Villeneuve
Paese di fondovalle, posto a pochi chilometri ad ovest di Aosta. Il suo toponimo, di evidente interpretazione, "villa nuova", sembra sia da collegare ad una delle tante ricostruzioni del villaggio a seguito dell'ennesima alluvione.
Il suo territorio risulta essere stato abitato fin dalla preistoria: infatti nel 1917, durante gli scavi necessari alla costruzione di una centrale elettrica, furono ritrovate 25 tombe risalenti all'era eneolitica. Ma è nel medioevo che Villeneuve diventa centro di grande importanza, infatti è del XIII secolo la costruzione del castello di Châtel-Argent, (così chiamato perché ospitava anche una zecca) posto in posizione dominante su uno sperone roccioso. Oggigiorno è ridotto a rovina, ma il mastio, costituito da una torre di 15 metri è ancora ben saldo e visibile anche dai paesi vicini. Era il fulcro di una vasta ed importante signoria: basti pensare che la sua giurisdizione si estendeva dal Piccolo San Bernardo ai confini di Quart, per un'estensione di circa 60 chilometri, comprendenti fra gli altri i comuni di Saint-Pierre, Introd, Arvier, Saint-Nicolas, e le vallate di Rhêmes e Valsavarenche.
Dal punto di vista economico si segnala l'evoluzione a centro industriale avvenuta nel XIX secolo con l'apertura di una fonderia che lavorava il ferro delle miniere di Cogne. Attualmente il comune vanta una pregevole produzione lattiero-casearia e, in campo turistico, un originale progetto di "sfruttamento" delle acque della Dora, in quel tratto particolarmente adatte agli sport acquatici come il rafting e la canoa.
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