venerdì, 25 maggio 2012
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Riccardo Cassin

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Autore
Autore: 
Valentina Lietti
Scheda Biografica
Data di Nascita: 
02/01/1909
Luogo di Nascita: 
San Vito al Tagliamento
Data della Morte: 
06/08/2009
Luogo della Morte: 
Lecco

Non solo un mito, di più. Riccardo Cassin è uno dei nomi più celebri dell’alpinismo di tutti i tempi, le cui imprese negli anni ’30 lasciarono a bocca aperta gli specialisti dell’epoca.

Per l’alpinista di origine friulana, l’amore per la montagna lo porta a fare le prime escursioni sul Resegone in compagnia di amici. In Grignetta cominciano le prime scalate: inizialmente su itinerari semplici, ma che lasciano ben presto tracce del suo talento. Nel 1934, in compagnia di Vitali e Pozzi, sale per una nuova via sulla parete sud-est della piccolissima Lavaredo, l’anno seguente è la volta di un capolavoro assoluto: in compagnia di Ratti sale l’esposto ed estetico spigolo sud-est alla Torre Trieste.
In quegli anni Cassin, non ancora soddisfatto dei successi ottenuti, sempre insieme ai fedeli amici Ratti, Esposito e Tizzoni, porta a termine anche tre leggendarie prime assolute: la parete Nord della Ovest di Lavaredo, la Nord-est del Pizzo Badile e la maestosa parete Nord delle Grandes Jorasses.
La sapiente regia di Riccardo Cassin è fondamentale per un altro grande successo dell’alpinismo italiano. Nel 1961, con la spedizione denominata “Città di Lecco”, Riccardo Cassin con i suoi allievi giunge in vetta alla montagna più alta del Nord America: il Monte McKinley (6.178 m), lungo la parete Sud. Un grande successo per i Ragni di Lecco, che riceveranno pure un telegramma di felicitazioni dal Presidente Kennedy.
L’attività di Cassin sulle montagne del mondo sembra non avere mai fine: dall’Himalaya all’Alaska, dal Caucaso alle Ande, dove guida una spedizione ai 6.126 metri dello Jirishanca.
L’alpinismo di Cassin è continuato ancora negli anni: memorabile la festa svoltasi in Val Bondasca per ricordare il 50° anniversario della salita al Badile. In quell’occasione, a 78 anni, nel 1987, Riccardo ripercorre per l’ennesima volta la sua via, lungo quella linea a cui ha dato la vita. In compagnia degli amici di oggi, è salito ricordando quei momenti così belli e così difficili.

Prime ascensioni