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| Piemonte / Rosazza |
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Ultima modifica: 09.05.08

Selle di Rosazza (1447 m) - © 2007 Maria Grazia Schiapparelli
| Tipo itinerario: | Circolare |
| Difficoltà: | Escursionisti (E) |
| Sforzo Fisico: | Alto |
| Pericolo oggettivo: | Nessuno |
| Tratti esposti: | Nessuno |
| Segnavia: | E30 E32 E40 |
| Tempo complessivo: | 4h00' |
| Tempo di salita: | 2h00' |
| Tempo di discesa: | 2h00' |
| Quota alla partenza: | 882 m |
| Quota alla meta: | 1447 m |
| Dislivello: | |
| Max quota raggiunta: | 1447 m |
| Lunghezza percorso: | |
| Punto GPS (UTM 32T): | |
| Esposizione: | |
| Periodo consigliato: | maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre |
| Acqua |
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| Bibliografia: | |
| Cartografia: |
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Bell'itinerario, classico per i Biellesi; si parte da Rosazza, interessante paesino della valle Cervo alla confluenza del torrente Pragnetta o Gragliasca con il Cervo; notevoli il ponte sulla Pragnetta, il cimitero monumentale, per accedere al quale si passa su di un ponte sopra il torrente Cervo, la Parrocchiale, alla quale hanno lavorato Maffei, Lanino e Defendente Ferrari, una abitazione a forma di castello medioevale. Tutte queste opere, insieme a interventi di protezione sui torrenti, una galleria che collega la Valle Cervo ad Oropa, ed a una rete di mulattiere, furono commissionate dal Senatore Rosazza, al quale la valle dedicò in segno di riconoscenza strade e monumenti, perché per aiutare l'economia locale, anziché fare beneficienza, si inventò e finanziò ogni sorta di intervento, dando lavoro a centinaia di persone in un periodo in cui tanti emigravano. Con il nostro giro raggiungiamo la frazione di Desate, saliamo alle Selle, scendiamo a Piedicavallo e torniamo all'auto.
Da Biella percorrere la strada della Valle Cervo, direzione Andorno - Piedicavallo. Dopo Sagliano Micca continuare sulla strada principale oltrepassando le varie frazioncine e il paese di Campiglia Cervo; dopo Campiglia, anziché salire alla panoramica Zegna, continuare diritto, attraversare a sinistra il ponte sul Cervo, manomesso di recente dall'Anas con la scusa di metterlo in sicurezza ( al posto delle belle pietre, guard rail in metallo...) e subito dopo il ponte proseguire a destra verso Rosazza: attraversare tutto il paesino, dalle belle case in pietra, e quando a destra non ci sono più case, proseguire ancora di poco fino a trovare a sinistra una stradina molto stretta, senso unico in direzione sud ovest: seguirla fino alla fine; a destra c'è un grosso parcheggio; lasciare qui l'auto.
Lasciare l'auto (882 m) e dirigersi verso ovest, sentiero E30, GTA, lungo la bella pedonale che conduce alle Desate; è la mulattiera che porta anche al colle della Gragliasca, valico importante da cui si accedeva alla valle del Lys, e in particolare a Fontainemore e a Lillianes. Il percorso è lungo circa 3 km, si snoda nel bosco, e ogni tanto ai lati troviamo delle pietre a forma di sedile: servivano ad appoggiarvi la gerla quando tutti i trasporti erano fatti a spalle, dal legno, alle foglie di faggio, al "siun", erba ollina per i bovini che le donne (gli uomini per lo più emigravano) salivano a tagliare con il faucet (piccola falce circolare) in pendii anche ripidi, calzando gli "scapin", calzature fatte in casa sovrapponendo tanti strati di vecchio tessuto; la tomaia era rinforzata facendo passare la canapa con l'ago, e il sopra era impunturato con fili più fini; la suola prima di usarle veniva bagnata per impedire lo scivolamento sui pendii anche esposti dove cresceva la poca erba. La mulattiera sale dolcemente a gradoni, nel bosco, mentre a sinistra, in basso rumoreggia il torrente; lungo il percorso, su di una pietra un bassorilievo con una frase curiosa... Giunti allle Desate (1133 m, 1h00' circa), troviamo un vero e proprio villaggio con una chiesina dove il 15 di Agosto si festeggia l'Assunta, e un numeroso gruppo di baite, molte delle quali salvate da rovina sicura da un restauro provvidenziale che le ha trasformate in seconde case. Qui prestare attenzione al sentiero: continuando diritto, si sale al colle della Gragliasca, confinante con la val d'Aosta; noi deviamo a destra seguendo l'indicazione E32, GTA, per le Selle di Rosazza, che volendo sono anche posto tappa della Gran Traversata delle Alpi. Il nostro sentiero si inerpica nel bosco per lo più di faggi, con qualche scorcio sulla valle sottostante, fino ad uscire dagli alberi quando ormai si vedono gli alpeggi di Vernetto, e appena sopra, su di un cocuzzolo molto panoramico, le Selle di Rosazza (1447 m, due ore da Rosazza). Alle Selle c'è una cappellina dedicata alla Madonna della Neve, che si festeggia il 5 di Agosto, ed un rifugio privato. Bellissimo panorama sull'alta Valle Cervo e sulle montagne circostanti, Monte Bo, e Cresto, tanto per citarne un paio...Sotto il ristoro, un interessante gruppo di baite, purtroppo semidiroccate. Dalle Selle scendere verso nord per il sentiero E40, GTA, fino a Piedicavallo, con un lungo traverso; in meno di un'ora si arriva al bel ponte di pietra sul torrente Cervo, lo si attraversa, e si segue la strada asfaltata in direzione sud, fino a ritornare a Rosazza, passando di nuovo sul torrente Cervo dopo qualche centinaio di metri, questa volta sul ponte Pinchiolo, e di qui scendendo alle prime case di Rosazza e poi all'auto. (ore 4 circa).
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| Meridiana | La chiesina | Ristrutturazioni | Faggi | Alpi Vernetto, ormai diroccate |
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