domenica, 20 aprile 2014
Login

www.inalto.org, beni culturali

Santuario di Machaby

0
0
Autore
Autore: 
Massimo Martini
Scheda

Castello di Pilato

0
0
Autore
Autore: 
Sonia Furlan
Scheda

Descrizione architettonica

Il Castello di Pilato è in realtà una casaforte, un edificio a pianta quadrangolare i cui muri d'ambito sono piuttosto spessi ma di rozza fattura, soprattutto nella parte inferiore.
I muri perimetrali sono caratterizzati dalla presenza di ampie luci ad arco ribassato e si innalzano per una altezza di quattro piani, mancando tuttavia della struttura di copertura.
Sul prospetto esposto ad ovest si rileva la presenza di una finestra a crociera di pregevole fattura e più tarda rispetto al resto dell'edificio. È da segnalare inoltre come su questa facciata si aprisse una bifora, come testimoniano gli schizzi del D'Andrade e le immagini dell'epoca, come le foto del Nigra; attualmente, questa bifora è stata asportata.
La parte dell'edificio rivolta a monte è forse la più interessante essendo caratterizzata da due torrette angolari di forma cilindrica, con funzioni di torri d'avvistamento; è credibile che a queste corrispondessero altre due torri sul prospetto orientato a mezzogiorno.
Negli interni non sono più visibili le suddivisioni e i tramezzi, distrutti dall'incuria, e ormai le uniche tracce rimaste della vita di un tempo sono i bei sedili in pietra a ridosso delle ampie finestre ed il segno della cappa del grande camino addossato al lato nord.
Attualmente il complesso, che è stato ristrutturato da pochi anni, presenta solo tre pareti originarie. La quarta facciata secondo il Nigra ("Castelli della Valle d'Aosta") stata demolita tra il XIX e il XX secolo per allargare la strada. In seguito è stato eretto un nuovo muro, demolito però accidentalmente da un pesante automezzo verso la fine degli anni '60.

Castello di Nus

0
0
Autore
Autore: 
Massimo Martini
Scheda
Informazioni visita: 

Il castello è inglobato in una casa privata e non è visitabile se non dall'esterno

Introduzione

Il castello sorge isolato sulla roccia nella zona collinare a nord-ovest del borgo di Nus. Dalla sua altura (a 683 metri d'altitudine) domina l'intero paese ed un tempo permetteva di esercitare un controllo diretto del transito nella valle di Saint-Barthélémy.

Castello di Issogne

0
0
Autore
Autore: 
Sonia Furlan
Scheda
Informazioni visita: 

L'ingresso è consentito ad un massimo di 25 persone per ogni turno di visita (ogni mezz'ora). N.B. Prevendita biglietti per tutta la giornata a partire dall'ora di apertura del castello in progressione fino al completamento dei turni.

Introduzione

Quando il pittore torinese Vittorio Avondo era intento a dirigere i lavori del restauro del castello di Issogne gli abitanti del paese presero a chiamarlo simpaticamente "il castello dei sogni", giocando con l'assonanza e centrando in pieno il bersaglio; da quei giorni sono trascorsi ormai un centinaio d'anni ma il castello di Issogne rimane a tutt'oggi un mondo a se stante, e varcarne il portone ci porta con la mente a viaggiare indietro nel tempo, rivivendo i giorni di Giorgio di Challant in cui il castello veniva trasformato da angusta struttura difensiva in una corte ricca e raffinata.

Castello di Graines

0
0
Autore
Autore: 
Sonia Furlan
Scheda
Informazioni visita: 

Sito aperto

Il contesto paesaggistico

Il castello di Graines, domina Brusson dall'alto dell'unico promontorio roccioso, che sembra essere stato creato appositamente per il suo alloggiamento.

Abbazia di Novalesa

0
0
Autore
Scheda
Informazioni visita: 

Si prega di consultare la sezione orari nel sito

Parte generale

L'abbazia della Novalesa adesso è un monastero dove un gruppo di monaci prega e lavora: per chi ci arriva, sembra isolata, un'oasi fuori da questo nostro mondo convulso. Per capire veramente quale fosse la sua funzione in passato, bisogna collocarla nell'epoca storica in cui fu fondata. Innanzi tutto si trova su di una importantissima via di comunicazione, sulla Via Francigena, appena sotto il colle del Moncenisio, e quindi ospitava i pellegrini dando loro un tetto, una tavola, un letto, senza distinzioni di credo e nazionalità, oltre che, se richiesto, il conforto religioso; poi era anche luogo di istruzione.

Santuario di Oropa

0
0
Autore
Scheda

Introduzione

Il Santuario di Oropa è uno dei santuari mariani più importanti delle Alpi. Al suo interno vi si venera una Madonna Nera, che la tradizione vuole sia stata portata fin qui dal vescovo Eusebio dalla Palestina; le statue dovrebbero essere state tre, scolpite da San Luca: una si trova nella cattedrale di Cagliari, patria di Eusebio, una al Santuario di Crea, l'altra probabilmente era destinata al Duomo di Vercelli, ma il vescovo Eusebio dovette rifugiarsi sui monti di Oropa a seguito delle persecuzioni ariane e portò qui la statua nascondendola in una nicchia di un masso erratico, quello della cappella dal Roc, sulla strada per la galleria Rosazza, che porta incisa la data 369.

Eremo di Saint-Julien

0
0
Autore
Autore: 
Samantha Blanchod
Scheda

Descrizione

Il piccolo eremo di Saint-Julien è posizionato a ridosso di una parete rocciosa, in un luogo veramente spettacolare. Il sentiero che permette di accedervi è praticamente a picco sul vallone di Clavalité. Nonostante questo è sufficientemente largo da rendere la visita tranquilla e non pericolosa.

Châtel-Argent

0
0
Autore
Autore: 
Sonia Furlan
Scheda
Informazioni visita: 

Le rovine del castello sono visitabili.

Introduzione

Il castello di Châtel-Argent, così chiamato perché vi si batteva moneta, sorge nel comune di Villeneuve, sopra una balza scoscesa posta a dominio del paese, nel punto in cui la valle tende a restringersi. La particolare conformazione geografica rende il luogo un ottimo punto per il controllo della Dora e del territorio, a monte e a valle. Queste condizioni hanno da sempre costituito un'attrattiva, tanto che l'area in cui sorge il castello di Châtel-Argent, è stata abitata già in epoca protostorica, come testimonia la stele antropomorfa rinvenuta in zona; anche i romani, rilevandone l'importanza strategica, dovettero scegliere il picco come sede per un fortilizio, come testimoniano anche testimonianze materiali (lapidi marmoree ed embrici utilizzati nella muratura della cappella).

Castello di Aymavilles

0
0
Autore
Autore: 
Sonia Furlan
Scheda

Il castello di Aymavilles, che sorge al centro del paese su un rilievo morenico, deve il suo aspetto particolare alla compresenza di diversi stili, frutto del susseguirsi degli interventi che hanno, nel corso del tempo, trasformato la primitiva e bellicosa torre quadrangolare nel vezzoso edificio che vediamo oggi: le quattro torri circolari in pietra incorniciano un corpo centrale intonacato che ha perso le caratteristiche difensive del castello a favore di logge, porticati e stucchi tipici di un elegante edificio residenziale.
Il castello si trova nel comune di Aymavilles, situato poco più a monte di Aosta lungo la strada nazionale del Piccolo San Bernardo, dall'altra parte della Dora, lungo la strada che da Sarre conduce a Cogne.
Di proprietà della Regione Autonoma Valle d'Aosta, il castello non è internamente visitabile; per informazioni ci si può rivolgere all' A.P.T. Cogne Gran Paradiso - Tel 0165.74040 - 0165.74056