Olivone
Lago delle Colombe
Laghetto posto sul passo delle Colombe, delimitato dal Pizzo Colombe o Pizzo Campanitt.
Vie d'accesso sia dalla valle di Blenio che dalla valle Leventina (il passo congiunge le due zone).
Blenio: da Acquacalda, Casaccia, Passo delle Colombe.
Leventina: diga del Ritom, lago Cadagno, capanna Cadagno, Passo delle Colombe.
Sull'altro versante del Pizzo Colombe si trova il Passo del Sole. Di conseguenza è possibile fare un anello Acquacalda, Passo delle Colombe, Passo del Sole, Acquacalda girando attorno al Pizzo Colombe.
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Croce del Bosc
Gita di ripiego in un fine settimana in cui avevamo ben altri programmi.
Il meteo dava bel tempo sabato con nuvole dal pomeriggio, neve copiosa domenica.
In realtà abbiamo visto il sole solo fino a metà mattina, poi il cielo velato ha reso il paesaggio monocromatico.
La gita in sé non vale un lungo viaggio, ma considerando il lato positivo delle cose è stata una bella giornata perchè: abbiamo camminato in un bellissimo bosco di abete rosso, la neve dura facilitava la progressione, abbiamo visitato una zona fino a ieri a noi sconosciuta e soprattutto la voglia di stare all'aria aperta e lontano dalla folla è stata pienamente appagata.
In breve: sono contenta di esserci stata ma non credo che tornerò.
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Croce Portera
Racchettata tranquilla per una domenica con la meteo che si è mostrata molto più favorevole di quanto indicato dalle previsioni.
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Due passi al giorno: Gana Negra e Cantonill
Era da un po' di tempo che Rita ed io volevamo visitare la zona del passo di Gana Negra, di cui avevamo sentito parlare un gran bene, e che avevamo intravvisto con Enrico durante la ciaspolata alla Bovarina del 19.03.2010. Le cartine Quadraconcept (sia la topografica 1:25'000 che la satellitare 1:20'000) mi danno un sentiero che sale direttamente da Samprou, tagliando fuori in questo modo il passo del Lucomagno.
Partenza da Acquacalda alle 9:00, fa già caldo, la giornata si annuncia torrida. In breve arriviamo a Samprou, ma nessuna indicazione del sentiero di salita. Niente marche, niente cartelli, niente traccia. Decidiamo di salire seguendo il naso e la cartina. Arriviamo su di un pianoro, quasi sopra Casaccia, e ancora nessuna indicazione. La cartina indica che dovremmo essere giusti, e continuare lungo le creste del pendio.
Seguiamo questa direzione, zigzaggando sempre più in alto, poi, finalmente una marca bianco-rosso-bianco, a oltre 2/3 della salita: siamo giusti. Rinfrancati, continuiamo lungo il percorso indicato dalla cartina, e alle 11:30 arriviamo al passo di Gana Negra.
Da qui le cose si semplificano, il sentiero è ben visibile. Passiamo questa splendida zona, caratterizzata da massi di roccia solida, e da altri, scurissimi, con una stratificazione sottile e friabile molto evidente. Durante la discesa verso l'alpe Bovarina incontro con la prima marmotta dell'anno.
Ci fermiamo per il pic-nic alle 13:00, poco sopra l'alpe Bovarina, accanto ad un delizioso mini-laghetto. Ripartiamo dopo mezz'ora, e arrivati all'alpe facciamo rifornimento d'acqua: il caldo è torrido ed afoso anche a questa altezza. Dall'alpe prendiamo la forestale che scende lungo il lato dx, evitando così la discesa fino alla Bovarina, Ronco di Gualdo, e la risalita all'alpe Pradasca.
Alle 14:25 arriviamo poco sopra l'alpe Pradasca, da dove si dirama il sentiero per il passo Cantonill, che imbocchiamo. L'afa è opprimente, e arrivati quasi in cima veniamo colpiti da piccoli staffili d'acqua: non è pioggia, ma l'umidità che si condensa a livello del suolo. Al Cantonill, dove arriviamo alle 14:25, il cielo si apre, e l'afa diminuisce un poco. Vengo utilizzato da una capretta come albero per grattare la testa, laddove stanno uscendo le corna. La lascio fare, so cosa vuol dire sentire prurito...
Discesa parzialmente nel bosco verso Anvéuda, poi il sentiero si spiana attraversando i prati che la circondano. Da qui continuiamo verso Dötra, dove arriviamo alle 16:40. Sosta birra-caffé-gelato-succo di mele alla capanna SAT, e dopo una mezz'oretta ci rimettiamo in moto per affrontare l'ultima salita, che porta a Croce Portera. Dalla parte della Dötra, splendidi campi fioriti, dall'altra parte il sentiero che si tiene abbarbicato lungo la costa della montagna.
Arriviamo ad Acquacalda alle 18:30, cotti e abrustoliti dal sole.
Descrizione completa dell'escursione con tutte le foto e testo.
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Piz Lai Blau
Introduzione
Il Piz Lai Blau è una bella cima a nord-ovest del Passo di Lucomagno. Da Sud non appare diversa dalle varie cime che si succedono lungo la costiera pietrosa che dal Gannaretsch porta al Rondadura, ma una volta raggiunto il colletto sopra il Lai Blau, la montagna sorprende per il suo bel lenzuolo glaciale. Il sentiero sale segnalato solo fino al laghetto del Lai Blau, dove comunque salgono pochi escursionisti. Da qui in avanti salgono in pochissimi e si trovano solo esili tracce di passaggio. Dallo stesso laghetto, aggirando la quota 2759 sulla destra, è possibile dirigersi al più alto e lontano Piz Gannaretsch, la cima più alta della zona, ma la gita diventa piuttosto lunga dovendo effettuare alcuni saliscendi e percorrere fastidiosi macereti.
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