domenica, 27 maggio 2012
Login

Bivacco Città di Mariano

0
0
Autore
Autore: 
Maurizio Bergamini
Scheda
Segnavia: 

TMR, 6

Data del rilievo: 
12/08/2009
Foto di copertina: 
Bivacco Città di Mariano ©2009 Massimo Martini
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
EE
Periodo Consigliato: 
luglio, agosto, settembre
Tempo Complessivo: 
4h30'
Tempo di Salita: 
2h30'
Tempo di Discesa: 
2h00'
Esposizione: 
Sud
Quota di partenza: 
1689 m
Quota di Arrivo: 
2860 m
Dislivello: 
1171 m
Distanza percorsa: 
12,82 km
Pericolo Oggettivo: 
l'ultimo tratto può diventare insidioso in caso di terreno umido
Acqua: 
Saint-Jacques
Accesso: 

Raggiunta l'uscita dell'autostrada A5 di Verrès si seguono le indicazioni per Champoluc e Brusson e dopo aver attraversato parte dell'abitato di Verrès ci si immette sulla strada regionale che risale tutta la valle di Ayas fino all'abitato di Saint-Jacques (31.5 km, 0h45'). Raggiunto il villaggio si Saint-Jacques si può lasciare l'auto nel piazzale antistante la chiesa parrocchiale oppure, se non c'è posto, bisogna ritornare indietro e cercare un posto su uno dei due parcheggi che precedono il villaggio.

Introduzione

Un itinerario interessante e in grado di offrire belle soddisfazioni. Il percorso si snoda nel tratto iniziale del vallone delle Cime Bianche. La salita al bivacco, posto ai piedi della Gobba di Rollin, regala suggestivi momenti di alta montagna.

Descrizione

Lasciata l'auto nella piazzetta di Saint-Jacques si prosegue fino al termine della strada in località Blanchard e si imbocca la mulattiera che porta al Pian di Verra. Dopo pochi metri si supera un ponticello e si inizia a risalire un bel bosco di larice su un sentiero estremamente battuto: le tracce sembrano infinite! Si raggiunge in breve un bivio accompagnato da una palina segnaletica: si svolta a sinistra e si raggiunge in pochi minuti il caratteristico villaggio di Fiéry (1879m, 0h20') . Si raggiunge l'ex Hotel Bellevue e si svolta a destra attraversando il minuto abitato. Dopo pochi metri si incontrano nuove paline segnaletiche che indicano di svoltare a sinistra. Ci si inoltra nel bosco e, dopo aver incontrato una targa dedicata a Pier Giorgio Frassati, si raggiunge un ponticello poco prima di una bucolica radura. Il comodo sentiero ora inizia a risalire e prendere quota, lentamente si aprono splendidi scorci sul Castore (4226m); il percorso si alterna tra bosco e piccoli pascoli sino ad inserirsi in un piccolo valloncello nel quale scorre un piccolo ruscelletto. Quando il sentiero ripiana leggermente si raggiunge un bivio (2095m, 0h50'): si svolta a destra, si attraversa il ruscello e si risale con un paio di svolte il costolone che separa il vallone Cortod dalla valle di Tzère. Dopo un breve tratto di salita ripida il sentiero si spiana leggermente che ed in breve raggiunge i ruderi che precedono l'Alpe Ventina (2179m, 1h10').
Superata l'alpe il sentiero risale, con un paio di svolte, il pendio erboso sino a confluire su di un piccolo altopiano nel quale scorre un placido torrentello. Con una lieve salita si raggiunge un altro pianoro, quello che precede l'alpe Varda. Dopo un breve tratto si incontra una palina segnaletica che indica di svoltare a destra in direzione del bivacco (2343m, 1h30'). Si attraversa un primo ruscello ed in seguito si passa nei pressi dell'ampia piana torbiera sottostante l'alpe Varda. Superato il ruscello di deflusso della torbiera si riprende a salire lungo gli splendidi pendii erbosi che precedono il Palon di Tzère; dopo un primo tratto di salita a mezzacosta si raggiunge un pianoro ondulato dal quale si aprono interessanti scorci sulle lontane Cime Bianche. Si punta ora verso il bivacco, un puntino rosso il lontananza sotto la Gobba di Rollin; il sentiero risale il versante orientale del Palon di Tzère e raggiunge i ruderi dell'alpe di Tzère (2532m, 2h15'). Superati i ruderi il sentiero incomincia ad incontrare un ambiente più aspro, si attraversano pietraie sino a raggiungere una piccola sella: da qui, dopo alcune brevi svolte, si imbocca un canalino roccioso verso destra. Superato il canalino l'itinerario procede alternando tratti di sentiero a passaggi su piccole roccette: la meta è ormai vicina, si svolta verso sinistra e si raggiunge infine il Bivacco Città di Mariano (2860m, 2h45').
Dalla capanna, guardandosi intorno, scorgiamo un ampio panorama sulla valle da noi risalita con vista sul Grand Tournalin e la Roisetta verso Sud e alle nostre spalle sulla Gobba di Rollin.
Il ritorno si effettua sullo stesso itinerario dell'andata.

L'ultimo tratto di salita è consigliato ad escursionisti un po' più esperti: il terreno prevalentemente roccioso può diventare insidioso in caso di bagnato.
Lungo gli ultimi passaggi rocciosi sotto il bivacco non è inusuale incontrare il camoscio (Rupicapra rupicapra).

Autore

Bibliografia

Cartografia

Le relazioni su questa meta

AttachmentSize
Partenza del sentiero © 2005 Massimo Martini51.77 KB
Fiéry © 2005 Massimo Martini32.67 KB
Bucolica radura © 2005 Massimo Martini42.81 KB
Castore (4226 m) © 2005 Massimo Martini45.72 KB
Verso l'alpe Ventina © 2005 Massimo Martini43.47 KB
Si inizia a vedere la meta © 2005 Massimo Martini30.66 KB
Cime Bianche © 2005 Massimo Martini31.52 KB
Palon di Tzère © 2005 Massimo Martini27.47 KB
Alpe di Tzère © 2005 Massimo Martini36.19 KB
Arrivando al bivacco © 2005 Massimo Martini27.82 KB

Comments

Ci siamo stati! by massimo