domenica, 27 maggio 2012
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Dosso Tachèer

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Scheda
Foto di copertina: 
Dosso Tachèer ©2010 Marco Bonati
Tipologia Percorso: 
Parzialmente Circolare
Difficoltà: 
BS
Pendenza max: 
40°
Periodo Consigliato: 
gennaio, febbraio, marzo
Tempo Complessivo: 
3h45'
Tempo di Salita: 
2h45'
Tempo di Discesa: 
1h00'
Esposizione: 
Nord
Quota di partenza: 
1269 m
Quota di Arrivo: 
2093 m
Dislivello: 
824 m
Quota Massima: 
2093 m
Pericolo Oggettivo: 
Accumuli di neve instabili in vetta, sentiero di discesa ghiacciato
Tratti Esposti: 
ultimi 50 metri
Accesso: 

Da Milano a Morbegno lungo le statali 36 e 38; proseguire in direzione Sondrio fin poco oltre il viadotto sul Torrente Tartano, dove si stacca sulla destra la provinciale per Tartano. La si segue lungamente risalendo a tornanti il versante esposto sulla Valtellina. Giunti a Tartano, si trova facilmente parcheggio nei pressi della parrocchiale. Sarebbe utile poter proseguire per diverse centinaia di metri in Val Lunga fino a Contrada Piana, ma le possibilità di parcheggio lungo la strada innevata sono veramente aleatorie.

Introduzione

Breve gita, peraltro molto bella, poco conosciuta (o poco frequentata) per vari motivi: vicinanza di escursioni più impegnative, tratto con sci in spalla al ritorno, invisibilità del percorso dal basso. Gli argomenti a favore sono: esposizione a nord con neve sempre bella, panorama stupendo e, soprattutto, percorribilità in sicurezza anche con pericolo valanghe 3/5 nonostante la ripidezza del tratto culminante. Percorso frequentato in parte anche con racchette da neve.

Descrizione

Raggiunta la Contrada Piana 1269 m, la si supera e si raggiunge il ponte a monte delle case: attraversato il torrente, si seguono le tracce in cima ai prati tenendo un poco la sinistra, fino ad imboccare un ampio sentiero che si addentra nel bosco di conifere. Dopo qualche decina di metri di dislivello, si raggiunge una radura ripida che si risale a brevi inversioni; al suo termine superiore, passando a fianco dei ruderi di una lunga stalla, si rientra nel bosco e lo si risale facilmente verso destra in direzione di un sistema di radure sempre più ampie che vanno ad aprirsi sui vasti pascoli della Casera Gàvet 1724 m. Il pendio, molto regolare e panoramico, va percorso con ampi tornanti in direzione sudovest fino a convergere in un bel bosco di larici sulle pendici del Dos Tachèer. Un breve tratto più pendente conduce su di un magnifico terrazzo esteso ai piedi del tratto culminante (fin qui arrivano i ciaspolatori più tecnici). Per la vetta, in decisa direzione sud, si affronta una spalla radamente alberata di profilo triangolare: una serie di stretti tornantini sempre più brevi e sempre più ripidi conduce sul breve crestone terminale. Poco spazio in vetta e instabilità del pendio rivolto ai Gàvet.
Per la discesa, tornati per un centinaio di metri sulle proprie tracce, è poi possibile affrontare direttamente il ripido pendio fra i larici che porta velocemente sui prati dei Gàvet. Si prosegue su terreno facile fin oltre la Casera Gàvet e qui si può proseguire sulla la via di salita. In alternativa è possibile continuare a scendere sui prati portandosi sulla estremità sinistra del terreno aperto. All'inizio del bosco si trova subito l'accesso alla mulattiera che riporta in breve sul fondo della Val Lunga poco a valle della Contrada Piana: il terreno è molto ripido e sciabile - con molta perizia - solo in eccezionali condizioni di innevamento.

http://www.inalto.org/it/relazioni/racchette_da_neve/dosso_tach%C3%A8er

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Spettacolare! by massimo