sabato, 26 maggio 2012
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Teppes Longues

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sottotitolo: 
Casotto del Parco Nazionale del Gran Paradiso
Autore
Autore: 
Giancarlo Beretta
Scheda
Segnavia: 

(13)

Data del rilievo: 
15/02/2010
Foto di copertina: 
Teppes Longues ©2010 Giancarlo Beretta
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
WT2
Attrezzatura: 
Racchette da neve, bastoncini, Artva, sonda e pala
Periodo Consigliato: 
dicembre, gennaio, febbraio, marzo
Tempo Complessivo: 
3h15'
Tempo di Salita: 
2h00'
Tempo di Discesa: 
1h15'
Esposizione: 
Nord-Ovest
Quota di partenza: 
1625 m
Quota di Arrivo: 
2163 m
Dislivello: 
605 m
Distanza percorsa: 
12,25 km
Accesso: 

Si percorre la Autostrada A5 sino alla barriera di Aosta est, la si supera e si esce al casello successivo di Aosta ovest e si prende la direzione per Cogne. Si arriva nel capoluogo della valle e si prosegue seguendo le indicazioni per la frazione di Lillaz che si raggiunge dopo qualche chilometro e dove si può posteggiare l’auto nei comodi parcheggi che si trovano in corrispondenza delle prime case.

Introduzione

Bella escursione che si sviluppa nei boschi e nei gelidi valloni solitari dell’Urtier e di Bardoney e che conduce ad un casotto del Parco Nazionale del Gran Paradiso che si trova sul promontorio che divide i due valloni. La facilità della gita è dovuta alla traccia che di solito è presente sino al bivio per Bardoney ma poi, oltre all’eventuale fatica di batterla, si deve individuare bene la direzione dal basso perché il casotto è visibile solo appena ci si arriva.

Descrizione

Si imbocca la strada alla sinistra del parcheggio e si cammina per qualche decina di metri sino ad arrivare alle paline segnaletiche situate nei pressi di un’abitazione. Si salgono i gradini di fianco alla casa, ci si alza nel bosco seguendo la traccia sul sentiero e si passano un paio di bivi segnalati da paline (1708 e 1727m); si passa vicino ad una strada poderale e, seguendo sempre il sentiero, si cammina di fianco ad una condotta per l’acqua guadagnando rapidamente quota. Oltrepassata in alto la condotta per l’acqua si contorna sulla destra il fianco della montagna e si passa davanti ad una cappelletta (1829m) per proseguire con un lungo traverso a mezzacosta che, con qualche saliscendi, rimane al di sopra del torrente superando un rado bosco. Usciti temporaneamente dal bosco si arriva in un ampio pianoro dove, a sinistra poco più in alto del tracciato, si trova l’alpeggio di Goilles dessus e proseguendo sempre a mezzacosta si arriva in breve alle baite di Goilles desot (1845m). Oltrepassatele si cammina verso la parte più stretta del vallone avvicinandosi ad un ponte di legno e si passa il torrente guadagnando la sponda opposta; passato un piccolo pianoro dove si piega a sinistra ci si addentra nel bosco e si inizia la salita dapprima con lievi pendenze e poi si supera un tratto più ripido con qualche stretto tornante. Continuando nel bosco si sale per uno stretto e ripido canale, si salgono ancora alcuni stretti tornanti protetti da una staccionata e, dove la pendenza diminuisce, si taglia il pendio arrivando in vista di un bivio ben segnalato da una palina che si raggiunge scendendo di poco verso un piccolo pianoro (2136m). Si lasciano le tracce che proseguono verso destra e si scende per poco verso il fondo della vallettina dove si trova un ponticello che si supera e si devia subito a sinistra raggiungendo la parte opposta del piccolo fondo valle; si risale obliquamente verso sinistra cercando di seguire il tracciato del sentiero estivo ed in breve si giunge al casotto del Parco Nazionale del Gran Paradiso che si vede all’ultimo momento.

Galleria fotografica

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