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| Piemonte / Locana |
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Ultima modifica: 08.02.08

La Cialma (2193 m) - © 2008 Maria Grazia Schiapparelli
| Tipo itinerario: | Salita - Discesa |
| Difficoltà: | Medi Sciatori (MS) |
| Sforzo Fisico: | Medio |
| Pericolo oggettivo: | Nessuno |
| Tratti esposti: | Nessuno |
| Segnavia: | |
| Tempo complessivo: | 2h30' |
| Tempo di salita: | 2h30' |
| Tempo di discesa: | _ |
| Quota alla partenza: | 1439 m (Carello) |
| Quota alla meta: | 2193 m (La Cialma) |
| Dislivello: | |
| Max quota raggiunta: | 2193 m (La Cialma) |
| Lunghezza percorso: | |
| Punto GPS (UTM 32T): | |
| Esposizione: | Nord - Est |
| Periodo consigliato: | gennaio, febbraio, marzo |
| Acqua |
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| Bibliografia: |
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| Cartografia: |
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La Cialma è una gita di sci alpinismo classica, frequentatissima soprattutto dagli eporediesi, che la salgono a volte più di una volta per allenamento. Su questo percorso parecchi anni fa c'erano degli skilift, poi non più utilizzati; attualmente gli impianti alti sono stati smantellati, mentre è stato rimesso in funzione da quest'anno il primo tronco. Il fatto che la salita si svolga parzialmente a lato della pista non costituisce un problema, perchè il percorso si svolge su terreno ampio. La punta della Cialma è molto panoramica ed offre una visuale insolita sul gruppo del Gran Paradiso, Tresenta, Ciarforon, Monciair, Denti del Broglio.
Raggiunta l'uscita dell'autostrada di Ivrea si imbocca la Pedemontana, Strada Statale 565, e all'altezza di Castellamonte la Strada Statale 460 di Ceresole Reale. Si risale la valle dell'Orco fino a Locana, e qui si attraversa a sinistra il ponte sull'Orco,seguendo le indicazioni impianti Cialma, Carello. La strada che sale a Carello è stretta e lunghetta, tocca diverse borgate, e alla fine finisce con un ampio parcheggio.
Lasciata l'auto nel parcheggio o lungo la strada, salire a destra dello skilift il ripido pendio iniziale; se la neve è gelata, consiglio di mettere i coltelli fin da subito, si evita un inutile dispendio di energie. Il pendio è sostenuto fino all'arrivo dello skilift, poi diventa più dolce. Attraversare verso destra fino a portarsi sul dosso e raggiungere un ometto. A destra ed a sinistra i ruderi di vecchi alpeggi. Dall'ometto si vede la punta, ed il percorso a tratti più ripido si svolge ora tutto sulla dorsale. Il panorama si apre sulla costiera sud del Gran Paradiso a destra, su alcune cime che separano la valle di Ceresole dalla val di Lanzo a sinistra, e a sud fin sulla pianura. I pendii sono aperti, facili, il percorso è tanto battuto da essere sovente trasformato in una pista. Attenzione sulla vetta se il terreno è gelato: non è molto ampia ed è strapiombante su tre lati...
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| Alcuni alpeggi | L'ometto sull'ampia salita | Gli impianti ormai smantellati | Monte Tovo | La costiera spartiacque con la Val Grande |
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| Inizia la discesa |
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| Panoramica |
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