domenica, 27 maggio 2012
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Pizzo Cancan

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Autore
Autore: 
Franco Rossi
Scheda
Foto di copertina: 
Piz Cancan ©2007 Franco Rossi
Tipologia Percorso: 
A/R
Difficoltà: 
MS
Attrezzatura: 
Sci, Pelli di Foca, ARVA
Periodo Consigliato: 
gennaio, febbraio, marzo
Tempo Complessivo: 
5h00'
Tempo di Salita: 
3h30'
Tempo di Discesa: 
1h30'
Esposizione: 
Nord-Est
Quota di partenza: 
1200 m
Quota di Arrivo: 
2435 m
Dislivello: 
1235 m
Accesso: 

Da Milano a Sondrio e Tirano. Si prende a sinistra per la Val Poschiavo e il Passo del Bernina. Poco dopo il confine con la Svizzera a Campascio si prende la stretta stradina rotabile a sinistra che porta a Cavaioni sul versante destro della valle. A seconda delle condizioni, si può proseguire in auto fino all'ultimo tornante della stradina che porta alle borgate superiori (parcheggio però limitato a 3-4 auto).

Introduzione

Facile gita sci-alpinistica priva di pericoli oggettivi, appena oltre il confine svizzero in valle Poschiavo. A seconda delle condizioni di innevamento si può partire dalla frazione di Cavaione o poco oltre in corrispondenza di un tornante. Nella prima parte del percorso si segue una comoda strada forestale che percorre il vallone dal Saent, tra i larici. Il panorama dalla vetta del Pizzo Cancan è a picco sulla media Valtellina.

Descrizione

Calzati gli sci si imbocca la strada forestale che si diparte proprio dal tornante ed entra nel vallone principale. Dopo un lungo tratto a mezzacosta la forestale entra nel bosco tenendosi in quota sul versante sinistro del Vallone dal Saent; si superano i casolari di Pescia Bassa e Pescia Alta (Rifugio Anzana), questi ultimi situati verso il termine del bosco. Ora si piega a sinistra e si esce dal bosco su campi aperti. Senza percorso obbligato si salgono facili pendii e con lungo diagonale si raggiunge il colle Anzana a nord-ovest della cima; da qui con gli sci ai piedi la cima stessa situata a sinistra del colle.

Bibliografia

    Miotti, Solvetti (1998) “282 itinerari di scialpinismo fra alto Lario ed Engadina”, Sondrio
  • Gnudi, Malnati (1986) “Dal Sempione allo Stelvio” CDA Torino

Cartografia

    C.N.S. n.279 scala 1:50.000

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