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Aosta

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Aosta centro turistico

Una prima occasione di notorietà, giustamente meritata dal capoluogo valdostano, fu legata alla ricchezza delle sue vestigia romane: l'appellativo di "Roma delle Alpi" circolava già nel XVI secolo, ma l'isolamento della regione, dovuto alle vie di comunicazione difficilmente percorribili, non aveva portato giovamento alcuno all'economia locale. I pochi visitatori illustri, che poi proponevano al pubblico relazioni entusiastiche su quanto avevano visto, non trovavano un seguito tale da giustificare l'affermazione di una precoce "nascita del turismo".
Bisognò attendere la cultura romantica e la sua scoperta dei paesaggi immacolati da un lato, e l'affermarsi dell'avventura alpinistica dall'altro, per poter parlare di un significativo interesse verso Aosta ed il suo territorio.
I circoli "progressisti" già avevano individuato nella salvaguardia delle antichità romane e nella loro "valorizzazione" un potenziale volano per l'economia cittadina. Il piano regolatore del 1842 già lo diceva apertamente, mentre anche alcune figure di religiosi si impegnarono in questo senso, prima fra tutte il Priore di S. Orso, Jean-Antoine Gal, fondatore dell'Académie de Saint-Anselme e presidente del Comité pour la Conservation des Antiquités du Duché.
Dal punto di vista dello "sfruttamento" della montagna come richiamo per i forestieri, fu un altro ecclesiastico a distinguersi in modo particolare: il canonico Georges Carrel. Alpinista lui stesso, divenne un punto di riferimento di importanza europea per i primi conquistatori di vette, promosse la costruzione di rifugi, la redazione di guide, l'assalto alla vetta del Cervino da parte dei suoi conterranei di Valtournenche, fece numerose osservazioni scientifiche e portò ad Aosta il CAI, il 31 agosto 1868, sotto la presidenza onoraria dell'inglese Richard Henry Budden, a cui molti meriti erano riconosciuti nel campo della promozione turistica di questo versante delle Alpi.
Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento il motore dell'industria turistica si mise definitivamente in movimento, sottolineato dalla fondazione dell'Association pour le mouvement des étrangers, avvenuta nel 1906 nel centralissimo caffè Pollano di Aosta: era la prima associazione di albergatori valdostani, che si proponeva di uniformare ed elevare gli standard di qualità del servizio offerto, a garanzia del cliente e del buon nome dell'intera comunità.

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