Dolomiti di Sesto - Croda de Toni
Vie, 22/07/2011 - 10:10
Ciao a tutti,
Qualcuno di voi ha per caso fatto il giro della Croda de Toni sulle Dolomiti di Sesto?
Avevo intenzione di farlo partendo dalla Val Fiscalina. Sapete se e' meglio farlo in senso orario (Rif Carducci - Bivacco de Toni) o antioraio (passando prima il bivacco e poi dal Rifugio)?
Non mi sembra un giro molto frequentato, ho trovato veramente poco su internet.
Alcuni suggeriscono l'uso del casco.........che io non ho. Spero non mi crolli la montagna in testa!!
help
Grazie
Anna

ma che cosa ci fai nelle Dolomiti? In questi giorni eri in Valle d'Aosta ...
Beh, personalmente non ho fatto il giro della Croda di Toni (detta anche Cima Dodici) ma vi sono stato molto vicino (vedi le mie gite al Monte Paterno o alla Strada degli Alpini.
Ti posto qui comunque il resoconto dal volumetto "Nei Parchi delle Dolomiti Orientali" di Camillo Berti edito da NED (Nuove Edizioni Dolomiti - 1991) a pag.77:
Bivacco fisso Antonio e Tonino De Toni alla Focella de l'Agnel m.2578.
Sorge alcuni metri sotto la Forcella de l'Agnel in versante meridionale. costruzione in prefabbricato - Proprietà della sez. del CAI di Padova. Il Bivacco è affiliato alla Fondazione Antonio Berti. Ricorda le nobili figure di zio e nipote, alpinisti caduti entrambi per la Patria nelle due guerre mondiali. Sempre aperto e incustodito.
Vi di salita dal Rifugio Zsigmondy-Comici: per il Passo di Collerena segnavia 101-107 ore 2,15 - 2,30 un tratto di sentiero esposto e attezzato; EE.
Si segue la mulattiera 101 che sale a zigzag verso il Rifugio Pian di Cengia lasciandolo a Nord della Collerena per seguire un sentiero senza segnalazioni che risale il Valloncello che sta a O del Monte e che porta al Passo di Collerera (Sandebuheljochj) a circa 2520 m. Poco a Sud del passo si trova il sentiero 107 che si segue a sinistra con un tratto attrezzato nell'attraversamento di un ripido nevaio. Raggiunta la testata della Val del Marden il sentiero, con breve ma ripida salita, porta alla Forcella de l'Agnel (m. 2567) e subito oltre questa al Bivacco.
Si va poi da qui al Rifugio Carducci per Forcella Maria (segnavia 107 ore 2,30 - 3 itinerario alpinistico con qualche passaggio un po' esposto, turisticamente non facile, EE.).
Per tracce sulla grande colata di ghiaie che scende verso Sud dalla forcella De l'Agnel si cala rapidamente verso la testata di Val Gravasecca tenendosi vicino al piede delle rocce fino a raggiungere un sistema di cenge (sorgente), ove corre il sentiero n. 107 che, non sempre ben marcato, (attenzione se il terreno è scivoloso) traversa in direzione Ovest (sinistra) sopra i grandi salti della Val Gravasecca (spettacolare la vista sulle dominanti paretie guglie della Cima d'Auronzo, della Cima Witzenmann, del Campanile Vicenza e della Cima Maria) ;è oltremodo pericoloso scendere più in basso sulle ghiaie e comunque avventurarsi in Val Gravasecca. Giunti sotto la Punta Maria, ad un bivio, si segue il sentiero di sinistra (sempre segnavia 107) che subito prende a salire imboccando presto un valloncello scosceso e risalendolo tutto fino alla forcella Maria m. 2351 sul bordo meridionale del circo ove sorge il rifugio. Il sentiero traversa a sinistra un po' esposto sotto le rocce della Punta Maria e poi, puntando verso Nord, raggiunge in breve il rifugio Carducci.
Dal Carducci si torna al Zsigmondy-Comici per la forcella Giralba su facile sentiero.
Portati dietro la Carta Tabacco! Quella che consiglio nelle mie relazioni di Strada degli Alpini/Forcella Giralba o Monte Paterno.
Buona escursione!
Gio