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La Camignada

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Sito personale: http://renato.brazioli.googlepages.com/

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Ultima modifica: 30.08.07

La Camignada - © 2007 Renato Brazioli
La Camignada - © 2007 Renato Brazioli

Scheda dell'escursione

Tipo itinerario: Marcia non competitiva
Caratteristiche: Marcia non competitiva in montagna, si svolge la prima domenica di agosto, con partenza dal lago di Misurina (BZ) ed arrivo ad Auronzo di Cadore (BL).
Difficoltà: Escursionisti (E)
Sforzo Fisico: Elevato
Pericolo oggettivo: Nessuno
Tratti esposti: Nessuno
Segnavia:  
Tempo complessivo: Il tempo massimo per completare la marcia è di 10 ore
Tempo di salita:

 

Tempo di discesa:  
Quota alla partenza: 1755 m
Quota alla meta: 864 m
Dislivello: Salita 1319 m Discesa 2213 m
Max quota raggiunta: 2522 m
Lunghezza percorso:  
Punto GPS (UTM 32T):  
Esposizione:  
Periodo consigliato: agosto
Acqua Acqua:  
Bibliografia:
Cartografia:

Introduzione

"La Camignada poi sié refuge" è una marcia non competitiva di circa 30 Km. che si svolge ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo, nel parco delle Dolomiti Bellunesi, toccando 6 rifugi e attraversando 4 colli, per un totale di circa 1.320 m. di dislivello in salita e circa 2.200 in discesa. Viene organizzata dal CAI di Auronzo di Cadore (BL) e raccoglie ogni anno circa 1.000 partecipanti, tanto che ormai è "a numero chiuso".

Avvicinamento

Si arriva in auto a Boccioleto, sulla statale per Alagna, dopo Varallo, a destra bivio Val Sermenza dopo Balmuccia. Volendo si può accorciare la camminata, parcheggiando l'auto a Ronchi (mt 815) o ad Ormezzano (956). Ovviamente, più si sale e meno probabilità di parcheggio si trovano.

Descrizione

La partenza avviene dal lago di Misurina, a quota 1755 m. Per ovviare ai problemi di parcheggio (poco e costoso), viene organizzato un comodo servizio di navette che fa la spola fra Auronzo e il lago, a partire dalle 5 di mattina.

Quando arriviamo a Misurina il sole non è ancora sorto e ci sono a malapena 13°. Già a questo punto si vede la varia popolazione che corre la Camignada: grupponi con completa attrezzatura da trekking, podisti in pantalocini, canottiera e scarpette, al limite dell'assideramento, che corrono in giro, per far riscaldamento e sopravvivere. E tutto quel che si può immaginare fra i due estremi.

Io ho scelto un'attrezzatura intermedia: abbigliamento da running, leggero e traspirante, uno zaino leggero, con borraccia, con un minimo di cambio e indumenti più pesanti, per scaramanzia, bastoncini per la discesa e pedule basse, buon compromesso fra peso, flessibilità ed aderenza su terreni diversi. Nessun intento agonistico ma molta curiosità.

L'atmosfera è elettrica, il gestore del bar è tra il disperato, nel cercar di governare le orde che gli hanno invaso il locale, e l'euforico per la quantità di consumazioni che riesce a vendere a quest'ora un po' insolita.

Qui si trova anche il primo posto di controllo e relativa timbratura del cartellino di partecipazione.

Un cronometro scandisce il tempo che manca alle 8, ora prevista della partenza, pian piano ci si spoglia degli ultimi strati e ci si ammucchia, pronti per la partenza.

Arriva lo sparo e si inizia, la maggior parte correndo, lungo la strada asfaltata che porta verso il rifugio Auronzo. Scopriamo che il sole è poco più avanti e la temperatura, anche se fresca, diventa più gradevole.

Passato un parcheggio per camper e in prossimità dell'inizio della strada privata (a pedaggio) che porta al rifugio, si incontra finalmente il sentiero che, tagliando i tornanti asfaltati, porta sino al rifugio Auronzo (2.330 m), primo posto di controllo.

Alcuni prendono la strada, ma la maggior parte rimane sul sentiero. A corsa finita, nel forum ospitato sul sito della Camignada, ci saranno lunghe discussione sul fatto se "tagliare il sentiero" sia o no barare. Questo punto è stato poi chiarito dagli stessi organizzatori: quello che conta sono i passaggi ai punti di controllo, i 6 rifugi, poi la natura stessa del percorso consente di tagliare salite e/o discesa, a seconda della capacità dei singoli. Bisogna anche ricordarsi che si tratta di una marcia non competitiva e non di una gara.

Il bosco si fa rapidamente più rado e, una volta usciti da questo, si arriva in breve al rifugio Auronzo.

Il percorso prosegue su un tratto pressoché pianeggiante che porta, dopo avere passato la chiesetta della Madonna delle Crode, alla seconda tappa, il rifugio Lavaredo (2.344 m). A questo punto il gruppo si è già diradato, i primi sono ormai lontani (il tempo migliore di quest'edizione è di 2:37'06.50), il paesaggio magnifico costringe comunque a rallentare il ritmo per guardarsi intorno, complice la magnifica giornata, senza una nuvola.

Una breve salita ci porta alla Forcella Lavaredo (2.454 m), uno dei punti più spettacolari del percorso, sotto la parete nord delle Tre Cime di Lavaredo. Qui ci aspettano anche i fotografi dell'organizzazione per la "foto ufficiale", che sarà poi resa disponibile sul sito.

Poco dopo la forcella, con una breve salita, si raggiunge il rifugio Locatelli (2.405 m.).

A questo punto si sono percorsi circa 10 Km., un terzo del totale, e inizia la parte più dura del percorso, gli 8 Km. a seguire, che portano al rifugio Carducci, richiedono di passare Forcella di Cengia e Forcella Giralba, con due faticose salite, perdendo discretamente quota fra ognuna delle due.

Il tratto che dal rifugio Locatelli porta a forcella di Cengia (2.522 m.) è compreso fa i ghiaioni del Paterno e l'alpe dei Piani, costellata da bei laghetti.

Finito un lungo traverso, il sentiero diventa più ripido e si innalza verso la forcella e il rifugio Pian di Cengia, che si trova subito dopo quest'ultima.

Dopo il timbro di controllo e una breve pausa al punto ristoro, si iniza la lunga discesa che, attraverso il Passo Fiscalino (2.522 m.), antico confine politico, scende verso il rifugio Zsigmondy-Comici (2.224 m.).

In questa fase si perde decisamente quota, e lo sguardo vaga in avanti, cercando di capire quando finirà la discesa e, principalmente, di quanto bisognerà salire ancora per raggiungere l'ultima forcella, da dove si inizierà a scendere ad Auronzo.

Finalmente si raggiunge il punto più basso ed inizia la Dopo lunga e ripida salita che porta a Forcella Giralba (2.431 m.), praticamente un unico traverso che non molla mai. Arrivati a questi punto si sono percorsi circa 17 Km dalla partenza ed è finita la salita.

Una breve discesa porta al rifugio Carducci, ultimo posto di controllo. Da qui inizia la lunga, interminabile discesa per Val Giralba, abbastanza faticosa anche per il sentiero sassoso, che costringe ad una costante attenzione.

 

Scendendo di quota il caldo aumenta rapidamente e trovare un posto ristoro non annunciato, su cui capitiamo all'improvviso, in mezzo al bosco, è una graditissima sorpresa. Alla fine della discesa si arriva in un area destinata a picnic e si trova un altro ristoro.

Da questo punto all'arrivo, sulla riva del lago di Auronzo, ci sono quasi altri 6 Km., in piano. Fortunatamente, rispetto ad alcune edizioni passate, il percorso non passa più sulla strada asfaltata ma costeggia il fiume, su una pista ciclabile costruita da poco.

All'arrivo, dopo un controllo del cartellino, ci consegnano il pacco gara: medaglia, maglietta con logo e amenità varie e il desideratissimo buono pasto, con cui gustarsi una pastasciutta sotto il tendone dell'organizzazione.

Sono a disposizione, anche se un po' distanti, all'interno del campo sportivo comunale, spogliatoi e docce.

La giornata è stata lunga e faticosa, ma si è trattato veramente di un'esperienza unica. Mia prima esperienza di corsa in montagna, ero un po' scettico e sono partito con l'idea "ma tanto io me la faccio camminando". Poi non si resiste, l'atmosfera collettiva, il gruppo trascinano e ci si trova comunque a correre (finché fiato e gambe reggono).

Altre foto del percorso

Galleria fotografica

La Camignada - © 2007 Renato Brazioli La Camignada - © 2007 Renato Brazioli La Camignada - © 2007 Renato Brazioli La Camignada - © 2007 Renato Brazioli La Camignada - © 2007 Renato Brazioli
Prima della partenza Lago di Misurina, riscaldamento In attesa del via... Verso il Rifugio Auronzo Le Tre Cime da Forcella Lavaredo
La Camignada - © 2007 Renato Brazioli La Camignada - © 2007 Renato Brazioli La Camignada - © 2007 Renato Brazioli La Camignada - © 2007 Renato Brazioli La Camignada - © 2007 Renato Brazioli
Rifugio Locatelli Salita verso Forcella di Cengia Rifugio Pian di Cengia, dal sentiero Rifugio Comici Salita verso la Forcella Giralba
La Camignada - © 2007 Renato Brazioli
Rifugio Carducci

 



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