domenica, 27 maggio 2012
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Villeneuve

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Autore
Autore: 
Maurizio Bergamini
Scheda Territorio
Foto di copertina: 
Villeneuve ©2004 Massimo Martini
Nome in Dialetto: 
Veullanouva
Nome abitanti: 
Villeneuvois - Veullatsu, Veullatsuye
Numero Abitanti: 
1167 abitanti
Superficie: 
8.9000 kmq
Altitudine: 
670 m
Maggior Elevazione: 

1567 m (Mont Poignon)

Santo Patrono: 
Assunzione della Santa Vergine (15 agosto)
Villaggi e Frazioni: 

Balmet, Bertola, Bruillen, Champagne, Champagnole, Champleval, Champlong, Champlong Martignon, Champlong Rosaire, Champlong Vaillon, Champrotard, Chatelet, Chavonne, Cloutra, Croix Blanche, Cumiod, La Côte, La Crête, Montovert, Peranche, Saburey, Saint-Roch, Trepont, Vereytaz, Veyne

Codice Postale: 
11018
Mappa

Paese di fondovalle, posto a pochi chilometri ad ovest di Aosta. Il suo toponimo, di evidente interpretazione, "villa nuova", sembra sia da collegare ad una delle tante ricostruzioni del villaggio a seguito dell'ennesima alluvione.

Il suo territorio risulta essere stato abitato fin dalla preistoria: infatti nel 1917, durante gli scavi necessari alla costruzione di una centrale elettrica, furono ritrovate 25 tombe risalenti all'era eneolitica. Ma è nel medioevo che Villeneuve diventa centro di grande importanza, infatti è del XIII secolo la costruzione del castello di Châtel-Argent, (così chiamato perché ospitava anche una zecca) posto in posizione dominante su uno sperone roccioso. Oggigiorno è ridotto a rovina, ma il mastio, costituito da una torre di 15 metri è ancora ben saldo e visibile anche dai paesi vicini. Era il fulcro di una vasta ed importante signoria: basti pensare che la sua giurisdizione si estendeva dal Piccolo San Bernardo ai confini di Quart, per un'estensione di circa 60 chilometri, comprendenti fra gli altri i comuni di Saint-Pierre, Introd, Arvier, Saint-Nicolas, e le vallate di Rhêmes e Valsavarenche.
Dal punto di vista economico si segnala l'evoluzione a centro industriale avvenuta nel XIX secolo con l'apertura di una fonderia che lavorava il ferro delle miniere di Cogne. Attualmente il comune vanta una pregevole produzione lattiero-casearia e, in campo turistico, un originale progetto di "sfruttamento" delle acque della Dora, in quel tratto particolarmente adatte agli sport acquatici come il rafting e la canoa.

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