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Rifugio Fratelli Calvi (2006 m)

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Ultima modifica: 03.05.08

Rifugio Fratelli Calvi (2006 m) - © 2008 Matteo Lazzati
Rifugio Fratelli Calvi (2006 m) - © 2008 Matteo Lazzati

Scheda dell'escursione

Tipo itinerario: A/R
Difficoltà: Escursionisti (E)
Sforzo Fisico: Elevato
Pericolo oggettivo:  
Tratti esposti:  
Segnavia: Sentiero N° 210
Tempo complessivo: 5h00'
Tempo di salita: 3h00'
Tempo di discesa: 2h00'
Quota alla partenza: 1220 m (Carona)
Quota alla meta: 2006 m (Rifugio Fratelli Calvi)
Dislivello: Salita 784 m
Max quota raggiunta: 2006 m (Rifugio Fratelli Calvi)
Lunghezza percorso: 15200 m (7600m A+ 7600m R)
Punto GPS (UTM 32T):  
Punto GPS (UTM 32T):  
Esposizione: -
Periodo consigliato: maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre
Acqua Acqua: Pagliari e baita lungo il cammino
Bibliografia:
  • ALPI OROBIE CENTRO OCCIDENTALI zone 1/2
Cartografia:
  • carta dei sentieri e dei rifugi del CAI BERGAMO - Commissione Sentieri

Introduzione

Escursione in alta Val Brembana che ci porta attraverso la facile strada dell'Enel alla diga del lago di Fragabolgia e quindi proseguendo al vicino Rifugio Calvi. Pericoli oggettivi non ce ne sono, infatti il sentiero è sempre molto ampio e non presenta alcuna difficoltà tecnica, bisogna però considerare il dislivello complessivo e la lunghezza (andata e ritorno sono quasi 15Km) che richiedono un minimo di allenamento. Viste le dimensioni della strada, il rifugio Fratelli Calvi è raggiungibile anche d'inverno, ma naturalmente si dovrà adeguare la propria attrezzatura (ghette-racchette e bastoncini) e verificare le condizioni di innevamento.

Avvicinamento

Prendere l'autostrada A4 Milano-Venezia e uscire a Dalmine (BG), seguire per la Val Brembana (Villa d'Almè o San Pellegrino). Proseguire seguendo per Carona. Il sentiero parte in fondo al paese (est) a quota 1150 m circa e sale quasi interamente lungo la strada di servizio dell'Enel in gran parte sterrata. Generalmente però si preferisce partire dal tornante posto alla fine del paese a 1222 m dove si ha possibilità di parcheggio lungo la strada. Se si vuole partire da qui arrivati a Carona bisogna svoltare subito a sinistra dopo il cimitero e salire per circa 1,5 km (tenere la strada di destra). Il sentiero (all'inizio è una strada in cemento) parte da un tornante della strada ed è indicato da dei cartelli di legno che indicano la località Pagliari (1315 m). Previa autorizzazione comunale, è possibile salire anche in auto (o meglio Jeep) sino alla diga di Fragabolgia.

Descrizione

Lasciata la macchina al tornante lungo la strada si prende il sentiero (è una strada in cemento) sulla destra. La strada con buona pendenza raggiunge dopo poco l'abitato di Pagliari (1314 m) e prosegue tenendo la sinistra della valle. Si prosegue lasciandosi alle spalle le case in pietra e si incontrano le cascate della Val Sambuzza. Io ho fatto questa escursione il 26 Aprile e ho incontrato ancora neve lungo il sentiero, infatti da qua in poi la strada è diventata bianca. Con percorso più dolce si prosegue fino al Lago del Prato (1654 m) adagiato in questo pianoro. Si prosegue lungo il ponte sul torrente e si prende la strada in salita che lascia il lago sulla destra, si continua fino alla baita Costa della Mersa, la fatica inizia a sentirsi (soprattutto con la neve e senza ciaspole) ma certi panorami ripagano. Finalmente si inizia a vedere in lontananza la diga. Arrivati al suo cospetto si sale verso la casa dei guardiani sulla sinistra e successivamente lungo la scalinata che porta alla sommità della diga. Da qua è possibile godere di uno stupendo panorama sul lago di Fragabolgia, sulla valle alta e di tutte le cime che la circondano. La meta non si vede ancora ma manca poco, infatti tenendo il lago alla nostra destra si prosegue con percorso quasi pianeggiante ed in poco tempo si è arrivati al Rifugio Calvi (2006 m). Nonostante sia fine Aprile di neve ce n'è ancora tanta ed il guardiano del rifugio vigila ancora. Dalla terrazza è possiblile ammirare il bel panorama circostante. Ormai è già primo pomeriggio, è ora di tornare ed il sole scalda che sembra luglio.

Il percorso di discesa ricalca interamente quello dell'andata, penso comunque che sia possibile una variante (sentiero Sentiero N° 247) ma a causa delle condizioni di innevamento ho dovuto percorrere il sentiero finora descritto. Lungo la strada si incontrano altri sentieri: nella bella frazione di Pagliari (1315 m) sulla destra parte il sentiero Sentiero N° 247 (cosidetto sentiero estivo), più avanti in località Dosso inizia il sentiero Sentiero N° 209 che porta in Val Sambuzza; in località Lago del Prato si incontra il sentiero Sentiero N° 224 che porta al Rifugio Longo ed il sentiero Sentiero N° 208 delle Orobie Occidentali proveniente da Foppolo.

Maggiori informazioni si hanno su www.caibergamo.it

Galleria fotografica

Rifugio Fratelli Calvi (2006 m) - © 2008 Matteo Lazzati Rifugio Fratelli Calvi (2006 m) - © 2008 Matteo Lazzati Rifugio Fratelli Calvi (2006 m) - © 2008 Matteo Lazzati Rifugio Fratelli Calvi (2006 m) - © 2008 Matteo Lazzati Rifugio Fratelli Calvi (2006 m) - © 2008 Matteo Lazzati
Case in pietra Cascate Cascate La strada si imbianca Pianoro
Rifugio Fratelli Calvi (2006 m) - © 2008 Matteo Lazzati Rifugio Fratelli Calvi (2006 m) - © 2008 Matteo Lazzati Rifugio Fratelli Calvi (2006 m) - © 2008 Matteo Lazzati Rifugio Fratelli Calvi (2006 m) - © 2008 Matteo Lazzati Rifugio Fratelli Calvi (2006 m) - © 2008 Matteo Lazzati
Il lago sulla destra La strada in salita Panorami appaganti... La diga in lontananza Al cospetto della diga
Rifugio Fratelli Calvi (2006 m) - © 2008 Matteo Lazzati Rifugio Fratelli Calvi (2006 m) - © 2008 Matteo Lazzati Rifugio Fratelli Calvi (2006 m) - © 2008 Matteo Lazzati Rifugio Fratelli Calvi (2006 m) - © 2008 Matteo Lazzati Rifugio Fratelli Calvi (2006 m) - © 2008 Matteo Lazzati
Sommità della diga Neve di primavera... Rifugio Calvi ..ed il guardiano del rifugio vigila ancora Panorama straordinario


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