domenica, 12 febbraio 2012
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Bocchetta di Forcola

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Scheda
Foto di copertina: 
Bocchetta di Forcola ©2008 Marco Bonati
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
E (Escursionisti)
Periodo Consigliato: 
maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre
Tempo Complessivo: 
4h00'
Tempo di Salita: 
3h00'
Tempo di Discesa: 
1h00'
Esposizione: 
Ovest
Quota di partenza: 
1850 m
Quota di Arrivo: 
2765 m
Dislivello: 
915 m
Accesso: 

Da Milano a Bormio lungo le statali 36 e 38; da qui si segue la statale 301 per Livigno fino a Premàdio, dove si cerca la deviazione per "Laghi di Cancano": è una strada dapprima asfaltata, poi sterrata, che con larghi tornanti risale le pendici del monte. Dopo una galleria si sbuca a fianco delle medioevali Torri di Fraèle (nei pressi bella falesia palestra d'arrampicata su calcare) e quindi ci si dirige ad affiancare il piccolo Lago delle Scale 1950m circa; al bivio successivo si scende ad attraversare il corpo della diga del Lago di Cancano; sull'altro versante si parcheggia nei pressi del Ristoro di Solena 1850m.

Introduzione

Gita che percorre ampi spazi (qualcuno definisce lunare il paesaggio); si raggiungono i ruderi di strutture militari della guerra '15-'18, in vista dei ghiacciai dello Stelvio/Ortles. Il percorso non è esposto, e solo molto sassoso e ripido a tratti: il vero problema è il fiato, per la quota insolita in bicicletta.

Descrizione

Dal parcheggio, seguendo le precise indicazioni del Parco dello Stelvio, si prosegue sulla pista sterrata che ci condurrà fin quasi alla meta. Inizialmente si pedala in un bosco di alti mughi su fondo ghiaioso-compatto lungo la Val Forcola, con qualche saliscendi, a fianco di un torrente dalle rive con poca vegetazione. Poi la pendenza aumenta e, dopo una centralina, per qualche tratto di grosse pietre smosse dalle frane, bisogna anche scendere dal mezzo. Si giunge alla restaurata Malga Forcola 2311 m e conviene riposare prima di affrontare il tratto più duro: il fondo migliora, diventa anche erboso a tratti, ma il tracciato risale lungamente l'anfiteatro terminale (quello lunare!) a tornanti e curvoni - classica fisionomia delle strade militari - fino a sbucare su un pianoro parzialmente artificiale che ospita i resti di una grande caserma 2740m. Da qui si pedala brevemente su un sentierino agevole, che sbuca alla Bocchetta della Forcola 2765m, fra trincee, gallerie artificiali e postazioni di calcestruzzo ancora abbastanza ben conservate. (Pannelli esplicativi multilingue in loco). Discesa sullo stesso percorso, facendo molta attenzione al fondo mobile. Sono possibili anche altre vie di ritorno, ma implicano sempre la presenza di una seconda auto.

Bibliografia

  • Renato Armelloni, Alpi Retiche, Guida dei Monti d'Italia, CAI-TCI, 1997

Le relazioni su questa meta

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Valle della Forcola © 2008 Marco Bonati294.72 KB
Malga Forcola © 2008 Marco Bonati344.67 KB
Valle della Forcola © 2008 Marco Bonati422.24 KB
Malga Forcola © 2008 Marco Bonati323.9 KB
Caserma © 2008 Marco Bonati309.92 KB
Bocchetta della Forcola © 2008 Marco Bonati337.6 KB
Dalla Bocchetta della Forcola © 2008 Marco Bonati322.62 KB
Gruppo Ortles e Stelvio © 2008 Marco Bonati254.11 KB
Galleria alla Bocchetta © 2008 Marco Bonati310.25 KB
Trincee alla Bocchetta © 2008 Marco Bonati368.92 KB
Bocchetta della Forcola © 2008 Marco Bonati335.56 KB