Le montagne dal cielo
Ciao a tutti!
Credo che ogni frequentatore della montagna non dimentichi mai a casa la propria fotocamera analogica o digitale che sia. Noi amici di inalto! abbiamo inviato le immagini delle nostre camminate e le possiamo quindi rivedere qui sul sito.
Questa volta, però, faccio una proposta: c'è qualcuno che abbia delle fotografie di montagna prese ... dal cielo? Io, per motivi di lavoro, viaggio molto tra l'Italia e la Germania e mi capita spesso di sorvolare tutta la Valle d'Aosta mentre si punta a nord... Nelle giornate di bel tempo, lo spettacolo è davvero da mozzare il fiato. Allego qui una foto del versante ovest del Cervino, una della diga e lago di Place Moulin (Valpelline) e una panoramica del Monte Rosa, dal Breithorn al Nordend prese qualche settimana fa. Mi piacerebbe vederne anche delle altre. Spero che chiunque ne abbia voglia condividerle con tutti noi amici di inalto!
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Bonjour Giovanni,
Très belle photo du berceau de nos ancêtres à Bionaz et Prarayer.
Tous nos compliments.
Jean-Pierre Bionaz
online: www.bionaz.eu
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online www.bionaz.de
online www.geneaosta.eu
e.mail
<script type="text/javascript">eval(unescape('%6Bonjour a toi!
Sfortunatamente il mio francese è pessimo, lo capisco e parlo a livelli "primordiali", ma quanto a scriverlo è davvero un'altra cosa ... Grazie per la tua risposta, la tua Valle è davvero una delle più belle, tranquilla, silenziosa, ancora non affollata dalle masse di turisti isterici e chiassosi. La conca di Prarayer, poi, è davvero deliziosa ... Ricordo che la mia prima gita alla conca di By risale al 1969! e sempre in quella oramai lontana estate (avevo 12 anni) arrivai, appunto a Prarayer con l'emozione derivante dalle mie letture giovanili sulla storia dell'alpinismo. Nel libro di Claire Eliane Engel che i regalarono per il mio compleanno avevo letto l'affascinante relazione della traversata del Col d'Herens fatta da Forbes con la guida Pralong ... Tra l'altro ho in programma un'erscursione al Rifugio Nacamuli che è intitolato a quello che fu un mio caro amico d'infanzia di quei lontani anni di vacanza in Valle d'Aosta. Sono stato a Prarayer e lungo la mulattiera per il rifugio Aosta la scorsa primavera e vorrei aggiungere qui qualche fotografia ... ma non è possibile, magari aprirò un nuovo argomento.
Arrivederci in Valpelline e buon anno a te!
Giovanni
ciao!Mi associo:sono una romagnola amante della Vallée e la Valpelline è tra le mie valli preferite!L'ho conosciuta quasi col "mal di pancia" perché le dighe non sono le mie preferite ma è stata una scoperta: luoghi stupendi pochissimo frequentati e persone autentiche e disponibili. Ricordo ancora con stupore le rosette coloratissime sul Plan de la Sabla sopra il rif. Crete Seche, il branco numerosissimo di stambecchi che leccavano il sale nella Comba di Montagnaya, la lunghissima Comba che porta al rif.Col Collon ed anche le parole rassicuranti di un signore sconosciuto che mi ha incoraggiato poco prima dell'arrivo al rif. Aosta, quando presa dal panico volevo tornare indietro (sai ho un pò paura delle volte, anzi spesso). Bella bellissima, ma non diciamolo troppo che siamo capaci di rovinare tutto... ciao
tamara
Ciao Giovanni, con molta emozione digitando il nome di Ale su google ho visto emergere questo sito e i tuoi post.
Alessandro Nacamuli – il Naca – era un mio amico di infanzia. Anzi, era il mio amico, un fratello. A Champoluc erano davvero convinti che fossimo dei gemelli non omozigoti, perché da ragazzini e poi anche da più grandi eravamo inseparabili. La sua scomparsa è stata uno strazio inaccettabile.
Per vari motivi non ho potuto partecipare all'inaugurazione del rifugio. Ora mi piacerebbe tanto andarci, a piedi o con gli sci. Fatemi sapere, se qualcuno organizza.
Ciao.
Marina
Ciao!
Magari tramite questo sito possiamo raccogliere, anche con l'aiuto di Massimo, le adesioni per questa escursione. Sarebbe un modo bellissimo per rendere omaggio al nostro comune amico Alessandro che, nonostante la sua scomparsa, vive sempre nei nostri cuori.
purtroppo, per impegni di lavoro non riesco a frequentare assiduamente il sito e, tra l'altro, essendo il sito stesso in ristrutturazione, con il mio browser ho grossi problemi di accesso.
Che dire? Alessandro è stato il mio più caro compagno delle estati di infanzia in montagna. Ci conoscemmo a Periasc nel 1967, lui 8 anni, io 10: erano le mie prime vacanze in Valle d'Aosta e da allora, fino al 1971, le abbiamo trascorse sempre assieme facendo tutte le possibili gite, naturalmente nella nostra Val d'Ayas, e anche nelle altre laterali della Vallée ... Se ripenso a quei momenti di vita trascorsi assieme, con la nostra passione per la montagna, giocando (come giocavano i bambini di 40 anni fa!) sento i brividi per quanto nitidi questi ricordi sono ancora dentro di me. Anche dopo che io cessai di venire in Valle per le vacanze ci eravamo frequentati a Torino e a Milano (dove io abito) e a volte andavo a passare qualche giorno nella sua casa di Champoluc. Nel 1977 eravamo andati assieme sul Polluce e avevamo arrampicato lo spigolo del Sarezza. Lui poi diventò un grande alpinista mentre io non sono mai andato al di là del 4° grado e, adesso, data la mia "tarda" età, faccio solo qualche trekking estivo. E parimenti è rimasto impresso in me quel sabato mattina quando all'edicola comperai "La Stampa" (la comperavo al sabato per leggere l'inserto culturale) e trovai l'annuncio della sua assurda scomparsa. Fu davvero uno strazio, non potevo crederci, pensa che mi aveva appena spedito una cartolina dal Pakistan e lo pensavo sorridente in cima alla sua montagna conquistata ... Posso capire cosa abbia significato per tutti quelli che ne conoscevano la bontà d'animo, la generosità, la gioia di vivere! E il rifugio che gli è stato intitolato è un bellissimo segno concreto che legherà sempre il suo nome a quelle montagne che lui amava profondamente. Tre anni fa l'avevo quasi raggiunto, ma avevo dovuto ritornare per un'improvvisa bufera, adesso vorrei riprovare, ma penso che andrò nel mese di giugno o luglio perchè io non uso gli sci e quindi devo attendere la "bella" stagione. Si potrebbe organizzare un fine settimana lì partendo il sabato mattina e rientrando la domenica sera. Come ti ho detto io cammino molto lentamente e non faccio cose difficili (te ne accorgerai se guardi le escursioni che ho pubblicato qui su inalto!), quindi spero che tu e tutti quelli che magari si vorranno unire per organizzare un ricordo collettivo di Alessandro possa accettare di adeguare il tuo passo a un vecchietto
Un abbraccio
Giovanni
le vostre, sia tue Giovanni che di Monica!
al momento su sta nevicando e parecchio!
come scuola saliremo al Nacamuli il 20/21 di giugno, sperando non ci sia più tanta neve... se vorrete unirvi sarete i benvenuti!
altrimenti, vi guardo le condizioni e dico!
elena
http://jaelle.splinder.com/
Ciao! bella idea, la vostra, anche se, purtroppo, io sarò là un po' più tardi. Fino al 25 giugno ho programmato le mie vacanze in Bretagna e al ritorno dalla Francia trascorrerò una decina di giorni in Valle. E' comunque confortante vedere che c'è tanta gente che vuole frequentare il rifugio dedicato ad Alessandro che si trova, fra l'altro, in una delle zone più belle e ancora incontaminate delle nostre montagne! Lasciamo tutti un segno del nostro passaggio e sarà un modo per creare uina comunità di amici di Ale, sia quelli che, come me lo hanno conosciuto, così come per quelli che lo possono pensare attraverso il nostro ricordo ...
Gio
è un posto che adoro! è una delle poche valli dove oltre un certo raggio d'azione molto limitato, si è poi da soli! niente turisti, niente chiasso... non è famosa come la valtournenche o la val d'ayas... chi sale in valpelline, ci sale perché ama il posto e la vallata, perchè sa che si dovrà confrontare con se stesso, che non ci sono impianti o comodità varie... al momento ha ancora un sacco di neve, purtroppo dovremo rimandare la salita col corso! si sale ancora con gli sci!
a questo punto, se salirete, contenta di unirmi a voi!
http://jaelle.splinder.com/
E' con grande emozione che ho scoperto l'esistenza del Rifugio Alessandro Nacamuli.
Alessandro e' stato uno dei miei piu' cari amici di liceo. Con lui ho fatto le miei prime vacanze "senza genitori". Stranamente, non siamo finiti in cima a una montagna, ma sulle spiagge dell'Isola d'Elba. Era il 1976.
Con Alessandro ho fatto l'unica "salita" (chiamarla scalata sarebbe troppo) in montagna.
Quando e' mancato il mio primogenito era piccolo.
Si chiama Alessandro.
Grazie per questa bellissima testimonianza. Alessandro (di due anni più giovane di me) trascorreva le vacanze estive in Val d'Ayas e abbiamo fatto insieme un enorme numero di escursioni. Aveva una grande, grandissima passione, amava davvero la montagna ... Ed era aperto, buono e generoso. Ancora oggi lo ricordo con tanta nostalgia. Proprio alla fine d'agosto scorso ho sentito suo fratello e abbiamo ricordato la nostra prima volta al Rifugio Quintino Sella al Felik. Era il 27 agosto 1970 ...
Pensa, nell'estate 1976 anche io sono stato alcuni giorni all'Elba! Per la precisione a Cavoli ...
Un caro saluto.
Gio