sabato, 26 maggio 2012
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Monte Rotondo

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Autore
Autore: 
Giancarlo Beretta
Scheda
Segnavia: 

Sentiero n° 2, TDC, s.n.

Photo: 
Monte Rotondo ©2008 Giancarlo Beretta
Tipologia Percorso: 
A/R
Periodo Consigliato: 
giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre
Tempo Complessivo: 
5h00'
Tempo di Salita: 
3h00'
Tempo di Discesa: 
2h00'
Esposizione: 
Est
Quota di partenza: 
1475 m
Quota di Arrivo: 
2571 m
Accesso: 

Dall’autostrada A5 si esce alla barriera di Aosta Est e si seguono le indicazioni per il tunnel del G.S.Bernardo e, poco dopo la seconda galleria, si abbandona la statale e si svolta a destra per dirigersi verso Valpelline. Superato l’abitato si svolta a sinistra verso Ollomont che si raggiunge dopo pochi chilometri; si supera il capoluogo e si raggiunge la frazione di Vaud dove, a destra all’interno delle poche case, si trova un parcheggio.

Introduzione

L’escursione si svolge per la gran parte su sterrate che non sono per niente monotone e che hanno pendenze che nulla hanno da invidiare ai sentieri di montagna. Il Monte Rotondo offre dalla vetta, oltre alle numerose stelle alpine, un godibile panorama sulla verde conca di Ollomont e sulle cime che la contornano dal gruppo del Grand Combin al Mont Gelé ed alle valli che scendono da essi.

Descrizione

Dal parcheggio ci si dirige verso una serie di baite in legno poste sulla sinistra all’uscita del villaggio dove, nei pressi di una cappelletta, si trovano le paline di partenza dell’itinerario. Il sentiero si alza nei bassi pascoli sino a raggiungere in breve una baita e girando appena a destra di essa si incrocia una stradina sterrata che sale a sinistra con buona pendenza. Seguendo i tornanti si passa accanto ad alcune prese per l’acqua e, dopo alcuni tornanti più ripidi, si compie un traverso a mezza costa per arrivare all’alpeggio di Chevrière (1928m); oltrepassatolo si sale ancora per un paio di tornanti e si incrocia una larga strada sterrata che, svoltando a sinistra, si percorre ora in lieve pendenza. Un po’ prima di giungere all’alpeggio di Togne (2070m) si trova un’altra sterrata che sale a destra ed dopo un breve percorso in leggera salita si arriva alla baita di Ansermin: alzando ora lo sguardo si può vedere la croce che si dovrà raggiungere. Si interseca la mulattiera del Tour des Combins (da questo punto il tracciato non sarà più segnalato dai bolli gialli) e si prosegue sino ad un successivo incrocio in vista di un’alpeggio: si svolta a destra e superati, un po’ di tornanti dove la pendenza aumenta di poco, si giunge all’alpeggio Tsa d’Ansermin (2388m) dove ci troviamo di fronte al profilo della nostra meta. Si passa davanti alla baita e si individuano ora alcune tracce che si dirigono verso Est e contornano le pendici della montagna; camminando sulla traccia, a volte poco evidente, si deve cercare di stare su quella più in alto che, con percorso un po’ esposto ma panoramico, giunge sotto la verticale della cima. Seguendo la traccia che diventa sempre più labile si sale faticosamente e direttamente verso la visibile croce sino ad una piccola zona di piccoli detriti e roccette rotte; si arriva poi ad una roccia inclinata che si contorna sulla destra e, camminando sulla corta dorsale, si giunge in breve alla croce lignea dell’anticima e subito dopo si arriva sulla cuspide erbosa della cima.

Autore

Ich bin dort gewesen!

Le relazioni su questa meta

AnhangGröße
La partenza © 2008 Giancarlo Beretta337.11 KB
Tornanti più ripidi © 2008 Giancarlo Beretta508.57 KB
Chevrière © 2008 Giancarlo Beretta363.38 KB
Ansermin © 2008 Giancarlo Beretta414 KB
Togne © 2008 Giancarlo Beretta353.1 KB
Tsa d'Ansermin © 2008 Giancarlo Beretta371.49 KB
Roccia inclinata © 2008 Giancarlo Beretta246.08 KB
Stelle alpine © 2008 Giancarlo Beretta532.03 KB

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