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Vin brulé
Il vin brulé è una bevanda calda molto comune nel panorama montano.
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Gamay (Cave des Onze Communes)
Descrizione
Vitigno originario della regione francese del Beaujolais, ha una buona diffusione in Valle d'Aosta grazie alla sua produttività e resistenza. E' un vino di buon equilibrio e di piacevoli profumi.
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Fumin (Crotta di Vegneron)
Descrizione
Ottenuto da uve Fumin (vecchia varietà locale in via di estinzione), allevato con il sistema a pergola o filare. Ne deriva un vino che dopo 10/12 mesi di affinamento in barriques di rovere assume una personalità forte e un profumo austero, quasi speziato.
Si accompagna con camoscio, cervo o capriolo.
Servire chambré a 20 °C.
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Fumin (Cave des Onze Communes)
Descrizione
Vino dalle piacevoli sensazioni olfattive, viene ricavato da uve a maturazione tardiva che necessitano di buone esposizioni per esprimere al massimo la loro potenzialità. Una vecchia perla dell'enologia locale recentemente riscoperta e valorizzata, grazie anche alla tecnica dell'affinamento in legno e alla successiva maturazione in bottiglia.
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D.O.C. Donnas (Caves Cooperatives de Donnas)
Descrizione
Prodotto sulle coste rocciose dei comuni di Donnas, Pont-Saint-Martin, Perloz e Bard da uve di Nebbiolo (localmente denominato Picotendro cioè dall'acino piccolo e tenero) per l'85% e da Freisa e Neyret per un massimo di 15%, il "Donnas è il fratello montanaro del Barolo e del Barbaresco" (Boettiger). Prima della commercializzazione è invecchiato per almeno due anni in piccole botti di rovere.
Si accompagna con arrosti, civet, meglio se di selvaggina nobile (camoscio) ed è ottimo con formaggi stagionati.
Si consiglia anche quale vino da meditazione.
Si serve a temperatura ambiente (20-22°C) avendo stappato la bottiglia qualche ora prima della mescita oppure ricorrendo alla decantazione in caraffa.
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Coteau la Tour (Les Crêtes)
Terreno ed esposizione
Morenico, sciolto, in forte pendenza (30%), esposizione ad ovest, altitudine 600 metri
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Chambave Rouge (Crotta di Vegneron)
Descrizione
Ottenuto da uve Petit Rouge in preponderanza, Pinot Nero, Gamay e Dolcetto.
Vino di buon corpo dal profumo di viola, si abbina felicemente con carbonada, arrosti e cacciagione.
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Arnad - Montjovet Supérieur (Kiuva)
Descrizione
Vino importante che viene affinato in piccole botti di rovere per 8/12 mesi e raggiunge la sua maturità organolettica dopo almeno due anni dalla vendemmia. Si sposa molto bene con i piatti importanti della cucina valdostana, selvaggina in civet ed in generale con tutti i grandi piatti di carni rosse.
La versione superiore si differenzia dall'altra per avere 12 mesi di invecchiamento in minimo invece di 8 ed una gradazione alla vendemmia di 1 grado più alta.
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Arnad - Montjovet (Kiuva)
Zona di produzione
Comprende le migliori esposizioni dei comuni di Arnad, Issogne e Montjovet situate tra 350 e 500 m di altitudine.
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Boudin
Salame di patate (salam di trefolle) o boudin
Il boudin è un prodotto tradizionale sempre presente sulla tavola dei valdostani, ma anche molto apprezzato dai turisti.
Esistono diverse versioni di questo sanguinaccio, taluni utilizzano il sangue misto di bovino e di maiale, altri usano le barbabietole rosse in sostituzione totale o parziale del sangue. Quello descritto in seguito è il metodo di preparazione tramandato da generazioni ad Arnad, che utilizza solo il sangue di maiale.
Preparazione
Prima della tritatura e dell'insaccatura bisogna preparare un “bagnetto” (bagnet)che è costituito da vino, rosmarino, aglio, salvia, alloro, tutti finemente tritati. Dopo averlo lasciato macerare per due giorni, va filtrato con uno straccio; la parte più liquida viene utilizzata per il salame di carne , quella a densità media per il cotechino e quella più densa per il salame di patate.
Patate tritate con il lardo
Dopo aver pelato le patate lesse, si tritano assieme al grasso di maiale e vi si aggiunge il bagnetto.
questa operazione era faticosa perché si utilizzava il tritacarne a manovella.
In base al peso dell'impasto si prepara la giusta quantità di sale e lo si mescola con diverse spezie. La polvere così ottenuta va aggiunta all'impasto assieme al sangue. Per questa operazione si rovescia il composto a base di patate su un grosso tavolo che verrà poi utilizzato per insaccare e mentre diverse persone impastano, uno versa alternandoli la polvere ed il sangue. Per ottenere un composto omogeneo è necessario mescolare per parecchio tempo.
L'impasto
In particolare ciascuno prende delle porzioni dal mucchio, le lavora con le mani e le posa da un'altra parte per costituire un nuovo mucchio. Queste operazioni si susseguono per due o tre volte finché il colore diventa omogeneo. Il colore in questo caso rappresenta un valido aiuto, mentre per esempio nel salame di carne, non essendoci un cambiamento di colore, solo l'esperienza fornisce la certezza di aver “condito” bene tutto l'impasto.
Insaccatura
Con l'ausilio di un'insaccatrice si mette il composto dentro i budelli che vanno lavati da tutte due le parti e rivoltati per portare all'esterno la parte più grassa. I salami che si ottengono vengono legati con un filo e poi bucherellati per togliere l'aria.
Insaccatura
Vedi conservazione se è come salame di carne e come cucinarli
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