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| Piemonte / Settimo Vittone |
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Ultima modifica: 03.04.08

Anello di Cesnola - © 2008 Maria Grazia Schiapparelli
| Tipo itinerario: | Circolare |
| Difficoltà: | Escursionisti (E) |
| Sforzo Fisico: | Basso |
| Pericolo oggettivo: | Nessuno |
| Tratti esposti: | Nessuno |
| Segnavia: | E2 |
| Tempo complessivo: | 3h45' |
| Tempo di salita: | 2h30' |
| Tempo di discesa: | 1h15' |
| Quota alla partenza: | 313 m (Cesnola) |
| Quota alla meta: | 1060 m (Viverone) |
| Dislivello: | |
| Max quota raggiunta: | |
| Lunghezza percorso: | |
| Punto GPS (UTM 32T): | |
| Esposizione: | Est |
| Periodo consigliato: | gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, settembre, ottobre, novembre, dicembre |
| Acqua |
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| Bibliografia: |
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| Cartografia: |
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Bellissimo itinerario da percorrere nelle stagioni in cui si vuol camminare, ma in alto c'è ancora neve; da Cesnola parte una splendida mulattiera medioevale che sale tra i vigneti e i castagni, passa dietro al castello dei Palma di Cesnola, ormai diroccato, e transita presso villaggi che ci raccontano le fatiche di un tempo neanche troppo lontano.
Uscire dall'autostrada
a Quincinetto, svoltare a destra, e dopo qualche centinaio di metri prestare attenzione all'indicazione Cesnola, a sinistra; svoltare nella stradina e proseguire all'interno del villaggio fino ad un piccolo parcheggino a destra, dove si può lasciare l'auto.
Cesnola (313 m) è un paesino delizioso, ai piedi di Andrate e Trovinasse, circondato da vigneti, raggiungibili con sentieri e mulattiere. Partiamo dalla piccola piazza del paese, e ci dirigiamo a sinistra, passando davanti ad una bellissima fontana in pietra, di fronte alla quale c'è un affresco. Proseguiamo sotto l'arco del campanile, poi svoltiamo a destra, in mezzo ai vigneti; notevole, a destra, un arco in pietra sopra il quale c'è un bel tupiun. Queste costruzioni a forma di cono caratterizzano tutta la zona, sono in pietre e malta, e servono per sostenere i supporti a cui sono legate le viti. Subito dopo, a destra, un bel lavatoio coperto; noi invece ci dirigiamo lungo la mulattiera E2, a sinistra, prima del lavatoio, Se ci si guarda intorno si vede l'immane lavoro fatto dai nostri antenati, spostando tutte le pietre ad una ad una, e trasformandole in muretti e terrazzi, drenando il terrento con condotte irrigue, e riempiendo i terrazzi di terra per coltivare le viti, che si abbarbicano dappertutto, anche sopra i giganteschi massi erratici. Il percorso sale con gradini e gradoni, si lascia a sinistra un gruppo di baite, ci si infila in una valletta verde, e sempre a sinistra, dopo le baite, si può percorrere un piccolo sentiero che porta ai ruderi del castello dei di Palma di Cesnola; sono ancora visibili i possenti muraglioni merlati; a sud ovest ampia vista sulla vallata. Riprendiamo il percorso lasciando a sinistra una costruzione con belle pietre, saliamo e passiamo a destra di alcune case con di fronte terrazzamenti sostenuti da possenti muri. Saliamo ancora; a sinistra è visibile sotto un enorme pietrone un balmetto, cantina tipica della zona, ricavata sotto grandi massi. Al primo bivio, ignoriamo il sentiero a sinistra che scende a Torre Daniele, e proseguiamo sulla pedonale con l'aiuto di traverse in legno; anche al secondo bivio continuiamo a salire, fino a portarci su di una splendida mulattiera in mezzo ai castagni; si prende quota a tratti lungo gradoni, e si arriva a 820 m, in mezzo ad un gruppo di baite per lo più diroccate, si attraversa una pista e si continua lungo la mulattiera. Si incontra a sinistra una prima cappella, si continua a salire, finché si esce su di una radura, protetta da un bel muro, e si giunge di fronte ad un'altra cappellina; siamo alle case di Chiaverina, abitate tutto l'anno grazie ad una interpoderale che le raggiunge dall'alto. Si continua per la pedonale arrivando al punto più alto del percorso (1060 m, 2h30'), e ad un bivio, sulle cui pietre, in basso, sono scolpite le direzioni, noi seguiamo Settimo Vittone, scendendo a destra. Abbiamo percorso questo itinerario d'autunno, camminando sulle foglie di castagno, sui ricci e sulle castagne; la mulattiera scende ora molto ripida, ma sempre ben tenuta, fino alle case di Pellerei, completamente avvolte dai castagni, che dovevano essere bellissime, e ancora oggi mostrano una architettura pregevole. Scendendo arriviamo sulla strada asfaltata Settimo Vittone-Trovinasse e la seguiamo per un po', fino a trovare a destra un altro pezzo di pedonale che ci porta al paesino di Sneira. Attraversiamo i prati verso sud est fino ad un ponte con ringhiera; invertiamo il senso di marcia, e subito a destra vicino ad una cappella della Madonna d'Oropa, imbocchiamo un sentiero che ci porta alle case di Spalavera. Attraversato un ruscello su di un ponte di legno, ci innestiamo sulla mulattiera che scende fuori dal bosco e si infila a tornanti nelle vigne; sotto di noi riappare Cesnola, che si raggiunge in pochi minuti (1h15' di discesa, 3h45' in totale).
Dai pressi della cappellina si può procedere in direzione sud e con una piccola deviazione visitare Cornaley, dopo di che si torna sui propri passi, oppure si percorre un'altra mulattiera che scende verso il basso ed arriva anch'essa a Cesnola, senza passare da Spalavera.
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| La fontana di pietra | L'arco di fianco alla chiesa | Tupiun | Cesnola tra i vigneti | Una bella pedonale |
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| Le mura del castello | Architettura rurale | Il vecchio e nuovo... | Tupiun e vigneti | Altro bel tratto di pedonale |
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