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  Valle d'Aosta / Ayas Copertura parziale GSM Trekking  

Lago Blu di Verra (2215 m)

Autore: Arnaldo Monavigili

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Lago Blu di Verra - (c) 2002 Arnaldo Monavigili
Lago Blu di Verra (2215 m)

Scheda

Tempo di salita: 1h30'
Tempo di discesa: 1h15'
Sequenza segnavia: Segnavia n° 7 e Segnavia n° 7a
Pescosità: Scarsa
Caratteristiche: Naturalistico, paesaggistico
Difficoltà: Medi Camminatori Facile (MCF) - Turistico (T)
Periodo consigliato: giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre (periodo ideale a fine giugno/primi di luglio per la fioritura dei rododendri)
Tipologia Itinerario Andata e Ritorno sullo stesso sentiero
Esposizione Sud
Quota del punto di partenza: 1700 m
Dislivello: Salita515 m
Quota del punto di arrivo: 2215 m
Accesso al punto di partenza: Autostrada A5 Uscita: Verrès -> Direzione Valle d'Ayas -> Saint Jacques (fine strada)

Introduzione

Facile itinerario che attraversa l'incantevole pianoro di Verra e risale un tratto di morena omonima fino al lago Blu. Proseguendo lungo il sentiero sulla destra del lago si arriva al belvedere che offre un panorama mozzafiato sull'antico letto del ghiacciaio di Verra.

Avvicinamento

Dall'uscita del casello autostradale di Verrès si seguono le indicazioni per Champoluc e Brusson e dopo aver attraversato parte dell'abitato di Verrès ci si immette sulla strada regionale che risale tutta la valle di Ayas fino all'abitato di St. Jacques (31.5 km, 0h45'). Qui giunti si prosegue oltre il parcheggio fino ad arrivare davanti ad una piccola edicola votiva bianca dove la strada si divide, si gira sulla sinistra e dopo aver attraversato il ponte si parcheggia dopo un centinaio di metri sul bordo della strada in corrispondenza di una curva.

Descrizione

Si torna indietro per una trentina di passi lungo la strada asfaltata e si prende il viottolo che parte a fianco di una tettoia tra i due ponti e si dirige verso nord attraversando un gruppo di case, dopo aver superato un bel rascard in ristrutturazione si arriva al ponte sul torrente Verra dove si trova la palina della sentieristica regionale. Seguendo le indicazioni per il sentiero Segnavia n° 7 ci si avvia lungo la mulattiera lastricata che sale ripida a fianco del torrente e lo attraversa poco dopo su un ponte in legno, dopo un primo tratto bordato da alcuni bassi muri in pietra ne segue un altro dove il tracciato originale si perde tra numerose tracce che salgono disordinatamente fino a confluire nuovamente nella vecchia mulattiera che sale pigra con ampi tornanti all'ombra dei larici fino ad arrivare al bivio sotto il villaggio di Fiery.
Si prosegue lungo il sentiero di destra attraversando una radura dove spicca sulla destra la forma snella della casa alpina don Bosco, un fabbricato il pietra alto cinque piani ricordo di un turismo d'antan. Rientrati nel bosco si segue il sentiero che sale con alcune ripide curve e ogni tanto si divide per poi ricongiungersi poco più avanti; dove manca il selciato e la pendenza si fa più sostenuta le radici tenaci di larici trattengono il tracciato del sentiero mentre i rami offrono riparo dal caldo sole estivo. Ben presto la pendenza diminuisce e il sentiero si dirige verso destra, quasi in piano, in direzione del torrente che si sente rumoreggiare in fondo alla gola. Si attraversa un tratto di terreno circolare dove i carbonai ammucchiavano la legna e facendola bruciare lentamente ne ricavavano carbone e subito dopo si supera un ruscello utilizzato per l'irrigazione e ci si immette sulla strada sterrata che in leggera discesa porta al Pian di Verra. Si percorre lungo la pista tutto il bellissimo pianoro erboso circondato dagli ultimi boschi di conifere oltre i quali si staglia imponente la morena e gli splendidi ghiacciai che scendono dal Breithorn, dal Castore e dal Polluce fino ad arrivare, poco prima del ponte che supera il torrente, all'inizio del breve sentiero che porta al lago. Seguendo le indicazioni della palina della sentieristica regionale si imbocca sulla sinistra il sentiero Segnavia n° 7a che risale il vallone arido e in poco meno di mezz'ora si arriva alle splendide acque color turchese del bacino. Dopo aver attraversato su alcuni tronchi il torrente emissario è possibile scegliere se fermarsi all'ombra degli ultimi larici in riva al lago o proseguire per un'altra mezz'ora di cammino fino alla sommità della morena da dove è possibile osservare da vicino la grandiosa valle lasciata dal ghiacciaio di Verra dopo il suo ritiro.

Galleria fotografica

Lago Blu di Verra - (c) 2002 Arnaldo Monavigili Lago Blu di Verra - (c) 2002 Arnaldo Monavigili Lago Blu di Verra - (c) 2002 Arnaldo Monavigili Lago Blu di Verra - (c) 2002 Arnaldo Monavigili
Il viottolo alla partenza Una radura lunga il cammino Un attraversamento su alcuni tronchi Pian di Verra
Lago Blu di Verra - (c) 2002 Arnaldo Monavigili Lago Blu di Verra - (c) 2000 Massimo Martini Lago Blu di Verra - (c) 2000 Massimo Martini Lago Blu di Verra - (c) 2002 Arnaldo Monavigili
Il sentiero verso il lago Veduta del lago Il lago la morena La morena
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