domenica, 27 maggio 2012
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Pas du Chamois

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Autore
Autore: 
Benedetto Lorusso
Scheda
Foto di copertina: 
Pas du Chamois ©2008 Benedetto Lorusso
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
EE
Periodo Consigliato: 
luglio, agosto, settembre
Tempo Complessivo: 
7h30'
Tempo di Salita: 
4h30'
Tempo di Discesa: 
3h00'
Quota di partenza: 
1745 m
Quota di Arrivo: 
3083 m
Dislivello: 
1338 m
Accesso: 

Raggiunta l'uscita dell'autostrada Autostrada A5 di Aosta Est si imbocca la nuova superstrada per il Gran San Bernardo. Dopo qualche, chilometro, all'altezza di Gignod, si sovlta a destra in direzione della Valpelline. Da qui si percorre la SR28 sino a Dzovenno (1575 m), da qui risalire una stradina asfaltata sino a raggiungere la frazione di Ruz (1696 m) seguendo le evidenti indicazioni per il Rifugio Crête Sèche.

Introduzione

Pas du Chamois dalla comba di Crête Sèche. Le quote indicate nel volume Alpi Pennine I della Guida dei Monti d'Italia del Pas (3015m) e delle cime circostanti sono errate.

Descrizione

Da Ruz, frazione di Bionaz, al rifugio Crête Sèche e al Bivacco Spataro. Lasciato a destra il Plan de la Sabbla si sale il canalone detritico che porta al col dell'Aroletta sino alla quota di circa 2780m. quando la cresta proveniente dall'Aroletta inferiore sulla destra che limita il canalone diventa più rotta e può essere superata su una cengetta (ometti) che porta nel vallone dominato ad Ovest dall'Aroletta inferiore, la punta Bozzetti e il Bec Noir. Si risale il vallone sino alla base delle pareti girando poi a destra per raggiungere la parete (alta circa 90m) che difende l'accesso al passo. Questa parete può essere superata in più punti. Noi siamo saliti a sinistra per canalini, cengiette e placche raggiungendo la cresta alla base del Bec Noir. Pochi metri più a Nord il Pas con il terrazzo chiamato dall'Abbé Henry il Fauteuil de l'Aroletta.
In discesa l'unico punto obbligato è la cengetta che riporta sul canalone del col de l'Aroletta. Si trova (ometti, becco roccioso visibile dall'alto) dove il pendio cessa di essere tale e diventa il dirupo che precipita sul Plan de la Sabbla.

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