domenica, 27 maggio 2012
Login

La Cima

0
0
Autore
Autore: 
Giancarlo Beretta
Scheda
Segnavia: 

M14, M24, GTA, bolli bianco/rossi (ove visibili)

Data del rilievo: 
16/01/2010
Foto: 
La Cima ©2010 Giancarlo Beretta
Tipologia Percorso: 
Parzialmente Circolare
Difficoltà: 
WT2
Attrezzatura: 
Racchette da neve, bastoncini, Artva, sonda e pala
Periodo Consigliato: 
dicembre, gennaio, febbraio, marzo
Tempo Complessivo: 
5h30'
Tempo di Salita: 
3h30'
Tempo di Discesa: 
2h00'
Esposizione: 
Nord
Quota di partenza: 
796 m
Quota di Arrivo: 
1823 m
Dislivello: 
1003 m
Distanza percorsa: 
14,70 km
Accesso: 

Si percorre la A26 Genova-Gravellona e, giunti al suo termine a Gravellona Toce si prosegue sulla superstrada in direzione di Domodossola; oltrepassato il capoluogo ossolano si esce allo svincolo per Masera e la valle Vigezzo. Dopo aver superato alcuni centri abitati si giunge a Malesco dove si entra in paese e si seguono le indicazioni per la val Loana ed il Parco della Valgrande fino a che la strada termine non essendo più pulita dalla neve. L’auto si può lasciare in qualche piccolo slargo o in un parcheggio che si trova sul piccolo piazzale delle vecchie sciovie del paese a sinistra quasi in fondo alla strada.

Introduzione

Escursione abbastanza frequentata sia per il bellissimo panorama che si gode dalla vetta sia per la sicurezza del percorso che, raggiungendo una quota relativamente bassa, si svolge prevalentemente nel bosco e poi su una dorsale. Forse un po’ monotono il tratto della strada della valle Loana che rimane chiuso nel fondovalle ma da quando si inizia la salita alla panoramica alpe Cortino le vedute diventano sempre più ampie ed una volta raggiunta la grande croce di vetta il panorama a 360° è veramente notevole: si vede il Rosa, i vicini 4000 del Sempione, le cime della valle Vigezzo con la Scheggia e la Pioda di Crana, le alpi svizzere e la vicina Valgrande.

Descrizione

Si imbocca la strada per la valle Loana che, senza eccessiva pendenza, si inoltra nel bosco e, tralasciando alcuni bivi segnalati da paline, si cammina comodamente seguendo le tracce quasi sempre presenti. Quando, dopo circa un’ora di cammino, la strada compie due stretti tornanti si arriva in vista della cappella del Sasso del Broglio (1115m) e dopo alcune decine di metri si incontra un bivio di una strada consortile che sale decisamente a sinistra (1128m). La traccia sale nel ripido bosco con larghi tornanti e con pendenza costante arrivando ad uno spazio molto aperto dove, risaliti per un breve tratto i dolci pendii, si giunge alla panoramica alpe Cortino (1501m). Ci si indirizza verso le baite tenendo la destra e si oltrepassano per entrare nuovamente nel bosco ora più rado. La salita è ora più ripida e si risale integralmente la dorsale, dapprima larga e poi sempre più stretta, passando per un piccolo spiazzo aperto e si esce poi definitivamente dal bosco per seguire la cresta leggermente spostati sul lato ovest e raggiungere in breve la croce metallica posta sulla vetta.
Per la discesa si può, in alternativa, scendere per il sentiero estivo che si intercetta poco al di sotto dell’alpe Cortino ad una quota di 1357m e lo si percorre seguendo i bolli bianco/rossi ben visibili sui tronchi degli alberi. Dopo aver zigzagato nel bosco ed oltrepassata una piccola baita, si arriva sulla strada della valle Loana dove, percorrendola svoltando a destra, si passa poco al di sopra le baite di Patqueso (1126m) superata una curva si ritorna al bivo della strada consortile risalita all’andata.

Autore

Yo he estado allí!

Le relazioni su questa meta