domenica, 12 febbraio 2012
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Briga

Zilfa

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Scheda
Autore: 
Giancarlo Beretta
Data del rilievo: 
31/01/2010
Relazione Gita: 
Zilfa

Maderhutte

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Autore
Autore: 
Giancarlo Beretta
Scheda
Segnavia: 

paletti colorati sino a quota 2234 m

Data del rilievo: 
23/01/2011
Foto: 
maderhutte
Tipologia Percorso: 
A/R
Periodo Consigliato: 
Gennaio, Febbraio, Marzo
Tempo Complessivo: 
4h15'
Dislivello: 
912 m
Distanza percorsa: 
9,97 km

Introduzione

Questa escursione arriva ad un vecchio rifugio, attualmente chiuso, situato sopra un promontorio da cui il panorama nelle giornate terse è veramente eccezionale e si estende dal Fletschhorn ad ovest, con i vicini 4000 di Saas Fee, sino ai 4000 dell'Oberland bernese visibili a nord. Il tracciato nella prima parte è ben segnato da paletti in legno con strisce viola che conducono al ristorante sulle piste superiori di Rotwald ed è sempre ben tracciato mentre, dal ristorante in poi, si possono seguire le eventuali tracce degli scialpinisti e comunque la direzione per entrare nel vallone è logica ed evidente; bisogna rammentare che nei mesi più freddi e con le giornate più corte la salita si svolge quasi tutta all'ombra trovando il sole sul promontorio del rifugio.

Descrizione

Dalla strada si sale per il sentiero di solito ben tracciato che all'inizio, dopo essere passato sotto ad un ponticello dello skilift, taglia in più punti una stradina passando da una palina e si inoltra nel bosco. Si supera una piccola costruzione in legno e dopo qualche dolce tornante si passa accanto ad una bella baita situata in uno spiazzo; continuando sulla traccia si cammina per poco su una larga mulattiera sino ad incontrare sulla destra una deviazione (1874 m) con l'indicazione del ristorante situato al termine degli impianti. Ora il percorso si fa a tratti un po' più ripido e, con pendenza quasi costante, si compiono numerosi tornanti che tagliano ancora sia la strada usata come pista per i gatti delle nevi che la linea di risalita dello skilift; giunti sopra un promontorio la pendenza diminuisce sensibilmente e si cammina in falsopiano passando sotto i cavi dello skilift per risalire con qualche panoramico tornante il breve pendio alla sommità del quale si trova il ristorante al termine degli impianti (2234 m). Da questo ci si indirizza verso le paline che si trovano qualche decina di metri più in basso nel pianoro (2225 m) iniziando così la salita verso l'ampio e lungo vallone, la Bodmertalli, che si estende davanti a noi; all'inizio si rimane sulla destra aggirando un avvallamento e poi avvicinandosi ad un grosso promontorio si devia a sinistra per entrare nel vallone camminando nei punti di minor pendenza tra le basse ondulazioni del terreno. Rimanendo sulla sinistra si compiono larghi tornanti per rimontare il pendio e, arrivati all'altezza di un grosso masso isolato sulla destra (a quota 2600 m circa), si inizia a traversare verso di esso raggiungendo la larga spalla di un marcato promontorio nei pressi del quale si trova la panoramica costruzione che si vede solo all'ultimo momento.

Magelicke

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Autore
Autore: 
Giancarlo Beretta
Scheda
Segnavia: 

nessuno

Data del rilievo: 
21/01/2011
Foto: 
al colle
Tempo Complessivo: 
3h00'
Dislivello: 
659 m
Distanza percorsa: 
8,12 km

Introduzione

Questa escursione non presenta difficoltà di salita e consente con un itinerario molto panoramico di raggiungere un ampio colle che si trova tra le vette del Magehorn a destra, col quale ha in comune l'itinerario di salita, ed il più imponente Galehorn a sinistra e divide la vallata del Sempione con la Nanztal. Già durante la salita si può godere delle splendide viste sulle cime della zona del Sempione, con un bello scorcio dall'alto del vecchio ospizio, e una volta giunti al colle ci si trova davanti alla bella catena montuosa che dal Mattwaldhorn scende sino alla piana di Visp.

Descrizione

Dal parcheggio si rasale la strada costeggiandola sino ad una piccola discesa che conduce alle sottostanti e ben visibili baite di Nideralp (1815 m) che in breve si raggiungono e si attraversano in direzione di un ponticello che supera il torrente. Rimanendo sulla sinistra si cammina verso un rado bosco che si estende sopra una marcata dorsale e che si risale zigzagando nei punti più ripidi; quando la pendenza diminuisce un po' e si esce in spazi più aperti ci si sposta sulla destra puntando all'evidente bastionata rocciosa di Hotosse. La si passa al di sotto con un lungo traverso non esposto e molto panoramico dopo il quale ci si tiene alla sinistra e si risale un ripido pendio che passa attraverso una zona un po' esposta a qualche piccola valanga puntando poi verso i dossi dell'ampia insellatura del colle che in poco tempo si raggiunge.

Magehorn

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sottotitolo: 
spalla est
Autore
Autore: 
Giancarlo Beretta
Scheda
Data del rilievo: 
21/01/2011
Foto: 
Magehorn versante est ©2011 Giancarlo Beretta
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
WT2
Attrezzatura: 
Racchette da neve, bastoncini, Artva, sonda e pala
Periodo Consigliato: 
dicembre, gennaio, febbraio, marzo
Tempo Complessivo: 
3h15'
Dislivello: 
728 m
Distanza percorsa: 
7,85 km

Introduzione

Questa escursione non presenta difficoltà di salita e consente con un itinerario molto panoramico, che nella seconda parte si stacca da quello più affollato che si dirige verso il Magelicke, di raggiungere una panoramica spalla situata alla base del poco visitato versante est del Magehorn. Il panorama è stupendo e si estende a perdita d'occhio sui vasti ed immacolati pendii che scendono verso il Passo del Sempione dalle numerose cime che lo sovrastano.

Maderhütte

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Autore
Autore: 
Giancarlo Beretta
Scheda
Segnavia: 

Bolli bianco-rossi

Data del rilievo: 
21/08/2010
Foto: 
Maderhütte
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
E
Periodo Consigliato: 
giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre
Tempo Complessivo: 
4h00'
Dislivello: 
875 m
Distanza percorsa: 
9,68 km

Introduzione

La Maderhutte, attualmente chiusa, è situata sopra un panoramico promontorio che si affaccia sulla conca di Briga con lo sguardo che si spinge a nord sino ai ghiacciai dell’Oberland e alle cime e vallate che da essi si estendono a meridione, mentre a sud è chiuso dalla Punta Terrarossa e dalla sua cresta sud ovest. Il suo raggiungimento non comporta nessuna difficoltà ed è consigliato a chi apprezza camminare in zone solitarie che nello stesso tempo offrono ampi spazi panoramici.

Tschawiner See

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Autore
Scheda
Data del rilievo: 
18/07/2010
Foto: 
Il Monte Leone si riflette nel piu' grosso dei laghi Tschawiner
Tipologia Percorso: 
Circolare
Difficoltà: 
E
Periodo Consigliato: 
luglio, agosto, settembre
Tempo Complessivo: 
6h00'
Dislivello: 
750 m

Introduzione

Le valli Ossolane viste dal fondovalle sembrano aspre e rudi, ma quando si sale in quota regalano panorami eccezionali e
scorci impagabili. Si arriva alla partenza dell’itinerario proposto oggi dopo svariati km di strada stretta in un fondovalle angusto, ma appena ci si porta in alto, gli orizzonti si allargano, i pendii si addolciscono, spuntano deliziosi laghetti.

Straffelgrat

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Autore
Autore: 
Giancarlo Beretta
Scheda
Segnavia: 

bolli bianco/rossi

Data del rilievo: 
23/09/2009
Foto: 
Straffelgrat, la punta sud ©2009 Giancarlo Beretta
Tipologia Percorso: 
Parzialmente Circolare
Difficoltà: 
E
Periodo Consigliato: 
maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre
Tempo Complessivo: 
3h30'
Dislivello: 
741 m
Distanza percorsa: 
11,35 km

Introduzione

Lo Straffelgrat è una lunga cresta spartiacque con due punte appena più marcate delle altre che separa la parte mediana della Nanztal ed il passo del Sempione. Nel percorrerla non si devono fare eccessivi dislivelli ma solo alcuni saliscendi tra le basse punte che la formano stando solo un po’ attenti in caso di fondo bagnato nei tratti di terriccio friabile. Compiendo il giro delle due punte si hanno bellissimi panorami a 360° sulle diverse traiettorie del percorso che spaziano sui 4000 di Saas, sull’Oberland e sulle cime del territorio limitrofo al passo del Sempione.