sabato, 26 maggio 2012
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Punta Lliée

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Autore
Autore: 
Giancarlo Beretta
Scheda
Segnavia: 

6

Data del rilievo: 
22/07/2011
Photo: 
alla punta lliére
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
E
Periodo Consigliato: 
giugno, luglio, agosto, settembre
Tempo Complessivo: 
5h45'
Tempo di Salita: 
3h45'
Tempo di Discesa: 
2h00'
Esposizione: 
Nord-Est
Quota di partenza: 
1115 m
Quota di Arrivo: 
2530 m
Dislivello: 
1425 m
Quota Massima: 
2530 m
Distanza percorsa: 
11,60 km
Pericolo Oggettivo: 
nessuno
Tratti Esposti: 
nessuno
Accesso: 

Si percorre la A-5 Torino-Aosta e si esce alla barriera di Aosta est proseguendo verso il Traforo del Gran San Bernardo; superate le due gallerie si trova subito la deviazione, sulla destra, per la Valpelline e giunti al capoluogo lo si supera continuando per qualche chilometro per deviare a destra verso la frazione di Thoules dessous. Si continua sino a superare il ponte sul torrente e si svolta a sinistra arrivando alle paline, visibili sulla destra, dove inizia il sentiero (1115 m) e dove si può lasciare l’auto in qualche piccolo slargo della strada.

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La punta di Lliée ( o Lière) è una modesta elevazione e si trova sulla cresta che dal Col d’Arpeyssaou sale a sud verso le pietraie che si perdono sui vasti pendii settentrionali della Becca Conge, mentre a nord, oltre il colle, la cresta raggiunge la rocciosa Becca Morion. Per questa escursione non esiste alcuna difficoltà sia sino al Col d’Arpeyssaou, che è su evidente sentiero, mentre oltre si continua su tracce di passaggio e comunque su una comoda cresta erbosa mai esposta; la punta offre belle vedute sul vallone di Verdona che sale da Oyace e sulle più lontane Noeud de la Rayette e Monte Cervo e complessivamente sulle vette della Valpelline.

Descrizione
Dalle paline si stacca un bel sentiero che si alza nel bosco di conifere e, con modesta pendenza, arriva nei pressi di una grossa roccia per deviare sulla sinistra ed arrivare in spazi più aperti dove si trovano le baite di Verzignoletta (1391 m). Si passa sulla destra raggiungendo la poderale che si percorre, sempre sulla destra, sino ad un vicino tornante dove si trovano le baite di Chez Charvin (1421 m) e dove si lascia sulla destra un sentiero segnalato dalle paline per proseguire ancora per pochi minuti sulla poderale stessa sino a quando questa termina riducendosi ad un sentiero (1457 m). Rientrati ancora nel fitto bosco si sale in diagonale sulla sinistra per poi risalire più direttamente arrivando alla baita di Cortelette (1612 m) e da questa, con pendenze più accentuate, si arriva in un ampio vallone dove il bosco si dirada e lascia spazio ai pascoli; lo si percorre in lieve salita per tutta la sua lunghezza passando a poca distanza dall’alpeggio di Gran Verzignola sino ad arrivare quasi alla testata dove si trova un bivio segnalato da una palina (2097 m) al quale si devia a sinistra per iniziare la salita di un altro vallone. Dopo aver percorso qualche tornante si giunge alla baita di Arpeyssaou (2169 m) che si supera continuando la salita sulla sinistra del vallone e, arrivati verso il fondo di esso, si rimonta un pendio erboso un po’ più ripido arrivando sopra un piccolo promontorio dove si trova il panoramico bivacco La Lliée (2432 m) che si vede solo all’ultimo momento e appena dietro il quale si trova l’omonimo alpeggio. Da qui si continua indirizzandosi sopra l’alpeggio riprendendo il sentiero che risale obliquamente da sinistra verso destra arrivando in breve al Colle di Arpeyssaou (2500 m) al quale si devia a destra; camminando sulla cresta erbosa si compie un saliscendi ad un dosso e si risale poi brevemente arrivando così sulla piccola punta.

Ich bin dort gewesen!

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