ho percorso la ferrata di Vofrède la scorsa estate: nel complesso è facile anche se il suo sviluppo è piuttosto lungo, non tanto il tratto ferrato quanto l'avvicinamento ed il rientro ad anello passando dal Rifugio Perucca e la Finestra di Cignana.
Nei prossimi giorni metterò su inalto la relazione del giro.
domenica 5 novembre ci sono stato ma..."mi sono perso"
quasi alla fine della morena c'è un sasso con due frecce gialle: una che indica "dritto" e l'altra "sinistra". Non avendo consultato altro materiale se non la cartina, ho "svoltato a sinistra", infilandomi nel canale sbagliato. L'ho percorso quasi tutto tenendomi sempre più sul bordo destro (salendo) ma evitando poi di "uscire" a causa di alcune colate ghiacciate che "scaricavano". Sono allora ridisceso tornando al "sasso" e li sono andato dritto, trovando così la ferrata. Ne ho percorso solo la metà e poi (saggiamente) sono rientrato (visto tutto il girovagare a vuoto -perdita di tempo e di energie).
DOMANDA: per me sarebbe INDISPENSABILE indicare chiaramente la ferrata integrando le frecce con un INEQUIVOCABILE simbolo (o più semplicemente scrivendoci "ferrata"). Purtroppo la segnaletica (anche quella stradale) pare sempre fatta "per chi conosce già la strada". Per tutti gli altri: "ritenta e sarai più fortunato" (anche i cartelli prima del laghetto sono contradditori: riportando la sigla "EEA", mentre prima dell'inizio della morena solo "EE" e indicano pure la direzione sbagliata). Chi si occupa della segnaletica dei sentieri?
in effetti (vedi foto della morena) dovevi risalirla fino alla base delle rocce: da li parte la ferrata.
Quando ho percorso la ferrata non ho riscontrato particolari problemi, ma, sicuramente ho avuto la fortuna di trovare una giornata splendida e l'ho fatta assieme all'autore della relazione che l'aveva già percorsa.
Per quanto riguarda la segnaletica il problema esiste, anche se bisogna dar atto che negli ultimi anni è sicuramente migliorata in tutta la Valle d'Aosta. In generale la cura della segnaletica è del comune ma in questo caso credo dipenda dalla Comunità Montana Monte Cervino. Infine la Regione si occupa della sentieristica delle Alte Vie.
Per qualsiasi altro ragguaglio non esitare a scrivere
già che siamo sull'argomento vorrei sapere se, una volta arrivati al colle di Vofrede, c'è la possibilità di rientrare seguendo qualche traccia senza fare il giro ad anello oppure se proprio è più conveniente farlo e, se è così, sul sentiero di ritorno dopo la finestra di Cignana bisogna seguire le indicazioni della palina segnaletica per l'Alta Via N.3 verso il rif. Duca degli Abruzzi?
in realtà si può anche percorrere la ferrata in discesa: la difficoltà è in generale classificata come F, non presenta particolari tratti verticali o grossi salti; se si è un po' abituati a discese alpinistiche su passaggi di I° max II°- credo non ci siano problemi.
Se invece si fa il giro completo si deve seguire l'ex Alta Via 3 che raggiunge il sentiero di salita, poco sopra la partenza.
Ricordo che al momento forse è ancora percorribile, ma dopo le prime nevicate si dovrà aspettare la fine di giugno!
Ciao,
ho percorso la ferrata di Vofrède la scorsa estate: nel complesso è facile anche se il suo sviluppo è piuttosto lungo, non tanto il tratto ferrato quanto l'avvicinamento ed il rientro ad anello passando dal Rifugio Perucca e la Finestra di Cignana.
Nei prossimi giorni metterò su inalto la relazione del giro.
Massimo
P.S. Bellissime le vedute sulla Gran Becca!
Grazie max
domenica 5 novembre ci sono stato ma..."mi sono perso"
quasi alla fine della morena c'è un sasso con due frecce gialle: una che indica "dritto" e l'altra "sinistra". Non avendo consultato altro materiale se non la cartina, ho "svoltato a sinistra", infilandomi nel canale sbagliato. L'ho percorso quasi tutto tenendomi sempre più sul bordo destro (salendo) ma evitando poi di "uscire" a causa di alcune colate ghiacciate che "scaricavano". Sono allora ridisceso tornando al "sasso" e li sono andato dritto, trovando così la ferrata. Ne ho percorso solo la metà e poi (saggiamente) sono rientrato (visto tutto il girovagare a vuoto -perdita di tempo e di energie).
DOMANDA: per me sarebbe INDISPENSABILE indicare chiaramente la ferrata integrando le frecce con un INEQUIVOCABILE simbolo (o più semplicemente scrivendoci "ferrata"). Purtroppo la segnaletica (anche quella stradale) pare sempre fatta "per chi conosce già la strada". Per tutti gli altri: "ritenta e sarai più fortunato" (anche i cartelli prima del laghetto sono contradditori: riportando la sigla "EEA", mentre prima dell'inizio della morena solo "EE" e indicano pure la direzione sbagliata). Chi si occupa della segnaletica dei sentieri?
Ciao,
per cominciare posto il link alla relazione della ferrata presente sul sito:
http://www.inalto.org/via_ferrata/ferrata_vofrede.shtml
in effetti (vedi foto della morena) dovevi risalirla fino alla base delle rocce: da li parte la ferrata.
Quando ho percorso la ferrata non ho riscontrato particolari problemi, ma, sicuramente ho avuto la fortuna di trovare una giornata splendida e l'ho fatta assieme all'autore della relazione che l'aveva già percorsa.
Per quanto riguarda la segnaletica il problema esiste, anche se bisogna dar atto che negli ultimi anni è sicuramente migliorata in tutta la Valle d'Aosta. In generale la cura della segnaletica è del comune ma in questo caso credo dipenda dalla Comunità Montana Monte Cervino. Infine la Regione si occupa della sentieristica delle Alte Vie.
Per qualsiasi altro ragguaglio non esitare a scrivere
Buona Montagna
Massimo
Ciao a tutti,
già che siamo sull'argomento vorrei sapere se, una volta arrivati al colle di Vofrede, c'è la possibilità di rientrare seguendo qualche traccia senza fare il giro ad anello oppure se proprio è più conveniente farlo e, se è così, sul sentiero di ritorno dopo la finestra di Cignana bisogna seguire le indicazioni della palina segnaletica per l'Alta Via N.3 verso il rif. Duca degli Abruzzi?
Grazie in anticipo e buona montagna.
Ciao,
in realtà si può anche percorrere la ferrata in discesa: la difficoltà è in generale classificata come F, non presenta particolari tratti verticali o grossi salti; se si è un po' abituati a discese alpinistiche su passaggi di I° max II°- credo non ci siano problemi.
Se invece si fa il giro completo si deve seguire l'ex Alta Via 3 che raggiunge il sentiero di salita, poco sopra la partenza.
Ricordo che al momento forse è ancora percorribile, ma dopo le prime nevicate si dovrà aspettare la fine di giugno!
Buona montagna
Massimo