sabato, 26 maggio 2012
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Dal Rifugio Pederu al Rifugio Senes

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sottotitolo: 
passando per Fodara Vedla
Autore
Autore: 
Alessandro Brizzi
Scheda
Segnavia: 

Sentiero 9 per Fodara Vedla e poi sentiero 7 per Rifugio Senes

Data del rilievo: 
11/08/2008
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
E
Impegno Fisico: 
Medio
Impegno Psichico: 
Nessuno
Attrezzatura: 
Zaino, bastoni da trekking, macchina fotografica, cappello
Periodo Consigliato: 
Da Giugno a Settembre
Tempo Complessivo: 
3h45'
Tempo di Salita: 
2h30'
Tempo di Discesa: 
1h45'
Esposizione: 
Ovest
Quota di partenza: 
1548 m
Quota di Arrivo: 
2126 m
Dislivello: 
652 m
Quota Massima: 
2200 m
Distanza percorsa: 
7,00 km
Tratti Esposti: 
Il percorso è tutto all'aperto, non ci sono boschi. Vento a Fodara Vedla comunque non pericoloso per l'escursione
Acqua: 
Si
Accesso: 

Rifugio Pederu

Questa passeggiata è una piacevole escursione lungo un tragitto che permette di arrivare al rifugio Senes, sito a 2126m e famoso per la tagliata dei formaggi di malga e per la polenta al formaggio fuso Smiling

Dal punto di vista paesaggistico è altrettanto suggestivo, perché permette di passare per un tratto anche sull'Alta Via delle Dolomiti.

Il punto di partenza scelto è il rifugio Pederu, facilmente raggiungibile dal comune di San Vigilio di Marebbe. Esistono infatti diversi modi di arrivare al rifugio Senes, si cui appunto uno è l'Alta Via delle Dolomiti.

Questa passeggiata inizia subito con uno strappo, infatti si va verso Fodara Vedla, piccolissimo centro abitato sito lungo il sentiero, attraverso una prima strada cementata e carrabile, il cui accesso è delimitato da una sbarra, facilmente valicabile a piedi.
Il sentiero da prendere è il numero 9. Dopo lo strappo iniziale la strada lascia il passo ad un sentiero, comodo, ben battuto e segnato, con una flora molto variegata. Il tutto si svolge all'aperto, non ci sono cioè tratti boschivi, quindi si faccia attenzione al coprirsi bene in caso di sole.
Se la giornata è ventosa ci possono essere fino a Fodara Vedla e a Fodara Vedla stessa selle zone ventose che però non mettono in alcun modo a repentaglio la sicurezza della passeggiata.

Fodara Vedla è un posto fuori dal tempo, in cui sentirete se vi arrivate di mattina, l'immancabile odore di brodo caldo per i canederli, mangiabili in loco. C'è anche una chiesetta da vedere molto molto piccola.
Molto interessante la presenza di marmotte in questa zona.

Si continua poi per il rifugio Senes salendo in modo delicato con un dislivello che non mette mai in crisi. Il sentiero è battuto, ben segnato e molto frequentato, quindi perdersi è impossibile.

L'arrivo al rifugio Senes è quindi molto agevole, con l'ultimo tratto di sentiero in leggera discesa.
Il rifugio sorge in una zona piuttosto riparata dai venti, in cui però il freddo la fa da padrone, vista anche la quota.

Sedetevi nel locale accogliente, godetevi un buon pranzo e ripetete la stessa strada per riscendere.
Solamente alla fine, poco prima di tornare al punto di partenza, la pendenza si farà sentire, ma niente che metta in difficoltà l'escursionista.

Il parcheggio al Rifugio Pederu è gratuito.

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