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| Valle d'Aosta / Ollomont |
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Autore:
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Ultima modifica: 07.03.08

Bivacco Regondi - Gavazzi (2590 m)
| Tempo di salita: | 2h45' |
| Tempo di discesa: | 2h00' |
| Sequenza segnavia: | |
| Caratteristiche: | Naturalistico, paesaggistico |
| Bibliografia: |
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| Cartografia: | IGC foglio 115 - 1:30000 |
| Difficoltà: | Escursionisti (E) |
| Tipologia Itinerario: | Andata e Ritorno sullo stesso sentiero |
| Periodo consigliato: | giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre |
| Esposizione | Nord-Est - Nord - Nord-Est |
| Quota del punto di partenza: | 1549 m |
| Dislivello: | |
| Quota del punto di arrivo: | 2590 m |
| Accesso al punto di partenza: | |
Camminare è bello, questo slogan si addice molto ad escursioni come quella sotto descritta; infatti essa risulta un perfetto connubio tra il piacere del camminare e lo straordinario scenario nel quale si compie questa azione.
Lasciata l'autostrada
all'uscita Aosta Est si prosegue in direzione del Traforo del Gran San Bernardo.
Superati un paio di lunghe gallerie si giunge al bivio per Valpelline. Si
prosegue sulla strada regionale, si supera Valpelline e poco dopo si svolta
a sinistra seguendo l'indicazione per Ollomont. Da qui si prosegue verso il
fondo valle raggiungendo il villaggio di Glassier, punto di partenza della
nostra escursione.
Lasciata l'auto nel grande piazzale
di Glassier (1549 m) si oltrepassa un ponticello e ci si incammina lungo una
strada
agricola, a nostro conforto la palina segnaletica del sentiero .
Con un paio di tornanti la strada raggiunge un alpeggio, lo si costeggia e
al termine della strada si imbocca il sentiero che, attraversato un tratto
di prato, si addentra nel bosco
di larici. Dopo un centinaio di metri all'interno del bosco il sentiero
si biforca: bisogna prendere a sinistra (seguire la freccia gialla). Il sentiero
risale il bosco con ripidi tornanti, avvicinandosi ad un vallone visibilmente
danneggiato dall'alluvione del 2000, costeggiandolo ed infine superandolo
(0h25'). Lo stato del sentiero è comunque ottimo e a tratti dal bosco
si incomincia ad intravedere il panorama delle cime circostanti. Superata
la frana il sentiero si infila in uno stretto vallone, nel quale scorre un
ruscello circondato da rocce sormontate da larici e in pochi minuti raggiunge
una cappella
incastonata nella roccia (0h30', 1863 m); si tratta di una cappella ex-voto
costruita nel 1954.
Si prosegue e si oltrepassa l'alveo del ruscello portandosi verso sinistra,
qui il sentiero spiana leggermente per poi riprendere a salire; su di una
grossa pietra appare evidente una scritta rossa che riporta il nome del bivacco.
Dopo aver risalito la destra orografica del corso d'acqua che attraversa il
vallone, lo si riattraversa sotto un grosso roccione. Superato questo tratto
il sentiero entra nella parte alta del valloncello fin qui percorso, che si
apre ed appaiono i primi pascoli.
Superata una pietra con degli ometti
si risale il valloncello fino all'altezza di una piccola selletta (1h05'):
da qui si possono osservare il Mont Gelé e il Mont Avril. In questo
punto vi è un bivio: entrambi i sentieri portano nella direzione corretta,
ma vi consigliamo di continuare su quello che prosegue diritto (l'altro è
sulla destra). Si continua quindi attraversando un prato e risalendo un crinalino
erboso, in mezzo a radi larici, fino a portarsi con un paio di tornanti ai
piedi degli alpeggi
di les Places (1h25' - 2149 m). Attraversati i ruderi e assaporata la
splendida vista sul gruppo del Grand Combin e il Mont Vélan il sentiero
avanza senza particolare pendenza. Davanti a noi si intravede la sella del
Col Fenêtre Durand tra il Mont Avril e il Mont Gelé. Stiamo ormai
abbandonando gli ultimi larici isolati e la vegetazione a basso fusto (ginepro
e rododendro) comincia a rarefarsi e dopo circa 1h30' si raggiunge il piano
del Breuil. Da questo pianoro paludoso attraversato da un torrentello
placido si possono osservare i rilievi rocciosi ai piedi della bastionata
del Mont Morion, sui quali è stato costruito il Bivacco. Il sentiero
incontra un pannello
segnaletico un po' sbiadito indicante il Bivacco ed aggira il pianoro
sulla sua destra in fondo al quale ci si trova ai piedi del risalto roccioso.
Dopo aver attraversato un paio di ruscelli si incomincia a risalirlo con rapidi
zigzag fino all'altezza di un nuovo pannello segnaletico. Successivamente
il sentiero tende verso destra (verso la Valle di Ollomont) e raggiunge un
tratto leggermente pianeggiante per poi riprendere il suo tragitto serpeggiante
sino all'ampia conca in cui giace il Lago
dell'Inclousa (2h10' - 2420 m). Ormai il bivacco è vicino, si entra
in un piccolo vallone lasciando sulla destra il lago; si risale verso sinistra
fino a raggiungere l'ampia cresta rocciosa visibile dal basso; si costeggia
il secondo lago, Lago
di Leitou (2h30' - 2538 m) ed in pochi minuti si raggiunge il Bivacco
(2h45' - 2590 m).
Da quassù la vista è impressionante: dal Mont
Vélan al Grand
Combin ed infine il Mont Gelé e il Mont Morion, uno spettacolo
mozzafiato, soprattutto seguendo con lo sguardo le bellissime creste percorse
nell'estate 2002 dalle Guide Alpine Claudio Bastrentaz e Paolo Comune nel
loro Progetto
Montagna.
La discesa si percorre sullo stesso itinerario di salita.
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| Il sentiero alla partenza | Camminando tra i larici | Una Cappella incastonata nella roccia | Gli alpeggi di les Places |
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| Piano del Breuil e Mont Gelé | Pannello segnaletico | Mont Vélan | Grand Combin |
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| Lago Cornet | Lago dell'Inclousa | Lago di Leitou | Lago Benseya |
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