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Aosta

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L'alto medioevo

Il periodo compreso tra la fine dell'epoca romana antica e l'undicesimo secolo ci ha lasciato poche testimonianze documentarie su quella che fu l'evoluzione della città di Aosta: si tratta soprattutto di ritrovamenti di tipo archeologico il cui grave mutismo deve essere mediato dalle deduzioni degli esperti.
Politicamente tutta la Valle d'Aosta lascia progressivamente l'influenza italica per passare sotto quella barbara prima, poi franca, quindi borgognona (fino al 1032, data della morte dell'ultimo re di Borgogna, Rodolfo III). Il latino viene sostituito da parlate franco-provenzali, analoghe a quelle della Savoia e del Vallese; la stessa chiesa, unica istituzione certamente operante sul territorio, abbandona la sua dipendenza gerarchica da Vercelli e Milano per passare alle dipendenze dell'arcivescovo di Tarantasia (la regione francese con capoluogo Moûtiers).
Le poche testimonianze della vita di allora riguardano gli edifici religiosi. In primo luogo la Cattedrale: recenti scavi datano il suo nucleo originario addirittura al IV secolo, quando sarebbe stato rimaneggiato ad uso religioso un precedente edificio civile. La sua struttura imponente è però molto più recente, dato che fu il vescovo Anselmo (994-1025) a far edificare una chiesa dotata di pilastri possenti, poi mantenuti nelle ricostruzioni successive.
L'altro polo archeologico della città, quello della basilica di S. Lorenzo nel borgo di S. Orso, testimonia l'esistenza di una chiesa paleocristiana, probabilmente eretta in un'area cimiteriale: qui infatti sono state rinvenute le sepolture dei primi vescovi della città, tra cui S. Grato, patrono dell'intera diocesi. Di fronte ad essa la chiesa di S. Orso con il suo campanile ed il chiostro mostrano tracce di diverse rielaborazioni, anche se prevale l'estetica lasciataci dal restauro di fine quattrocento: l'occhio esperto però noterà la base romana del campanile, la cripta di epoca "anselmiana", il chiostro del XII secolo con i suoi pregiatissimi capitelli.
Di poco successivi al periodo cosiddetto dell'alto medioevo sono anche altre testimonianze della vitalità dell'Aosta del tempo: il campanile romanico nell'attuale via Festaz, dove i benedettini di Fruttuaria eressero nell'XI secolo un convento con annessa scuola, che per secoli fu il centro culturale della città. Attualmente vi trova posto la struttura dedicata alle esposizioni denominata Saint-Bénin, mantenendo così il nome dell'antico priorato.
Ancora del XII e XIII secolo sono i nuclei dell'attuale Seminario Maggiore (in via Xavier de Maistre) allora denominato priorato di Saint-Jacquême, e del convento femminile, ora di Saint-Joseph, posto sull'area dell'anfiteatro romano, mai riportato alla luce.
Infine è del XIII secolo la nascita del convento dei francescani, dove ora sorge il municipio: evidentemente si trattava di un luogo predestinato al governo della cosa pubblica, dato che le principali istituzioni di autogoverno, gli Stati Generali e la loro emanazione, il Conseil des Commis, usavano riunirsi nella grande salle dei padri conventuali (Cordeliers).

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