![]() |
![]() |
![]() |
| Piemonte / Usseglio |
|
Autore: ATL Canavese - Valli di Lanzo
Pagina web: www.canavese-vallilanzo.it
Ultima modifica: 14.09.06
| Tempo di salita: | 4h00' |
| Tempo di discesa: | 3h00' |
| Sequenza segnavia: | bolli bianco rossi - EPT 116 |
| Caratteristiche: | Naturalistico |
| Difficoltà: | Buoni Camminatori Facile (BCF) |
| Periodo consigliato: | fine giugno - inizio ottobre |
| Quota del punto di partenza: | 1805 m |
| Dislivello: | |
| Quota del punto di arrivo: | 2985 m |
Lunghissimo itinerario che si snoda su un antico percorso in uso già al tempo dei Romani: il Colle di Autaret,
situato a monte dei laghi, è infatti l'unico valico per la Francia a non presentare ghiacciai e costituiva un passaggio
secondario poco frequentato e meno controllato rispetto al vicino Moncenisio. In epoca romana vi passava una strada
transalpina di collegamento fra le Gallie, che nel Medioevo era percorsa dalla posta a cavallo.
Alcuni studiosi di storia delle Valli di Lanzo sostengono che nel 1578 vi passò la Sacra Sindone, prima di essere
trasportata a Torino su decisione di Emanuele Filiberto di Savoia: l'ipotesi è avvalorata dal fatto che in quel tempo
la Valle Susa era percorsa dagli Ugonotti e la Valle d'Aosta dai Calvinisti. Durante l'ultima guerra mondiale il
valico venne presidiato: sono ancora visibili reticolati, trincee e casermette. I laghi dell'Autaret sono piuttosto
estesi e sono i più in quota delle Valli di Lanzo. L'itinerario è consigliato ad escursionisti allenati ed esperti
dei terreni di alta quota, poiché talvolta il sentiero è poco evidente.
Da Lanzo proseguire in direzione Germagnano e imboccare la strada provinciale della Val di Viù fino al Lago di Malciaussia: dalla frazione Margone la carrozzabile diventa molto tortuosa e con tratti strapiombanti, mentre nei mesi invernali è chiusa. Lasciare l'auto nei pressi del lago.
Costeggiare la sponda destra del lago e, dopo il Rifugio Vulpot ed il nuovo edifìcio dei servizi pubblici,
imboccare un sentiero lastricato che con ampie svolte risale un erto pendio. Con una vista eccezionale sul Rocciamelone (3538 m)
e, sul lato sinistro, della conca del Lago di Malciaussia, si accede al Pian Sulè (2526 m, 2h15') dove ad un bivio
poco evidente (segni su una roccia) si prosegue verso sinistra e si segue il segnavia 116 che conduce al Colle di
Spiol (2600 m), passando a mezza costa sotto una bastionata di roccia. Da qui il percorso si fa più ripido e, tra
valloncelli delimitati da speroni e gradini di roccia, si entra in vista del lago più in quota (2985 m, 4h00'); con
1O minuti di marcia si può raggiungere il Colle dell'Autaret, da cui si gode un magnifico panorama sulla Valle de
la Lombarde in territorio francese. Il paesaggio è particolarmente interessante ed insolito per un ambiente lacustre:
gli specchi d'acqua giacciono nell'orizzonte nivale (oltre i 2800 m) su un terreno roccioso costituito da
calcescisti, scarsamente resistenti agli agenti atmosferici e facilmente disgregabili, che danno alla zona un aspetto
quasi lunare.
La vegetazione è rappresentata soprattutto da alghe e licheni, che conferiscono alle rocce una tonalità di colore
diversa da quella originaria.
Dal lago superiore procedere in discesa sulla destra, seguendo l'indicazione per il Rifugio Cibrario (parallelamente al sentiero percorso in salita, ma sul lato opposto della bastionata rocciosa), fino ad uscire da una strettoia delimitata da alte rocce. Costeggiare il lago più esteso (2960 m) con accanto un altro bacino (2965 m); scendendo ancora si raggiunge lo specchio d'acqua più piccolo (2875 m). Da qui proseguire e, in prossimità di un bivio, piegare a destra in direzione opposta alla Punta Sulè e alla Lera: costeggiando alcune rocce, si ritorna brevemente sulla via di salita.
| Dillo ad un amico! | Invia un commento |
"È vietata la distribuzione di versioni contenenti modifiche sostanziali di questo documento senza l'autorizzazione esplicita del titolare del copyright".
© 2000-2008 Martini Multimedia