venerdì, 25 maggio 2012
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Mourir à Chamonix

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Recensore
Recensione di: 
Maurizio Bergamini
La scheda
Autore: 

Yves Ballu

Collana: 
Hommes et Montagne
Anno di pubblicazione: 
2006
Lingua: 
Francese
N° Pagine: 
478
Prezzo: 
14.85€

E' tipico di molti romanzieri immaginare storie ambientate nella cerchia dei propri interessi personali. Yves Ballu in questo caso non fa eccezione e ci propone un avvincente intreccio di tipo "noir" tutto giocato sui suoi hobby personali e sulla conoscenza diretta del territorio, Chamonix e le montagne circostanti.

Un giovane parigino si trova a ripercorrere le orme di suo padre, scomparso tredici anni prima in circostanze mai del tutto chiarite. Come sempre accade in un giallo che si rispetti, quando si rimesta nel passato escono allo scoperto una quantità di orrori e di scandali che, chissà perché, tutti si erano illusi di mettere a tacere per sempre. Il pericoloso assassino si ritrova a dover difendere la propria impunità con altri delitti ed ingegnose macchinazioni, che (forse) verranno svelate solo nelle ultime pagine di questo corposo romanzo.
Yves Ballu non è certo alla sua prima esperienza di scrittore, anzi, è un autore affermato, soprattutto come storico. Lo si nota subito. La sua penna non è certo una qualsiasi: il linguaggio è preciso e forbito, per giunta impiegato da uno che conosce la materia (alpinismo, musica classica, storia locale) e non solo la grammatica. Se proprio vogliamo trovare un difetto a questo giallo, questo sta proprio nel compiacimento dell'autore nello sciorinarci dettagli assolutamente accessori (sulle opere di Bach, sulla termodinamica...), che suonano come una sorta di esercizio di stile avulso dal racconto e dal sapore un po' vanaglorioso. Anche "l'autoanalisi" che il protagonista compie negli ultimi capitoli, che pure ha una sua fondamentale importanza, alla fine risulta noiosa, proprio perché spezza continuamente il pathos del lettore, ormai lanciato verso la soluzione del caso che gli sembra sempre più prossima, se non altro perchè le pagine ancora da leggere si assottigliano sempre più.

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Maurizio Bergamini