Inaugurata ufficialmente il 26 aprile 2009, la falesia di Montestrutto. Raggiungibile dalla A5 Torino/aosta uscita di Quincinetto, ci si dirige verso Ivrea e all'altezza del paese di Montestrutto, ci si inoltra dietro alla centrale elettrica, evidente dalla strada la falesia.
Un antico rito che negli anni ha assunto la forma di una grandiosa festa, divenuta tradizione dell’autunno: la Desnalpà, ovvero la discesa del bestiame dagli alpeggi estivi al paese.
Venerdì 24, sabato 25 e domenica 26 ottobre si festeggia il ritorno a valle di più di cinquecento capi di bestiame tra vacche, pecore e capre, che invaderanno pacificamente le vie di Settimo Vittone agghindati con nastri, coccarde e campanacci.
Percorso circolare esposto ad Ovest, con una bella visuale sulle montagne canavesane e sugli innumerevoli laghetti morenici sottostanti. Si passa dalla chiesetta della Corma degli Ordieri e lungo le belle mulattiere che collegavano gli alpeggi, tra boschi di betulle e di faggi ed ampi pascoli, si giunge a Trovinasse, ai piedi del vallone che porta al Mombarone e al colle della Lace.
Questo giro è stato finora una delle mete della giornata di primavera del FAI; si cammina lungo belle mulattiere tra i vigneti da Montestrutto a Torre Daniele passando dalla Pieve di San Lorenzo e da Cesnola, con un occhio al paesaggio e uno alla storia.
Bellissimo itinerario da percorrere nelle stagioni in cui si vuol camminare, ma in alto c'è ancora neve; da Cesnola parte una splendida mulattiera medioevale che sale tra i vigneti e i castagni, passa dietro al castello dei Palma di Cesnola, ormai diroccato, e transita presso villaggi che ci raccontano le fatiche di un tempo neanche troppo lontano.