domenica, 12 febbraio 2012
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Balma di Oropa

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Scheda
Via: 
da Pillaz
Segnavia: 

Sentiero n° 2, D23 e bolli blu

Data del rilievo: 
03/10/2009
Photo: 
Balma di Oropa ©2009 Massimo Martini
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
EE
Periodo Consigliato: 
giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre
Tempo Complessivo: 
5h45'
Tempo di Salita: 
3h30'
Tempo di Discesa: 
2h15'
Esposizione: 
Ovest
Quota di partenza: 
1327 m
Quota di Arrivo: 
2381 m
Dislivello: 
1074 m
Distanza percorsa: 
15,46 km
Pericolo Oggettivo: 
E' una zona molto soggetta a nebbie: ci possono essere rischi in tal senso
Tratti Esposti: 
qualche breve passaggio verso la Balma
Accesso: 

Lasciata l'autostrada Autostrada A5 a Pont-Saint-Martin svoltare a destra e, superata una prima rotonda, svoltare alla seconda in direzione di Gressoney. Entrare nel borgo di Pont-Saint-Martin e svoltare a destra, dopo 1.2km, imboccando la SR44 per la Valle del Lys. Risalire la SR44 superando gli abitati di Tour d'Héréraz (Perloz), Lillianes e Fontainemore. Poco dopo quest'ultimo si incontra un bivio: svoltare a destra seguendo le indicazioni per Pian Coumarial e Pillaz. Dopo circa 16km seguire le indicazioni per Pillaz, lasciando la strada principale imboccando la stradina a sinistra che conduce al villaggio. Si supera il piccolo agglomerato e, dopo alcuni tornanti si raggiunge il termine della strada: lasciare l'auto nel piccolo parcheggio dove inizia il divieto di transito.

Introduzione

La Balma di Oropa è una vetta di confine tra Valle d'Aosta e Piemonte. La salita alla Balma permette, nelle poche giornate limpide, una bellissima veduta sul comprensorio della Riserva Naturale del Mont Mars oltreché sulla Conca che precede Oropa ed il suo famoso santuario.

Descrizione

Lasciate l'auto si procede sulla pista sterrata, vietata al traffico da un divieto di transito. Il percorso è comodo e con pendenza moderata tale da permettere una partenza senza sofferenze. La strada s'inserisce nel vallone del Pacoulla, torrente che scorre nell'impluvio un centinaio di metri più in basso, attraversando un bel bosco composto da abete bianco, larice, betulla e qualche sorbo. Dopo un chilometro di cammino si incontra una palina segnaletica riportante il bivio per Pian Coumarial, segnavia (2E) (1410m, 0h20'). Si trascura la pista a destra e si prosegue diritti sino a raggiungere un secondo bivio: tirare sempre diritti trascurando la stradina che discende a sinistra. Pochi minuti di cammino e si incontra una piccola edicola votiva; da qui la strada incomincia a salire con maggiore intensità. Dopo un tratto di salita rettilineo la strada affronta alcuni tornanti che permettono di prendere un centinaio di metri di dislivello al termine del quale la strada riduce la sua pendenza e si porta in breve nei pressi del torrente. Si attraversa il torrente su di un guado artificiale e si riprende a salire con un paio di tornanti che conducono al bivio per il Col Marmontana, segnavia (2A) (1664m, 1h20'). Trascurato il sentiero si procede sempre sulla stradina sino a raggiungere il primo dei casolari di Vargno e, poco dopo, si incontra l'Alta Via 1 ed il sentiero per la Balma di Oropa (1700m, 1h25'): svoltare a sinistra ed imboccare la mulattiera che attraversa i casolari sparsi di Vargno. Si risale la bella mulattiera sino a raggiungere gli ultimi casolari, dopodiché percorrere il bel tratto lastricato che si avvicina ad una pietraia: dall'alto si possono apprezzare interessanti scorci sul sottostante Lago Vargno. Si attraversano due fasce di pietraia e
sino a raggiungere nuovamente un tratto erboso; si compiono alcuni tornanti e si raggiunge Lé Lounc (1942m, 2h00'). Si lasciano le case di Lé Lounc e si incontra subito il bivio per il Col Chardoun, segnavia (2B) (1932m, 2h05'): si trascura il sentiero a destra che discende verso il lago superiore di Lé Lounc e si prosegue sul sentiero sino a raggiungere, dopo una breve discesa, il primo dei Laghi della Barma. Si riprende a salire passando nei pressi del futuro rifugio dei Laghi della Barma inserendosi, sempre sulla mulattiera, in un ampio canalino ai margini di un poggio. Risalito il canalino si procede per un breve tratto pressoché pianeggiante per poi riprendere a salire al cospetto dell'ampia vetta della Balma di Oropa. Il sentiero, a tratti selciato, risale il crinale portandosi verso l'ampia sella finale. L'itinerario procede in alcuni tratti su rocce piatte, sempre ben segnalato da bolli gialli ed ometti, sino a raggiungere l'ampia sella del Col da Barma (2256m, 3h00').
Dal colle procedere a sinistra seguendo i bolli bianco-rossi del sentiero [D23]; dopo un breve tratto pianeggiante si affronta la linea di crinale superando un passaggio su semplici roccette. Il sentiero si porta per un breve tratto di salita sul versante valdostano sino a ritornare sullo spartiacque: si risale un breve tratto di pascolo e poi si abbandona il sentiero [D23], che procede a destra, tenendosi sulla dorsale. Si raggiunge una sorta di sella caratterizzata da una placca rocciosa praticamente piana, poi si riprende a salire in modo più sostenuto seguendo le labili tracce di sentiero ed i bolli blu dell'Alta Via Biellese. Superato l'ultimo strappo si raggiunge la desolata vetta contraddistinta da un ometto di pietre (2381m, 3h30').
La discesa si effettua sullo stesso itinerario della salita.

Autore

Bibliografia

Cartografia

  • Basse Valli d'Ayas e Gressoney, Carta dei sentieri foglio 12, 1:25000, L'Escursionista Editore, 2008
  • Ivrea Biella Bassa Valle d'Aosta, Foglio 9, scala 1:50.000, Istituto Geografico Centrale

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