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| Trentino-Alto-Adige / Dobbiaco |
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Ultima modifica: 23.08.07

Monte Serla (2378 m) - © 2007 Giovanni Consigli
| Tipo itinerario: | A/R |
| DifficoltĂ : | Escursionisti Esperti (EE) |
| Sforzo Fisico: | Elevato |
| Pericolo oggettivo: | Medio |
| Segnavia: | |
| Tempo complessivo: | 6h00' |
| Tempo di salita: | 3h00' |
| Tempo di discesa: | 3h00' |
| Quota alla partenza: | 1200 m (Rienza, frazione di Dobbiaco/Toblach in Val Pusteria) |
| Quota alla meta: | 2378 m (Monte Serla) |
| Dislivello: | |
| Max quota raggiunta: | 2809 m (Monte Serla) |
| Lunghezza percorso: | |
| Punto GPS (WGS 84): | |
| Punto GPS (UTM 32T): | |
| Esposizione: | |
| Periodo consigliato: | giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre |
| Acqua |
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| Bibliografia: | |
| Cartografia: |
Per la sua posizione isolata al centro dell’alta Val Pusteria il Monte Serla gode la fama di rnomato belvedere sulla Valle stessa e sulla corona dolomitica che la orla da Nord verso Sud. Interessante soprattutto la visione sulla catena della Rocca di Baranci, il Picco di Vallandro e verso le Dolomiti di Misurina, nonché a nord verso le Alpi Pusteresi. Si tratta di una lunga e piacevole gita che consente di compiere un anello scendendo verso il bel Lago di Dobbiaco.
Dall’uscita dell’autostrada A22 a Bressanone Nord si va a imboccare la Strada Statale 49 della Val Pusteria che si percorre fino all’ingresso di Dobbiaco (Toblach). Qui si prende una stradina che porta al piccolo gruppo di case di Rienza (cartello segnalatore). Si attraversa il villaggetto e si continua per alcune centinaia di metri in direzione del Lago di Dobbiaco parcheggiando presso alcune case sparse dove un cartello vieta l’ulteriore transito.
A destra del parcheggio su nota subito un sentiero (cartello indicatore) che si infila nel bel bosco di conifere e prende a salire con percorso piacevole e ombreggiato il cosiddetto Dosso di Sarles, avancorpo del Monte Serla ricoperto, appunto, da fitte foreste. Con alcune svolte si guadagna quota e si arriva all’incrocio con una strada interpoderale che giunge dal basso dalla frazione Seghe nei pressi del Maso Troge (Trogerhof) a quota 1437 m. Si può continuare sulla strada o (meglio) seguire un sentiero sulla destra che si stacca da essa presso il maso e risale ancora nel bellissimo bosco fungendo da scorciatoia (segnavia ). Questo sentiero attraversa due volte la strada carreggiabile e la incontra nuovamente più in alto. Ora, in vista del roccioso versante settentrionale del Monte Serla, si prosegue per alcune centinaia di metri su di essa fino a quando, nei pressi di una fontana, la si abbandona (cartelli segnalatori) e si continua la salita nel bosco alternato a radure coperte di bei prati fioriti. Il sentiero si inerpica ora più ripidamente puntando contro la parete della nostra montagna e, con alcune svolte va a guadagnare un esteso pianoro erboso delimitato da un lungo steccato in corrispondenza del Passo Sues (Sueseriedl) (2013 m). Fino a qui circa 1h30'. Si abbandona il sentiero
che scende verso la Valle di Braies volgendo a sinistra sulla mulattiera
che va ad aggirare il versante ovest del Monte Serla e prosegue con percorso accidentato tra grandi massi, attraversando alcuni ripidi canaloni e salendo su detriti con percorso a tratti faticoso. Il sentiero punta alla cresta sudovest della montagna e la raggiunge con una salita in costa tra sassi e pini mughi, in corrispondenza di una selletta chiamata Forcella Serla (Serlsattel) a quota 2239 m. Qui ci si affaccia sul versante meridionale assai diverso da quello opposto e fatto di dossi prativi ripidi ma facili. Il sentiero prosegue segnalato, ma senza numerazione, su questi dossi e, giĂ in vista della croce di vetta, compie un largo giro in moderata pendenza rimontando da ultimo una crestina che porta sulla cima.
Goduto il panorama e firmato il libro di vetta, si ridiscende alla forcella Serla scegliendo poi, per la discesa, il sentiero (sempre segnalato con il ) che scende il versante opposto a quello di salita. Fra prati assai ripidi e poi lungo un costone che si affaccia sul versante di Braies, si continua puntando a una modesta altura (Punta del Monego) che però non si raggiunge perché si volge a sinistra lungo una incerta traccia con rari segni biancorossi che si tuffa sui prati ripidissimi e raggiunge direttamente la Malga Serla nei pressi di un’altra strada interpoderale. Più lungo, ma paesaggisticamente remunerativo è continuare sul sentiero
fino al Passo Serla (2100 m), in direzione Sud, proprio di fronte al Picco di Vallandro (Durrestein). Appena valicata questa Sella, si abbandona la Alta via della Dolomiti n. 3 e si prende il sentiero
che, lungo il fresco Rio Serla (Sarlbach) si riporta verso Nord alla Malga Serla (calcolare un’ora in più per questa variante). Da questa malga (punto di ristoro) la strada scende ripidissima (percorso assai faticoso) verso la Valle di Ladro. Un’accorciatoia quando si già in vista della zona paludosa che orla la sponda meridionale del Lago di Dobbiaco, consente di arrivare sul fondovalle dove si incrocia un’ennesima strada (segnavia
) che, a saliscendi, guida al Lago nei pressi di un grande campeggio. Lasciato a destra un albergo, sempre sulla sinistra idrografica del Fiume Rienza, emissario del Lago, si attraversa la piccola frazione di Seghe (Seghauser) e si fa rientro a Rienza proprio nei pressi del parcheggio dove si era lasciata l’auto.
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| La Valle di Landro dal Passo Sues | Traversata del versante Ovest di Monte Serla | La cresta sudovest | Il versante meridionale con il sentiero per la cima |
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| Cadini di Misurina | Il Picco di Vallandro | La Forcella di Serla | In discesa verso la Malga Serla | Incrocio con il sentiero n. 14 |
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| La Malga Serla |
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