Cascina San Martino
Introduzione
Questo itinerario ci porta a percorrere le antiche mulattiere che una volta erano l'unico mezzo di collegamento tra il paese di Sagliano Micca e le sue frazioni; ancora oggi sono curatissime, e venivano percorse anche da chi scendeva per andare a lavorare al cotonificio Poma, il più grosso della zona, che all'inizio del XX secolo, con i suoi tre stabilimenti di Miagliano, Andorno, e la Polla, dava lavoro a centinaia di persone, o al cappellificio di Sagliano, o al Lanificio Gallo.
Attualmente i fabbricati ospitano attività diverse, rimane il cappellificio, che produce ancora cappelli di feltro (pelle di coniglio conciata opportunamente) esportati negli Stati Uniti e in Israele. Una delle due mulattiere, quella che sale a case Code (agriturismo), è anche il percorso devozionale per le processioni ad Oropa di alcuni paesi della Valle Cervo.
Descrizione
Lasciata l'auto, tornare indietro tra i due ponti, cioè tra la passerella in legno e il ponte per auto; più o meno a metà, di fronte al complesso della Trinità (550 m), sul lato destro orografico, incomincia la nostra mulattiera, marcata E8, con Oropa scritto su di una pietra. Si sale dolcemente a giravolte, nel bel bosco di castagni, fino ad arrivare ad uno sterrato di servizio ad un casale; lo sterrato diventa piccolo ripido nastro d'asfalto; al termine della salita, cartelli segnalatori indicano le diverse possibilità: noi seguiamo lo sterrato di destra, per Oneglie-Cascina San Martino. Lo sterrato sale a volte dolce, a volte più ripido, a tratti anche parzialmente asfaltato, passando di fianco a diversi cascinali ristrutturati, e si lascia a sinistra un allevamento di cani abbaianti. Proseguire fino all'incrocio con un altro sterrato, che lasciamo alla nostra sinistra, proseguendo sul nastro d'asfalto, fino al bivio successivo e questa volta siamo noi a salire a sinistra. Dopo qualche tornante e qualche cascina, si sale decisi fin sopra gli alberi, e di fronte a noi si apre il panorama sulle montagne del fondovalle, sopra Piedicavallo (pe' d' co' ad la val, ai piedi dell'angolo della valle, in dialetto biellese il "co' " è angolo, anche di un fazzoletto...), sul Cucco, in alto a sinistra, e sull'altro versante della valle Cervo, la banda Sulìa, con i suoi paesini arrocati lungo le faggete: Rialmosso, Oriomosso, e le frazioncine. Salire ancora per un paio di tornanti e poi con un lungo diagonale raggiungere la Cascina San Martino, riconoscibile perché a destra ha un'area coperta da un tetto poggiante su pilastri (1087 m, un'ora e tre quarti circa). Rientro: ritornare sulla strada percorsa in salita fino al primo bivio e proseguire a sinistra per qualche centinaio di metri, fino ad incrociare a destra, ad una curva, il segnavia giallo della GtB, che va seguito fino a Oneglie; il sentiero passa in un bel bosco di castagni, poi tra le betulle, poi su di un dosso prativo, lasciando a sinistra una pineta; percorrere il dosso fino in fondo, il segnavia è a sinistra di un palo che sorregge dei cavi elettrici; raggiunte le case della frazioncina il sentiero scende a destra del dosso e con un po' di zig zag arriva all'asfalto (acqua). Prendere a sinistra, fino a ritrovare dopo una quarantina di metri un pannello con cartelli indicatori. Di fronte, oltre il parcheggino, c'è una mulattiera lastricata che scende, passa davanti a quella che era la scuolina di Oneglie, passa dietro la chiesina fino in fondo al prato e poi scende a destra, dietro ad una cascina, zig zaga e raggiunge una cappellina dedicata alla Madonna d'Oropa; proseguire tranquillamente lungo la mulattiera finché diviene sterrato, seguirlo fino alla strada sottostante e di qui all'auto (45 minuti circa).
Autore
- Consulta tutte le relazioni di escursionismo di Maria Grazia Schiapparelli
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Bibliografia
- Biella e il Biellese nel turismo e nell'industria - Unione Editoriale Biellese - 1969 Giancarlo e Renza Regis
- Camminando nelle valli Biellesi - Libreria V. Giovannacci 1991
Cartografia
- Il Biellese Nord Occidentale, Carta dei sentieri 1:25000, foglio 2, Provincia di Biella, 2004
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