla Cresta Piancaformia), di facile salita (circa 1.30 h); il Caminetto (di circa 1.30 h di media difficoltà) e tramite la Ferrata dei Carbonari (circa 3 ore e di maggiore difficoltà).
Nei pressi del rifugio sono inoltre collocate le più famose vie di arrampicate storiche come quelle del Sasso Cavallo, del Sasso dei Carbonari, ma anche le Falesie della cresta di Pancaformia, appena aperte e attrezzate da giovani alpinisti!
Per i meno temerari che non desiderano avventurarsi sui sentieri delle Grigne è possibile invece vedere in comodità una gran quantità di selvaggina che abiltualmente si aggira nei pressi del rifugio Bietti-Buzzi: stambecchi, camosci e il gallo forcello.
Non si può certo dimenticare facilmente anche l'ottima cucina che il rifugio offre: dai piatti tipici locali, ai pizzoccheri, ai formaggi, ai pizzoccheri fino alla polenta accompagnata fa gustose pietanze di carne!..... (da non scordarsi le favolose torte casalinghe preparate ogni giorno!)
| Allegato | Dimensione |
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| Tramonto dal rifugio Bietti Buzzi | 3.11 MB |
| Porta di Prada | 92.71 KB |
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Commenti
Da vecchio frequentatore delle Grigne ho un ricordo particolare di questo rifugio, quando, prima della sua ristrutturazione del 2006, era ancora e solo intitolato all'alpinista milanese Luigi Bietti. Ricordo di avere incontrato il gestore quando il rifugio era stato chiuso perchè non più rispondente alle norme di sicurezza, e di avere a lungo parlato con lui del problema "rifugi" nel nostro mondo tecnologico e ... globalizzato. E' stato bello vedere come la passione e l'impegno di tanti appassionati della montagna ha consentito la riapertura di questo storico punto di appoggio (la prima capanna, chiamata "Releccio" fu costruita nel 1886!) e, nello stesso tempo, non sono mai riuscito a capire come una sezione CAI come quella di Milano, di cui io sono socio, non abbia fatto nulla per conservarne la proprietà e salvaguadarne la sopravvivenza. Forse le grandi sezioni CAI sono più interessatti al "business" e quindi meglio tenere un rifugio come il Porta (ai Piani Resinelli) e dismetterne altri come, appunto, il Bietti e o il Borletti (Gruppo dell'Ortles) ceduto anni fa al CAI di Merano ... Tra le mie escursioni si possno consultare le salite al Grignone per la via Guzzi (Grigna settentrionale - Via Guzzi ) o per il Caminetto (Grigna settentrionale - Via del Caminetto). L'ambiente è davvero spettacolare e le escursioni che si possono intraprendere sono tutte di prim'ordine.